Il governo D'Alema II è stato il cinquantacinquesimo esecutivo della Repubblica Italiana, il terzo della XIII legislatura.
Nato in seguito alle dimissioni del governo precedente, rimase in carica dal 22 dicembre 1999 al 26 aprile 2000 (anche se già dimissionario dal precedente 19 aprile), per un totale di 126 giorni, ovvero 4 mesi e 4 giorni.
Ottenne la fiducia al Senato della Repubblica il 22 dicembre 1999, con 177 voti favorevoli, 100 contrari e 4 astenuti.
Ottenne la fiducia alla Camera dei deputati il 23 dicembre 1999, con 310 voti favorevoli, 287 contrari e 18 astenuti.
Diede le dimissioni il 19 aprile 2000, come «atto di sensibilità politica, non certo per dovere istituzionale», vista la sconfitta alle elezioni regionali subita tre giorni prima.
Compagine di governo Appartenenza politica L'appartenenza politica dei membri del governo, al momento dell’insediamento, era la seguente: PartitoPresidenteMinistriSottosegretariTotale 182332 -51318 -4913 -2810 -235 -235 -145 - -11 -123Totale1256692
Provenienza geografica La provenienza geografica dei membri del Consiglio dei ministri, al momento dell’insediamento, si può così riassumere: RegionePresidenteMinistriSottosegretariTotale1 -56 -3811 -3710 -1910 -369 -189 -336 -325 -235 -145 -134 -112 - -22 -1 -1 - -11 - -11 - -11 - -11
Situazione parlamentare Al momento del conferimento della fiducia parlamentare (22 dicembre al Senato, 23 dicembre alla Camera dei Deputati):
Camera Collocazione Partiti SeggiCamera dei Deputati Governo L'Ulivo (309): DS (165), PpP (58), D (22), UDEUR (21), PdCI (21), FdV (15), RI (6), Misto (1) Appoggio esterno Misto (4) Astensione SDI (9), UpR (7), Misto (7) Opposizione FI (111), AN (91), LN (46), PRC (13), CCD (13), CDU (5), Misto (13) Assenti Misto (2)Senato della Repubblica Maggioranza L'Ulivo (180): DS (105), MpU (31), FdV (15), UDEUR (11), PdCI (6), RI (6), D (5), Misto (1) Appoggio esterno Misto (6) Astensione UpR (5), SDI (3) Opposizione FI (41), AN (41), LN (19), CCD (12), (6), PRC (3), Misto (4) Assenti Misto (5)
Composizione Carica Titolare Sottosegretari Presidenza del Consiglio dei ministri Sottosegretari di Stato alla Presidenza del Consiglio Presidente del Consiglio dei ministri Massimo D'Alema (DS) Enrico Micheli (D)Segretario del Consiglio dei ministri Domenico Marco Minniti (DS)Delega al Giubileo del 2000, all'informazione ed all'editoria, alla promozione delle attività culturali e al Comitato esecutivo per i servizi di informazione e sicurezza Stefano Passigli (DS)Delega all'innovazione tecnologica Ministri senza portafoglio Sottosegretari di Stato Affari regionali Katia Bellillo (PdCI) Luciano Caveri (UV) Funzione pubblica Franco Bassanini (DS) Raffaele Cananzi (PPI) Adriana Vigneri (DS)Dal 30/12/1999 Pari opportunità Laura Balbo (Ind.) Carica non assegnata Politiche comunitarie Patrizia Toia (PPI) Carica non assegnata Rapporti con il Parlamento Agazio Loiero (UDEUR) Elena Montecchi (DS) Riforme istituzionali ed elettorali Antonio Maccanico (D) Dario Franceschini (PPI) Solidarietà sociale Livia Turco (DS) Carica non assegnata Ministeri Ministri Sottosegretari di Stato Affari esteri Lamberto Dini (RI) Franco Danieli (D) Umberto Ranieri (DS) Rino Serri (DS) Aniello Palumbo (PPI)Dal 30/12/1999 Interno Enzo Bianco (D) Franco Barberi (Ind.)Delega alla protezione civile Massimo Brutti (DS) Ombretta Fumagalli Carulli (RI) Severino Lavagnini (PPI) Alberto Gaetano Maritati (DS) Giustizia Oliviero Diliberto (PdCI) Giuseppe Ayala (DS) Franco Corleone (FdV) Marianna Li Calzi (UDEUR) Rocco Maggi (D) Tesoro, Bilancio e Programmazione economica Giuliano Amato (Ind.) Ferdinando De Franciscis (UDEUR) Dino Piero Giarda (Ind.) Giorgio Macciotta (DS) Bruno Solaroli (DS) Roberto Pinza (PPI)Fino al 30/12/1999 Finanze Vincenzo Visco (DS) Natale D'Amico (RI) Alfiero Grandi (DS) Mauro