Il Tractatus de legibus et consuetudinibus regni Angliae (noto anche come trattato di Glanvill in quanto attribuito a Ranulf de Glanvill) è il primo trattato sul diritto anglosassone. L'opera, risalente al 1188 circa, era rivoluzionaria nella sua sistematica codificazione che definì il processo legale e introdusse il breve (lo schema o codice di procedura processuale), innovazioni che sono sopravvissute fino ai giorni nostri. È considerato un "libro dell'autorità" nel common law (diritto comune) inglese.
Scritto per Enrico II d'Inghilterra come culmine della sua lunga lotta per restituire al regno un periodo di pace e prosperità dopo anni di anarchia, il Tractatus è stato descritto come uno dei mezzi per realizzare gli obiettivi di re Enrico. Esso fu poi soppiantato come fonte primaria del diritto inglese dalla De legibus et consuetudinibus Angliae ("Leggi e costumi inglesi") di Henry de Bracton, che a sua volta aveva ripreso molto dal Tractatus.
C'è stato un dibattito riguardo all'effettivo autore di tutto o parte del Tractatus, essendo Hubert Walter un forte candidato alternativo. In ogni caso, l'opera di Glanvill fu forse riveduta da altri, ma certamente è da attribuirgli. La questione è elusa in letteratura utilizzando la terminologia "comunemente attribuita a Glanvill".
Origine Antefatto Il Diritto consuetudinario dei Normanni (Diritto normanno) nel Regno d'Inghilterra era una combinazione della legge normanna in Normandia, come modificata specificatamente per i difetti rilevati in essa, con modificazioni per affrontare qualsiasi problema al fine unico del controllo normanno dell'Inghilterra, con adattamenti dalle consuetudini degli Inglesi quando erano in linea con gli scopi dei Normanni. Inoltre, un feudalesimo nascente ma in continua evoluzione era esistito in Inghilterra dalla fine del decimo secolo..
Il sistema giuridico normanno fu introdotto in Inghilterra dopo la conquista guidata da Guglielmo, e pienamente attuato al tempo di Enrico I d'Inghilterra. Durante il suo regno la legislazione inglese si evolvette lungo il proprio autonomo percorso, che è di provenienza immediata dal Tractatus, indipendentemente dai fondamenti originari di questa legge "anglo-normanna". Inoltre l'autore del Tractatus aveva familiarità con il civil law (diritto civile)Il diritto civile scomparso è stato riscoperto da una copia restaurata del sesto secolo del Digesto di Giustiniano I ritrovato in Italia nel 1127 e da lì diffuso. Questo diritto civile è stato insegnato a Oxford nel 1150 (Cfr. ); non si può tuttavia affermare che il Tractatus debba le sue origini ad esso. e il diritto canonico, aveva lunga esperienza nella pratica dell'amministrazione della giustizia ed era intimamente consapevole delle debolezze del sistema ed il modo migliore col quale poteva essere corretto.
Sembra esservi consenso sul fatto che la legge inglese in definitiva non si basa su precedenti codificazioni. Thomas Edward Scrutton ha notato la mancanza di un'eredità dal diritto romano (vale a dire, il Corpus iuris civilis) nel Tractatus, affermando che alcuni termini sono stati presi in prestito esclusivamente per essere inseriti nel libro trattando dei contratti (Tractatus, libro X), ma che i termini sono stati applicati ai concetti inglesi. Sir Frederick Pollock e Frederic William Maitland, nel loro History of English Law Before the Time of Edward I (Storia della legge inglese prima del regno di Edoardo I), descrivono i contratti del Tractatus di Glanvill come "puramente germanici" e affermano che la "legge di sicuro non è da influenza romana". History of English Law: Contract
Contesto storico
Dal 1135, l'evoluzione del diritto anglo-normanno stava mostrando la sua età, con alcune parti che consentivano di operare in modo accettabile, mentre molte parti, essendo ingombranti e controverse, erano inefficaci e vulnerabili all'opposizione dai signori locali. Il periodo del regno di Stefano d'Inghilterra fu disastroso, e nella storia inglese è noto come "Anarchia". Dopo la fine dell'anarchia vi era quindi forte necessità di riforme, ed Enrico II si dimostrò all'altezza della situazione.
