Biografia Nacque da una famiglia piemontese di ideologia socialista. Il padre, Domenico Albano, partecipò alle Brigate Internazionali Garibaldi durante la guerra civile spagnola e fu legato da profonda amicizia con W.H. Auden, il suo autista, e con George Orwell, conosciuti durante la battaglia di Guadalajara, mentre il nonno, Giacomo, guidò con il deputato socialista Andrea Costa il movimento anti-coloniale italiano agli inizi del Novecento. Fu sposato con Daniela, di professione designer di alta gioielleria; nel 1979 era stato sposato con Isabella Rossellini, la quale lo lasciò dopo pochi mesi, innamoratasi di Martin Scorsese.

Nel 1966 fondò con Joyce Lussu l'ARMAL (Associazione per i Rapporti coi Movimenti Africani Liberazione)L'ARMAL si occupò di fornire contatti e sostegni ai movimenti anti-coloniali delle colonie portoghesi, ma anche della Namibia (SWAPO, South West African People, diretta da Sam Nujoma),della Rhodesia (ZAPU, Zimbabwe African People Union, diretta da Joshua Nkomo), del Sudafrica (ANC, African National Congress, diretto da Oliver Tambo e Nelson Mandela che era incarcerato a Robbe Island). Uscì una Storia d'Angola da un punto di vista anti-coloniale elaborata da un gruppo di intellettuali del CEHA (Centro Estudios Historicos de Angola), fra i quali, oltre a Mario Albano, vi erano Pepetela (Artur Pestana), Henrique Abranches (con cui, nel 1977, fondò il Museo di Antropologia), Fernando Costa Andrade (Ndunduma) ed altri. Il libro venne adottato nelle zone liberate in Angola e, in Italia, venne pubblicato dalle Edizioni Lerici, stamperia LITOPRESS (Storia dell'Angola, testo di storia per le scuole dell'Angola libera, a cura dell'Armal, prefazione di Joyce Lussu, 1968). Venne anche pubblicato il Manuale di alfabetizzazione delle zone liberate (La vittoria è certa, a cura dell'Armal, presentazione di Joyce Lussu, 1970, stamperia LITOPRESS). Quanto a Joyce Lussu, figura leggendaria della Resistenza italiana, moglie dell'altrettanto leggendario Emilio Lussu, è figura troppo importante e complessa per essere sintetizzata qui. Si consiglia di leggere la sua biografia curata da Silvia Balestra, Joyce Lussu, una vita contro, Baldini & Castoldi, 1996, e Mario Albano, Joyce Lussu e le lotte di liberazione. op. cit. in bibliografia., dopo alcuni colloqui con Ernesto "Che" Guevara a Houargla (Algeria) e a Dar es Salaam (Tanzania).Nel 1966 vi fu un Appello agli Internazionalisti che si riunirono con il "Che" nella cittadina algerina di Houargla per discutere l'avvio di un processo rivoluzionario in Congo e Angola del nord. Vi parteciparono esponenti del Mpla (Lucio Lara, Mbeto Traça, Paulo Jorge), della resistenza lumumbista congolese (Pierre Mulele, Laurent Kabila) e del movimento anti-neocoloniale camerunese (Woungly Massaga, leader dellUPC, Union des populations du Camerun, i cui scritti vennero tradotti da Mario Albano nel 1972, vedi bibliografia). Alla Conferenza di Dar Es Salaam, essenzialmente dedicata alla lotta delle colonie portoghesi, fortemente orientata dalla Tricontinental, parteciparono, oltre al Che, tutti i maggiori esponenti dei movimenti anti-coloniali del Terzo Mondo (Mario de Andrade, Agostinho Neto, Eduardo Mondlane, Amilcar Cabral, Nguyen Van Tien, Gaston Soumialot, Pablo Rivalta Perez, in rappresentanza di Fidel Castro, Luis de Almeida, Aquino de Bragança, per citarne alcuni). Gli atti della Conferenza vennero pubblicati nel 1968, V. La lutte de liberation nationale: la Conference de Dar Es Salaam, Information CONCP, Algeri 1968. Nel 1969 tradusse alcune opere di Amílcar Cabral, guida del PAIGC (movimento di liberazione di Guinea-Bissau e Capo Verde); nel 1970 curò una antologia di scritti di Neto, Mondlane, Cabral e De Andrade presso le Edizioni Tricontinental (Cuba), tradotta in 12 lingue. Nello stesso anno pubblicò su Giovane Critica il saggio Il socialismo africano e l'ideologia di Amilcar Cabral che innescò un dibattito internazionale su una possibile via al socialismo africano non allineato.L'edizione italiana, curata da Mario Albano che ha scritto un ampio saggio introduttivo, si intitola Colonie portoghesi:la vittoria o la morte, Jaca Book, pagg.252, Milano 1971, mentre il saggio sul socialismo africano è pubblicato in Giovane Critica, direttore Gianpiero Mughini, autunno 1970, pagg. 82-87.

