Però () è un personaggio della mitologia greca. Fu una regina di Argo.
Genealogia
Figlia di Neleo e di Clori, sposò Biante che la rese madre di Talao, Areio, Leodoco, Alfesibea, Perialce, () ed Areto ().
Mitologia
La sua bellezza attirò numerosi pretendenti, tra cui il cugino Biante e così il padre Neleo stabilì che avrebbe concesso la figlia soltanto a colui che fosse riuscito a portargli le vacche di Ificlo, custodite a Filace (in Tessaglia) e sorvegliate da un cane feroce a cui nessuno si avvicinava e Biante incapace di compiere l'impresa si rivolse al fratello Melampo che accettò pur sapendo (grazie alle sue arti divinatorie), che sarebbe stato catturato ed imprigionato per un anno intero. Omero si riferisce a Melampo.
Trascorso l'anno di prigionia, Melampo previde il crollo della cella ed ottenne la liberazione da Ificlo, personaggio a cui in seguito guarì anche dalla sterilità e che, in segno di gratitudine, lo ricambiò donandogli le proprie mandrie. Melampo condusse le vacche a Pilo e le consegnò a Neleo, che concesse la mano di Però a Biante.
Note
Categoria:Regine della mitologia greca Categoria:Personaggi messeni della mitologia greca