Lodato soprattutto per i ruoli drammaticiDizionario Biografico degli Italiani Treccani - Volume 40 (1991), Come capocomico si dimostrò attento nella direzione degli attori, nella cura dell'apparato scenico e dei costumi.
Biografia Gli inizi Angelo Diligenti nacque da Carolina Diligenti, attrice, e da Francesco Marazzi, attore e capocomico di una modesta compagniaMarchis, Eufemia: in Rivista dell'Accademia dei Rozzi, numero 13, 6 marzo 2014, p. 15. Nuovo link: . Iniziò a calcare le scene fin da fanciullo con i genitori, la sorella Vittorina, gli zii ed i cugini. Leopoldo Marenco ricorda Angelo bambino, a Ceva, con il padre Francesco, buon amico del proprio padre, il drammaturgo Carlo MarencoLettera di Leopoldo Marenco ad Angelo Diligenti, in L'arte Drammatica, 5 aprile 1879..
Morto il padre a Ivrea nel 1849, Angelo restò nella Compagnia Marazzi fino al 1852, anno in cui fu ingaggiato come amoroso da Luigi Robotti e Gaetano VestriContratto Carolina Diligenti-Angelo Diligenti-Vittorina Diligenti e Compagnia Robotti-Vestri, Mantova 2 ottobre 1852, Burcardo, Roma..
L'attore assunse il nome di Angelo Diligenti su consiglio dei capocomici Robotti, per distinguersi dai numerosi Marazzi in arte E. Polese, Necrologio di A. Diligenti, L'Arte Drammatica, 26 ottobre 1895. Il contratto prevedeva l'ingaggio fino al 1856, ma Diligenti, passato al ruolo di primo attor giovane, rimase in compagnia fino al Carnevale del 1859. I commenti dei giornali gli erano favorevoli: un periodico di Torino, il Somaro, ad esempio, ne lodava le virtù artistiche, dopo la rappresentazione di Dalila, sottolineando che "il Diligenti mostrò anima e sentimentoIl Somaro, Torino 25 novembre 1857..
Negli anni comici 1859-60 e 1860-61, fu con Cesare Dondini con il ruolo di primo attor giovane. Il primo attore per pochi mesi fu Tommaso Salvini, poi sostituito da Ernesto Rossi, e la prima attrice è Anna Pedretti, dopo la defezione di Clementina Cazzola. In questo periodo Angelo partecipò alla Seconda guerra d'indipendenza italiana. Il 21 marzo 1860 sposò Anna Pedretti, da cui, l'anno seguente, ebbe la figlia Leopolda Carola Augusta Vittoria, che sarà attrice con il nome di Lina Diligenti.
La Drammatica Compagnia Romana Nell'imminenza dello scadere del contratto con Dondini, Diligenti si accordò con Cesare Vitaliani, ma non giunse alla firma del patto; si associò allora con Amilcare Bellotti e Gian Paolo Calloud e formò la Compagnia Romana. Primi attori erano Angelo e la moglie Anna Pedretti. Della Romana, che durò fino all'ottobre del 1872, fecero parte artisti valenti che si aggregarono in tempi diversi: Cesare Vitaliani, Achille Leigheb, Elisabetta ed Enrico Reinach, Francesco Pasta, Vittorina Marazzi Ulivieri (sorella di Angelo), Lina Marazzi Novelli (cugina di Angelo) e il marito Ermete Novelli, Alessandro Parrini.
Fino al 1869 il direttore ufficiale fu Bellotti, a cui fecero seguito Diligenti e Calloud, quindi nell'ultimo anno solo Diligenti. Ottima compagnia, considerata una delle migliori del tempo, la Romana presentava nei più importanti teatri della penisola un repertorio , formato da opere classiche e da novità: tragedie di Vittorio Alfieri, William Shakespeare, Silvio Pellico, Friedrich Schiller, commedie di Carlo Goldoni, produzioni di Paolo Giacometti, Tommaso Gherardi del Testa, Teobaldo Ciconi, Alessandro Dumas (padre e figlio, Paolo Ferrari, Achille Torelli, Pietro Cossa, Carlo d'Ormeville, Leopoldo Marenco e degli autori francesi più rappresentati come Eugène Scribe, Émile Augier, Théodore Barrière, Jean-François Bayard, Mélesville.
Insieme a Bellotti e Calloud, Angelo si occupava della direzione degli spettacoli e, secondo le testimonianze dello stesso DiligentiLettera di Angelo Diligenti a Carlo D'Ormeville, Torino 26 marzo 1863, Biblioteca Museo alla Scala, Milano e di Ermete NovelliErmete Novelli, Foglietti sparsi narranti la mia vita, Mondadori, Milano 1919, pag 96, era molto attento nella scelta delle parti da assegnare, degli apparati scenici e nella guida degli attori.