Fabris (UDEUR)Fino al 30/12/1999 Armando Veneto (PPI)Dal 30/12/1999 Difesa Sergio Mattarella (PPI) Paolo Guerrini (PdCI) Gianni Rivera (D) Massimo Ostillio (UDEUR) Romano Misserville (UDEUR)Fino al 30/12/1999 Pubblica istruzione Luigi Berlinguer (DS) Giuseppe Gambale (D) Nadia Masini (DS) Giovanni Polidoro (PPI) Carla Rocchi (FdV) Università e Ricerca scientifica e tecnologica Ortensio Zecchino (PPI) Antonino Cuffaro (PdCI) Luciano Guerzoni (DS) Vincenzo Sica (D) Lavori Pubblici Willer Bordon (D) Antonio Bargone (DS) Gianni Francesco Mattioli (FdV) Salvatore Ladu (PPI) Armando Veneto (PPI)Fino al 30/12/1999 Mauro Fabris (UDEUR)Dal 30/12/1999 Politiche agricole e forestali Paolo De Castro (D) Roberto Borroni (DS) Aniello Di Nardo (UDEUR) Trasporti e Navigazione Pier Luigi Bersani (DS) Giordano Angelini (DS) Luca Danese (UDEUR) Mario Occhipinti (D) Comunicazioni Salvatore Cardinale (UDEUR) Vincenzo Maria Vita (DS) Michele Lauria (PPI) Industria, Commercio ed Artigianato Enrico Letta (PPI) Gabriele Cimadoro (D) Lanfranco Turci (DS) Aniello Palumbo (PPI)Fino al 30/12/1999 Gianfranco Morgando (PPI)Dal 30/12/1999 Lavoro e Previdenza sociale Cesare Salvi (DS) Claudio Caron (PdCI) Adolfo Manis (RI) Raffaele Morese (PPI) Rosario Olivo (DS) Commercio con l'Estero Piero Fassino (DS) Silvia Barbieri (DS) Gianfranco Morgando (PPI)Fino al 30/12/1999 Sanità Rosy Bindi (PPI) Monica Bettoni Brandani (DS) Fabio Di Capua (D) Antonino Mangiacavallo (RI) Beni ed attività culturali Giovanna Melandri (DS) Giampaolo D'Andrea (PPI) Maretta Scoca (UDEUR) Adriana Vigneri (DS)Fino al 30/12/1999 Ambiente Edoardo Ronchi (FdV) Valerio Calzolaio (DS) Nicola Fusillo (PPI)
Politiche e principali provvedimenti Il governo D'Alema II, sostenuto dalla coalizione dell'Ulivo e da altre forze di centro-sinistra, rimase in carica dal 22 dicembre 1999 al 25 aprile 2000. Si insediò subito dopo l'approvazione definitiva della legge finanziaria per il 2000, votata dal Senato il 18 dicembre 1999 durante la crisi del governo precedente. Ottenne la fiducia al Senato il 22 dicembre 1999 e alla Camera il 23 dicembre; nelle statistiche parlamentari della XIII legislatura non risultano questioni di fiducia poste nel periodo del governo.
Ambiente ed energia Ministro competente: Edo Ronchi (ambiente).
Il decreto-legge 30 dicembre 1999, n. 500, prorogò i termini per lo smaltimento dei rifiuti in discarica e per le comunicazioni relative ai policlorobifenili (PCB) e dispose l'utilizzo immediato di risorse finanziarie per l'attuazione del protocollo di Kyoto.
Comunicazioni e informazione Ministro competente: Salvatore Cardinale (comunicazioni).
La legge 22 febbraio 2000, n. 28, detta della par condicio, disciplinò la parità di accesso ai mezzi di informazione durante le campagne elettorali e referendarie e la comunicazione politica. Secondo il giurista Roberto Borrello, la legge, «legge di sistema» della materia, si fonda sulla distinzione tra la comunicazione politica in senso stretto, cioè l'accesso dei soggetti politici al mezzo radiotelevisivo in contraddittorio o con messaggi autogestiti, e l'informazione politica, affidata agli operatori secondo la propria linea editoriale.
Economia, fisco e bilancio Ministri competenti: Giuliano Amato (tesoro, bilancio e programmazione economica) e Vincenzo Visco (finanze).
Il decreto legislativo 18 febbraio 2000, n. 56, adottato in attuazione della legge 13 maggio 1999, n. 133, introdusse disposizioni in materia di federalismo fiscale. Secondo il costituzionalista Guido Rivosecchi, il decreto soppresse gran parte dei trasferimenti statali alle regioni, sostituendoli con l'aumento dell'addizionale sulla benzina e dell'addizionale IRPEF e con una compartecipazione al gettito dell'IVA collegata a un fondo perequativo, con criteri riferiti in particolare alla spesa sanitaria.