Nel 1972, incaricato dal presidente del MPLA (Movimento popolare per la liberazione d'Angola), Agostinho Neto, pubblicò una ampia antologia sulla lotta anti-coloniale.Redazione di Mario Albano/Mpla, Angola: una rivoluzione in marcia. Testi e documenti sulla rivoluzione angolana. Introduzione del rappresentante ufficiale del Mpla, Jorge. Pagg. 384, Jaca Book edizioni, Milano 1972. Nello stesso anno tenne all'Università dell'Avana una serie di conferenze nella Facoltà di Storia, pubblicate in Italia.Tali conferenze tenute alla ICAIC e alla Facoltà di Storia dell'Università dell'Avana vennero parzialmente ripetute a Roma, su richiesta di Dario Fo, prima della presentazione di un film sulla lotta anti-coloniale angolana nel teatro La Comune. Vennero pubblicate, con la introduzione di Jorge, con il titolo La rivoluzione in Angola, Sapere Editore, Milano 1972. Sempre nel 1972 divenne segretario nazionale della Commissione Esteri del Partito di Unità Proletaria; nel Congresso di Firenze del 1974 del PdUP, per la prima volta in Europa, furono presenti i rappresentanti di quasi tutti i movimenti di liberazione del Terzo Mondo.V. Atti del Congresso nazionale del Partito di Unità proletaria, Unità proletaria, Firenze 1974. Per ragioni tecniche, non sono presenti tutti gli interventi dei leader dei movimenti di liberazione, tuttavia vi sono quelli dell'ANC (movimento di liberazione sudafricano), dello ZAPU (movimento di liberazione della Rhodesia), del MPAIAC (movimento di liberazione delle isole Canarie), del Movimento Veterani del Vietnam, dello SWAPO (movimento di liberazione della Namibia), del MAPU (Cile), del Partito rivoluzionario lavoratori argentini, del MIR (Cile), dell'OLP (Palestina) e molti altri. V. anche l'ampio saggio pubblicato su Unità proletaria (anno III, N.14, luglio 1974), La fase attuale dell'imperialismo. Nello stesso anno pubblicò anche un libro sulla lotta di liberazione nel Sahara occidentale (ove passò cinque mesi con un gruppo di guerriglieri del Fronte Polisario) e nelle isole Canarie. Nel 1974 divenne direttore della rivista Afrika, specializzata in analisi sulle strategie dei movimenti di liberazione africani.AFRIKA, Materiali e analisi sulla penetrazione imperialista e sulle lotte di liberazione, direttore Mario Albano, direttore responsabile Daniele Protti, Sapere edizioni, Milano-Roma, 1974. Fra il 1972 e il 1975 si recò varie volte in Angola, soprattutto nel Fronte dell'Est (la parte meridionale) ove partecipò alla lotta di liberazione anti-coloniale e contro l'invasione sudafricana.Sulla partecipazione di Mario Albano alla lotta di liberazione in Angola vi sono molte fonti, fra le quali: Hosea Jaffe, Germania, il caso dell'euro-imperialismo, Mondadori editore, Milano 1979, pag 185; Jornal de Angola (4.2.2010): Il professore Mario Albano, già guerrigliero nelle file del Mpla ha commemorato il 49º anniversario dell'inizio della lotta armata, ecc.; ANGOP (Agenzia ufficiale del governo angolano, 14.11.2006): In una conferenza nell'Ambasciata del Brasile, Mario Albano che partecipò alla lotta di liberazione in Angola nelle file del Mpla, ecc.; Jornal de Angola (4 marzo 2010), in occasione del Primo Convegno Internazionale sulla regina Nzinga Mbandi: Mario Albano che partecipò alla guerra di liberazione con il nome di "Comandante Gato escondido", ecc.); ANGOP (Agenzia ufficiale del governo angolano, 15.11.2010): Durante la commemorazione del 35º anniversario dell'Indipendenza nazionale, alla presenza del Corpo diplomatico, è stato consegnato un importante riconoscimento a Mario Albano che ha scritto sulla lotta di liberazione ed ha combattuto al fianco dei guerriglieri del Mpla ecc..

