Biografia
Nel 360 ricopriva il rango di tribunus et notarius alla corte dell'imperatore Costanzo II, il quale lo inviò presso il cugino e cesare Giuliano, per chiedere di inviargli le sue truppe migliori, gli Heruli, i Batavi, i Celtae e i Petulantes, oltre a trecento uomini scelti dalle altre unità. I soldati non erano contenti di questo trasferimento, in quanto preferivano restare nelle proprie terre e vicino alle proprie famiglie, invece che marciare verso la frontiera orientale. Decenzio prese però con sé gli uomini migliori e si mise in marcia. Inoltre suggerì a Giuliano di far passare le truppe da Parigi, dove il cesare aveva il suo quartier generale;Ammiano Marcellino, xx.4.2 5 11; Giuliano, 283 C-284 A; Libanio, xviii.94-95. quando le truppe giunsero a Parigi, acclamarono Giuliano imperatore in opposizione a Costanzo. Decenzio tornò da Costanzo.Ammiano Marcellino, xx.8.4.
Tra il 364 e il 365 fu magister officiorum, esercitando una grande influenza a corte.«Decentius 1».
Note
Bibliografia Ammiano Marcellino, Res gestae. Giuliano, Lettera agli Ateniesi. Libanio, Orationes ed Epistulae «Decentius 1», PLRE 2, Cambridge University Press, 1992, ISBN 0521072336, p. 244.
Categoria:Magistri officiorum