Giustizia e sicurezza Ministri competenti: Oliviero Diliberto (giustizia) e Enzo Bianco (interno).
Il decreto-legge 7 aprile 2000, n. 82, convertito con modificazioni dalla legge 5 giugno 2000, n. 144, modificò la disciplina dei termini di custodia cautelare nella fase del giudizio abbreviato.
Istruzione, università e ricerca
Ministri competenti: Luigi Berlinguer (pubblica istruzione) e Ortensio Zecchino (università e ricerca scientifica e tecnologica).
Furono approvate la legge 10 febbraio 2000, n. 30, legge quadro sul riordino dei cicli dell'istruzione (riforma Berlinguer), e la legge 10 marzo 2000, n. 62, sulla parità scolastica e sul diritto allo studio. Quest'ultima definì un sistema nazionale di istruzione composto dalle scuole statali e dalle scuole paritarie private e degli enti locali; secondo il sociologo dell'educazione Guglielmo Malizia, la legge riconobbe per la prima volta la natura pubblica di una scuola in base al servizio reso e non alla natura del gestore, ma a dieci anni di distanza risultava attuata in modo incompleto, soprattutto sul piano del finanziamento.
Lavoro e welfare Ministri competenti: Cesare Salvi (lavoro e previdenza sociale), Livia Turco (solidarietà sociale) e Laura Balbo (pari opportunità).
La legge 8 marzo 2000, n. 53, dettò disposizioni per il sostegno della maternità e della paternità, il diritto alla cura e alla formazione e il coordinamento dei tempi delle città, disciplinando i congedi parentali, familiari e formativi. Secondo la sociologa Maddalena Cannito, fu il primo provvedimento italiano a riconoscere ai padri un diritto autonomo, non derivato da quello della madre, ad assentarsi dal lavoro per la cura dei figli. La legge 11 aprile 2000, n. 83, modificò la legge 12 giugno 1990, n. 146, sull'esercizio del diritto di sciopero nei servizi pubblici essenziali. In attuazione della legge 17 maggio 1999, n. 144, il 21 aprile 2000 furono adottati il decreto legislativo n. 181, per agevolare l'incontro fra domanda e offerta di lavoro, e il decreto legislativo n. 185, sugli incentivi all'autoimprenditorialità e all'autoimpiego.
Politica europea, estera e difesa Ministri competenti: Lamberto Dini (esteri), Sergio Mattarella (difesa) e Patrizia Toia (politiche comunitarie).
Il decreto-legge 7 gennaio 2000, n. 1, convertito con modificazioni dalla legge 7 marzo 2000, n. 44, prorogò gli interventi in favore dell'Albania e la partecipazione militare italiana a missioni internazionali di pace fino al 30 giugno 2000. Secondo il Servizio Studi della Camera dei deputati, la proroga riguardò tra le altre la Kosovo Force (KFOR) e la missione ONU in Kosovo (UNMIK), la Stabilisation Force (SFOR) e la Multinational Specialized Unit (MSU) in Bosnia ed Erzegovina, la missione di assistenza alla polizia albanese (MAPE) e la presenza internazionale temporanea a Hebron (TIPH II).
Pubblica amministrazione e riforme istituzionali Ministri competenti: Franco Bassanini (funzione pubblica), Antonio Maccanico (riforme istituzionali) e Katia Bellillo (affari regionali).
Il 16 aprile 2000 si svolsero le elezioni nelle regioni a statuto ordinario; dopo il risultato, il 19 aprile D'Alema dichiarò al Senato che il governo doveva garantire lo svolgimento dei referendum del 21 maggio, attribuendo particolare rilievo a quello sull'abolizione della quota proporzionale, e rassegnò lo stesso giorno le dimissioni.
Sanità Ministra competente: Rosy Bindi (sanità).
Il decreto-legge 8 marzo 2000, n. 46, recante disposizioni urgenti in materia sanitaria, decadde per mancata conversione.
Sviluppo economico, infrastrutture e trasporti Ministri competenti: Enrico Letta (industria, commercio e artigianato), Piero Fassino (commercio con l'estero), Willer Bordon (lavori pubblici) e Pier Luigi Bersani (trasporti e navigazione).
Il decreto legislativo 4 febbraio 2000, n. 45, recepì la direttiva 98/18/CE sulla sicurezza delle navi da passeggeri adibite a viaggi nazionali, mentre il decreto legislativo 25 febbraio 2000, n. 93, recepì la direttiva 97/23/CE in materia di attrezzature a pressione.
Note Esplicative
Bibliografiche
Voci correlate Governi italiani per durata Presidenti del Consiglio dei ministri della Repubblica Italiana Riforma Berlinguer