Nel 1975 pubblicò un libro sulle "zone liberate" in AngolaA cura di Mario Albano, L'insegnamento della rivoluzione, Mazzotta editore, Milano 1976. Si tratta di una raccolta di sociodrammi scritti da Mario Albano per i bambini delle zone liberate d'Angola. La funzione dei sociodrammi (in sintonia con la scuola psichiatrica di Moreno) è di far rivivere i traumi della guerra per poterli razionalizzare, e quindi superare. e un saggio socio-economico sull'apartheid sudafricanoMario Albano, Sudafrica, l'apartheid del capitale, V. Bibliografia. Partendo dalla nascita della repubblica, il libro analizza il salario dell'apartheid e i meccanismi internazionali attraverso i quali risulta chiaro che la responsabilità politica di questa forma di dominio spetta all'intero sistema capitalistico. Viene anche considerato nei dettagli l'impianto repressivo e l'ideologia del regime, maturata anche attraverso il rapporto con il Terzo Reich e rafforzato dalla presenza di circa 7.000 criminali nazisti che occupavano in Sudafrica posti di primo piano nella amministrazione dello Stato. e, con Amilcar Cabral e Basil Davidson, un libro sulla penetrazione imperialista in Africa.AA.VV., Africa: neoimperialismo e lotte di liberazione. Oltre a Mario Albano (con un saggio sulla lotta di liberazione in Camerun), Amilcar Cabral (Sul ruolo della cultura nella lotta per l'indipendenza), Basil Davidson (Prospettive africane), vi sono importanti saggi di Philippe Lucas (Frantz Fanon, dialettica della storia e liberazione), Osende Afana (La lotta contro il tribalismo), Abdelaziz Belal (Nuovi aspetti della dominazione). V. Bibliografia. Nel 1976, successivamente all'indipendenza dell'Angola (1975), fu nominato direttore delle ricerche del Ministero della Cultura, direttore del Centro di documentazione storica del Consiglio nazionale della cultura e professore di storia nella Scuola-Quadri nel paese africano.Oltre all'insegnamento, il suo compito è quello di recuperare documentazioni storiche sulla storia di Angola. Riesce, in effetti, a microfilmare migliaia di documenti inediti sugli antichi Regni del Congo e della Regina Nzinga Mbemba che, nel XVII secolo si oppose alla penetrazione portoghese. Gran parte della documentazione è frutto di faticose ricerche presso l'Archivio Segreto Vaticano, della Propaganda Fide e negli Archivi riservati degli Ordini Gesuita e Francescano. L'accesso a tali archivi venne concesso dal Segretario di Stato, Cardinale Agostino Casaroli, in cambio di un trattamento più morbido nei confronti della chiesa cattolica angolana, dopo una serie di colloqui ufficiosi con Mario Albano e l'ambasciatore Venancio da Silva Moura. Non va peraltro dimenticato che una parte della Chiesa cattolica angolana (a partire dal cardinale Alexandro Do Nascimento, fino a Joaquim Pinto de Andrade, canonico della Cattedrale di Luanda e presidente onorario del Mpla) si era schierata a favore della lotta di liberazione, in particolare dopo l'udienza concessa nel 1971 dal Papa Paolo VI ad Agostinho Neto, Amilcar Cabral e Marcelino dos Santos. Fondò con Henrique Abranches il Museo di antropologia. Nel 1978 ricevette le lettere credenziali del Governo angolano che lo rendevano rappresentante dell'Angola in istituzioni culturali internazionali come l'UNESCO.