Re Enrico portò ordine nel caos giuridico. Rese la Corte reale la corte comune in tutta l'Inghilterra, definendo con cura la sua giurisdizione e quelle della Chiesa, i signori feudatari e lo sceriffo. Si fece custode della pace del re, con una protezione uniforme per tutti.
Il Tractatus fu il culmine degli sforzi di Re Enrico, il mezzo per realizzare i suoi obiettivi. Che questo sia imputabile all'evoluzione giuridica nel suo regno, piuttosto che all'improvviso cambiamento, è dimostrato dal suo inserimento mirato dei principii delle sue riforme precedenti, come lassise di Clarendon. Mentre alcune porzioni del contenuto del Tractatus furono note già in presenza come eccezionali innovazioni di Enrico I, Enrico II merita credito per la rivoluzione che ha fatto con innovazioni comuni anziché eccezionali.
Enrico II è noto anche per la scelta di uomini forti e molto capaci per attuare la sua politica, dando loro spazio per svolgere il loro lavoro senza interferenze. Tra questi c'era Glanvill, che fu Chief Justiciar of England (Gran giustiziere d'Inghilterra) dal 1180 al 1189, e che spesso agì come reggente in assenza di Re Enrico.
Contenuti In un'epoca prima della stampa meccanica e di una diffusa alfabetizzazione, era comune per tutte le opere, grandi e piccole, di prendere in prestito e copiare da opere precedenti senza attribuzione esplicita. La Prefazione del Tractatus è comunemente descritta come un'imitazione ammirata del Prœmium (prefazione) degli Institutes di Giustiniano, con nessun risvolto negativo del plagio. Dove inizia la prefazione agli Institutes con Imperatoriam Majestatem, la prefazione al Tractatus inizia con Regiam Potestatem.
La Prefazione Tractatus, Preface delinea gli obiettivi, in effetti dicendo che il buon governo e buone leggi sono nell'interesse della giustizia, e questi sono gli obiettivi del Re. Il Tractatus consiste in quattordici libri ed è in gran parte limitato agli oggetti della giurisdizione nella Curia regis.
Quattordici libri + Tractatus, Libri I – III No. Capitoli Sommario I Tractatus, Book I I – XXXIII Suppliche appartenenti alla Corte del Re o allo Sceriffo; Giustificazioni; le fasi preparatorie fino al momento in cui entrambe le parti con la toga compaiono in tribunale II Tractatus, Book II I – XXI Citazione, Comparizione, Patrocinio, Confronto o Grande Assise, il difensore, Giudizio ed Esecuzione III Tractatus, Book III I – VIII Testimoni di difesa; e dei due Lord, sotto uno dei quali è il Demandant (l'attore) e sotto l'altro è Tenant (inquilino o detentore del fondo) Questi primi due libri trattano del diritto (codice procedurale) delle citazioni, quando provenienti dalla Curia regis e di tutte le sue fasi. Abbinati con il terzo libro, i tre insieme, sono una descrizione della procedura in un atto di citazione per il recupero di terreni, comprese tutte le fasi relative al procedimento giudiziario. + Tractatus, Libri IV – XI No. Capitoli Sommario IV Tractatus, Libro IV I – XIV Advowson - Diritti Ecclesiastici V Tractatus, Book V I – VI Posizione sociale e Servitù della gleba VI Tractatus, Book VI I – XIII Morgengabio VII Tractatus, Book VII I – XVIII Alienazioni, Trasferimenti di proprietà, Successione, Tutela, Testamenti VIII Tractatus, Book VIII I – X Conciliazioni finale e Scritture in generale IX Tractatus, Book IX I – XIV Vassallaggio, Esenzione, Fedeltà (del vassallo al feudatario), Servizi pubblici, Purprestures (danni alla collettività), Liti Confinarie X Tractatus, Book X I – XVIII Debiti derivanti da diversi tipi di Contratti, Pegni e Garanzie (se beni mobili o immobili), Documenti contenenti i Debiti XII Tractatus, Book XI I – IV Legali Questi primi undici libri amministrano gli atti originati nella Curia regis. + Tractatus, Libri XII – XIV No. Capitoli Sommario XII Tractatus, Book XII I – XXV Eccezioni di