Biografia Già apprendista tappezziere e poi imprenditore artigiano, vicino alle idee di Proudhon, aderì alla Prima Internazionale nel 1867 e fu favorevole alla Comune di Parigi. Alla sua caduta, dovette fuggire in Belgio per sottrarsi alla repressione del governo di Versailles. A Bruxelles fondò il giornale La Bombe.

Tornato a Parigi con l'amnistia del 1880, nel 1881 divenne il direttore responsabile de L'Intransigeant di Henri Rochefort e dal 1888 diresse il quotidiano socialista Le Petit Lyonnais.

Nell'ottobre del 1897 fondò L'Aurore con Urbain Gohier e Georges Clemenceau. Il quotidiano, schierato a favore dell'innocenza del maggiore Dreyfus, pubblicò il 13 gennaio 1898 il famoso J'accuse di Émile Zola e divenne uno dei giornali più letti di Francia.

Lasciata la stampa nel 1903, Vaughan divenne direttore dell'Istituto per ciechi Quinze-Vingts. Nel 1902 pubblicò le sue memorie.

Scritti Frère Jean. Du neuf et du vieux, 1866 Satires politiques, 1870 Joyeusetés de Frère-Jean, 1875 Maison Cochery et Cie, postes et télégraphes, 1883 L'intermezzo, 1884 Le Pilori de l'Intransigeant, 1885 Souvenirs sans regrets, 1902 L'Assistance aux aveugles en Bohême, 1908 Notice historique sur les Quinze-vingts, 1909 Les Quinze-vingts, ce qu'ils sont, ce qu'ils devraient être, 1910

Bibliografia Ernest Vaughan, Souvenirs sans regrets, Paris, Félix Jouven, 1902

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