Fu una personalità della Comune di Parigi.

Biografia Giornalista a Mâcon e poi a Parigi, anti-bonapartista e massone, fu costretto a trasferirsi all'estero. Da Ginevra, dove fu segretario di Eugéne Sue e aderì alla Prima Internazionale, fu espulso a seguito delle sue satire contro Napoleone III, l'imperatrice Eugenia e il papa Pio IX. Emigrato in Belgio, per lo stesso motivo fu condannato nel 1867 a 18 mesi di carcere.

Passato a Londra, tornò a Parigi con la proclamazione della Repubblica. Durante l'assedio prussiano comandò un battaglione della Guardia nazionale e partecipò all'insurrezione del 31 ottobre 1870 contro il governo di difesa nazionale.

Instaurata la Comune il 26 marzo 1871, lanciò il giornale Paris libre e alle elezioni del 16 aprile fu eletto al Consiglio della Comune dal I arrondissement di Parigi, fece parte della Commissione servizi, votò per la creazione del Comitato di Salute pubblica e diresse dal 12 maggio il Journal officiel.

Alla caduta della Comune fuggì a Londra, mentre la corte marziale di Versailles lo condannava a morte in contumacia. Nella capitale inglese pubblicò l'Histoire de la Commune de Paris, dove polemizzò con i suoi vecchi compagni di lotta, e a Parigi, dove tornò con l'amnistia del 1880, scrisse Comment a péri la Commune.

Scritti Les Amours de Napoléon III, 1863 Le Martyr de la liberté des nègres, ou John Brown, le Christ des noirs, 1864 La Vie du nouveau César, étude historique. L'écrivain, le publiciste et le réformateur, 1865 L'Histoire du nouveau César, Louis-Napoléon Bonaparte conspirateur: Strasbourg et Boulogne, 1865 L'Histoire du nouveau César, Louis-Napoléon Bonaparte représentant et président, 1866 Le Mariage d'une espagnole, 1866 Mœurs impériales, royales et papales. Le mariage de la cousine de l'Espagnole, 2 voll., 1868 Histoire de la Commune de Paris, 1871 Comment a péri la Commune, 1892

Bibliografia Bernard Noël, Dictionnaire de la Commune, II, Paris, Flammarion, 1978

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