diritto e Mandati di diritto, quando portati nella Corte dei Lord, e il modo in cui trasferirli al Tribunale di contea e Curia regis; che conduce alla citazione di alcuni altri mandati prodotti prima dallo Sceriffo. XIII Tractatus, Book XIII I – XXXIX MotiviUna dichiarazione formale da o per conto di un imputato o un prigioniero, affermando la colpevolezza o innocenza in risposta a una accusa, presentando una denuncia del fatto, o sostenendo un punto di diritto da applicare. da Assise e Ricognizioni, diversi tipi di Disseisins (Dissequestri, rientro in possesso...) XIV Tractatus, Book XIV I – VIII Motivi criminali di competenza della Corona (Curia regis)
Edizioni + Versioni del Tractatus Tractatus, Introduction to Beame's translation, by Joseph Henry Beale Anno Descrizione 1265 una versione riveduta scritta o trascritta da Robert Carpenter di Haresdale, secondo la Rivista Glanvill di Frederic William Maitland 1554 Stampato da R. Tottle nel tardo XII secolo; questo è stato su suggerimento dell'autore e giudice Sir William Stanford, secondo Sir Edward Coke. 1557 1604 Stampato da Thomas Wight; il testo è stato corretto da un confronto con "vari manoscritti". 1673 Esatta ristampa dell'edizione di Wight del 1604, ma omettendo la Prefazione. 1776 Stampato in quarto nel primo volume di Houard Traités sur les Coutoumes Anglo-Normandes, Rouen. Un testo imperfetto secondo Gross. 1780 Pubblicato da John Rayner, 8 vol. Coordinato coi manoscritti di Bodleian, Cottonian, Harleian, e Doctor Mille da J. E. Wilmot. 1812 Traduzione inglese dal latino, pubblicata in octavo da John Beames, con note. 1828 Stampato come appendice della Englische Reichs und Rechtsgeschichte di George Phillip, ii, 335.
Influenza
Impatto immediato L'uso dei mandati (delle ordinanze) limita la giurisdizione di tutti gli altri tribunali e trasferisce le competenze dei Lord e dei tribunali di contea alla Corte del re. Il meccanismo delle Corti itineranti (eyre) è stato utilizzato per una nuova istituzione, dove diverse contee sono stati riunite in un "Circuit court" (Distretto giudiziario) e un giudice è stato incaricato a spostarsi nel distretto, portando la Corte del re (Tribunale) in ogni parte del Regno. La generale riluttanza a concedere continuamente (essoins) (giustificazioni legali) ha notevolmente ridotto il tempo necessario per completare il procedimento giudiziario. La Corte del re, attraverso i suoi mandati, ha mantenuto la competenza del giudizio di appello nel procedimento contraddittorio sui beni immobili. Il che stabilisce la "verità" dei fatti attraverso il processo razionale di una Corte d'assise (più tardi sostituita dalla giuria) è stato dato come alternativa alle opzioni di prova dell'Ordalia, o l'utilizzo dei difensori come sostituti o l'uso del ruolo dei testimoni piuttosto che le prove per determinare l'esito dei contenziosi legali. Tractatus, Introduction to Beame's translation, by Joseph Henry Beale
L'emergere in questo momento della dottrina di res judicata ha la finalità di rendere i verdetti esecutivi, integrando il Tractatus, anche se non tutto, il che serve a sottolineare che il Tractatus era di per sé una parte delle riforme di Re Enrico, ma non l'unica.
Il Tribunale diocesano mantenne la giurisdizione sulle questioni di matrimonio, legittimazione, testamenti, questioni ecclesiastiche e ricorso per inadempimento dei contratti ordinari, ma i mandati della Corte del Re hanno impedito loro di intromettersi altrove.
L'effetto è stato unificante e il processo con giuria della Corte del Re fu così popolare che privò le altre corti del contenzioso. Più importante per il futuro dell'Inghilterra, è stato così soddisfacente che ha contribuito alla cultura inglese nel coltivare un rispetto universale per il diritto e la volontà di rispettare le sue decisioni.
Nella storia del diritto