Spiccarono tra le sue personificazioni: Sirchi nel Duello, nuova opera di Paolo Ferrari, e Nerone nel dramma omonimo di Pietro Cossa. Secondo Yorick:
Come Nerone fu "felicissimo nell'interpretazione di sì difficile parte in specie nell'ultimo atto, quando, combattuto tra la paura del suicidio e lo spavento della condanna del Senato, ha d'uopo del soccorso di altro braccio per uccidersi""Il Monitore dei Teatri", 21 aprile 1972. Il Cossa, presente alla rappresentazione, è entusiasta e proclama Diligenti il suo Nerone ideale"L'Arte Drammatica", 22 maggio 1872.
I grandi successi Nell'ottobre del 1872, Anna Pedretti, dopo numerosi dissapori, ottenne la separazione legale dal marito a patto di rinunciare all'affidamento della figlia Lina. La Compagnia Romana fu sciolta: Diligenti con la figlia e un piccolo gruppo di attori si recò in Oriente e vi restò dal 1873 al settembre del 1874, conducendo una vita avventurosa e ricca di soddisfazioni personaliLettera di Lina Diligenti a Luigi Rasi, Savona 12 giugno 1897, Burcardo, Roma.. Al Cairo fu il beniamino dell'alta società, fu invitato a Corte e venne insignito di due croci di Cavaliere. "Il Diligenti è un artista di merito che si impadronisce delle parti che rappresenta in modo da farne una vera creazione", scrive L'Arte, giornale de Il CairoL'arte Drammatica, 6 giugno 1874..
Al suo ritorno in Italia, nell'ottobre del 1874, fu scritturato con il ruolo di primo attore da Giacinta Pezzana Gualtieri. Con la grande attrice recitò nei più prestigiosi teatri italiani e in tournée estere, in Dalmazia, a Costantinopoli, Bucarest, Vienna, Alessandria d'Egitto e Il Cairo.
Concluso il contratto con la Pezzana, riuscì a realizzare una delle sue aspirazioni: recitare con Tommaso Salvini come suo antagonista. Formò una compagnia insieme a Antonio Bozzo e la moglie Amalia Cecchi, la propose a Salvini che l'accettòContratto Tommaso Salvini-Angelo Diligenti-Coniugi Bozzo, Firenze 20 dicembre 1876, Museo dell'Attore, Genova.. In un giro di rappresentazioni a Trieste, Vienna, Pest, Berlino, Venezia, Diligenti è Jago in Otello, Laerte in Amleto ed Alastore ne Il figlio delle selve di Federico Halm.
Salvini, come stabilito, lasciò libera la compagnia per quattro mesi, e gli attori diedero una serie di spettacoli nel Veneto. Diligenti si produsse come protagonista in varie rappresentazioni, Riprese le recite con Salvini, fu con lui ad Anversa, Gand, Lilla, Bruxelles, Parigi, Torino, Milano.
Nell'anno comico 1878-1879 fu primo attore e direttore della Compagnia Sorelle Vestri, in cui si esibì sia nei suoi cavalli di battaglia sia in numerose produzioni nuove: Leopoldo Marenco, Émile Augier, Victorien Sardou; in Causa Celebre, di Adolphe-Philippe Dennery ed Eugène Cormon, prima italiana al Fossati di Milano, fu "artista nel più esteso senso della frase, ed il nuovo lavoro che tenta le sorti della pubblicità non potrebbe desiderare un interprete più sagace, colto, intelligente di lui"L'arte Drammatica, 15 febbraio 1879..
Dal marzo del 1879 al gennaio del 1882 fu direttore e primo attore della Drammatica Compagnia Romana, condotta e amministrata dal cognato Onorato Ulivieri. Prima attrice era la figlia Lina, attrice madre la sorella Vittorina Diligenti Ulivieri; tra gli artisti Antonio Zerri, dal settembre 1879 condirettore, Adolfo Colonnello, Vincenzo Marazzi con la moglie Italia Poli. "È senza dubbio una compagnia che piglierà presto uno dei primi posti", commentò il giornale di Torino Il RisorgimentoL'Arte Drammatica, 18 gennaio 1879..
Nella primavera del 1881 la compagnia si recò in Egitto e diede spettacoli al Teatro Esbechie de Il Cairo per vari mesi. A dicembre si unì alla troupe Tommaso Salvini per alcune rappresentazioni ad Alessandria d'Egitto. Diligenti riprese il suo ruolo di antagonista dei personaggi interpretati da Salvini, .
Alla fine del gennaio del 1882, fu ingaggiato come primo attore nella compagnia condotta da Oreste Cartocci, diretta da Giacinta Pezzana, per una tournée in America del Sud che inizia a febbraio a Buenos Aires. Gli affari finanziari andavano male; la Pezzana lasciò Cartocci e propose a Diligenti e alla figlia Lina di far parte di una compagnia, sempre diretta da lei. I due, già impegnati con Adelaide Tessero, non accettarono. A Panama Diligenti ebbe particolare successo in Divorçons di Victorien Sardou, nella parte di De Prunelles. Virgilio Talli nelle sue memorie scrisse “Era a fianco della Tessero Angelo Diligenti, primo attore di grande potenza drammatica. Troppa diversità di espressione era fra le mie titubanze e le mie mediocri temerità e le arditezze e l'assoluta padronanza di scena di Adelaide Tessero e di Angelo Diligenti”Virgilio Talli, La mia vita in teatro, Milano, Treves 1927, p 74-75..
Tornato in Italia nel maggio del 1883, ripartì a luglio per l'Oriente con una propria compagnia alla quale si aggregò, per rappresentazioni straordinarie, Giacinta Pezzana. Iniziò la storia d'amore fra l'attrice ed il capocomico, che finirà nel marzo 1887Eufemia Magliano Marchis, Giacinta Pezzana e Angelo Diligenti: storia d'arte e d'amore nel teatro drammatico dell'Ottocento, Boves, Araba Fenice, 2010. La torunée prevista, dopo un inizio fortunato, dovette interrompersi a novembre a causa del colera. A dicembre Angelo, mentre era nel lazzaretto di Trieste, approntò una nuova compagnia, scegliendo per sé il ruolo di generico primario, prima attrice la Pezzana, prima attrice giovane la figlia Lina. Le recite ebbero inizio al Teatro Gerbino di Torino nel marzo del 1884, non appena la Pezzana ebbe lasciato il capocomico Giovanni Emanuel, cui era legata da un precedente contratto. Diligenti si occupava della direzione, tuttavia era presente in scena in vari lavori accanto alla Pezzana, tra cui Maria Stuarda di Friedrich Schiller, Ruy Blas di Victor Hugo, La casa nuova di Victorien Sardou. È il Conte di Montecristo nell'omonima opera di Dumas padre.
Gradualmente, tuttavia, diradò la sua partecipazione alle rappresentazioni. Dal 1885 soffriva di una cardiopatia, le recite lo stancavano troppo.
Gli ultimi anni Il 1886 fu un anno denso di avvenimenti per Diligenti, alcuni positivi: la nomina a Cavaliere della Corona d'Italia per meriti artistici, e i successi della troupe; altri negativi: i contrasti con la Pezzana che si sente usata dal compagno, "tollerata per quello che producevo"Laura Mariani, Il tempo delle attrici, Bologna, Mongolfiera 1991, p. 133., e che accetta la corte di Pasqualino di Stefano, "uomo buono più di un angelo". L'attrice il 27 marzo 1887 lasciò compagno e compagnia per unirsi al suo nuovo amore, ritirandosi per parecchi anni dalle scene.
L'anno comico seguente, con la maggior parte dei suoi attori Angelo Diligenti fu in Egitto per alcuni mesi, per spettacoli ad Alessandria e Il Cairo. Quindi, nel gennaio e nel febbraio del 1888, al Teatro del Corso di Bologna, si conclusero le rappresentazioni della Compagnia Diligenti con Falsa Traccia di Ippolito Tito D'Aste, Suor Teresa di Luigi Camoletti, I Rantzau di Erckmann e Chatrian, Facciamo Divorzio di Victorien Sardou, e la nuovissima opera di Leopoldo Marenco, Lorenza, le cui prove furono dirette dallo stesso autore. Tristi Amori di Giuseppe Giacosa ebbe un “successo pieno, completo, legittimo, veramente meritato… Effetto teatrale stupendo. Esecuzione superiore a ogni elogio” Il piccolo Faust, 8 febbraio 1888..
Nel 1888-89 nacque la compagnia condotta da Napoleone Mozzidolfi, diretta da Angelo Diligenti, prima attrice Lina, primo attore Gennaro Marquez. Per dare prestigio alla troupe, Diligenti intervenne in vari spettacoli, ma già da giugno dello stesso anno pensava a un nuovo gruppo di attori: si accordò con Luigi Monti come primo attore, Enrico Belli-Blanes come brillante, Angelo Zoppetti e le figlie Enrica e Elvira, Arturo e Raffaello Garzes, mantenendo Gennaro Marquez e la sua compagna, l'attrice Enrica Da Caprile.