Exile On Main Street, è un album in studio doppio del gruppo musicale britannico The Rolling Stones, pubblicato nel 1972; è il decimo della discografia inglese e il dodicesimo di quella statunitense; venne pubblicato il 12 maggio in Inghilterra e il 22 maggio negli USA.

Alla sua pubblicazione Exile On Main Street. fu accolto da critiche contrastanti, ma già a partire dagli anni settanta, il disco subì una forte rivalutazione da parte della critica musicale, fino ad essere considerato da alcuni il capolavoro del gruppo. Occupa la 14ª posizione nella classifica dei 500 migliori album di tutti i tempi stilata dalla rivista Rolling Stone. Raggiunse il numero 1 sia nella classifica inglese, sia in quella statunitense, rimanendovi rispettivamente per una e quattro settimane.

Una versione espansa e rimasterizzata dell'album è stata pubblicata in Europa il 17 maggio 2010 e il giorno dopo negli Stati Uniti, con l'aggiunta di dieci nuove tracce inedite. Cosa insolita per questo tipo di iniziative, l'album rientrò nella classifiche di mezzo mondo raggiungendo piazzamenti notevoli, come il primo posto in Gran BretagnaIl 23 maggio 2010 la riedizione dell'album ha esordito direttamente alla prima posizione della classifica di vendita inglese. e la seconda posizione negli Stati Uniti d'America.

Storia Aveva come titolo provvisorio Tropical Disease ("malattia tropicale") poi sostituito con quello noto in italiano traducibile come "In esilio sulla strada principale", allude all'esilio della band dall'Inghilterra a causa di problemi con il fisco con conseguente trasferimento in Francia. Infatti, le registrazioni sono state fatte nella cantina della villa in Francia di Keith Richards. In questo album si instaura un duello tra blues e boogie, tra rumore e silenzio, tra armoniche country e chitarre slide in giubilo. La canzone più famosa è probabilmente Tumbling Dice, ma molto note sono pure Rocks Off, Shine a Light, Sweet Virginia, All Down the Line e Happy. Quest'ultima fu incisa da Keith Richards insieme al produttore Jimmy Miller e al sassofonista Bobby Keys mentre aspettava gli altri membri che erano in ritardo in studio.

Alcune delle tracce furono registrate nel periodo 1970-1971 presso gli Olympic Studios di Londra e lo studio di registrazione casalingo di Mick Jagger a Stargroves, Hampshire, durante le sessioni dell'album Sticky Fingers, mentre la maggior parte furono incise nell'estate 1971 in una villa di nome Nellcôte a Villefranche-sur-Mer, nel sud della Francia. Il chitarrista Keith Richards aveva preso in affitto la villa per viverci mentre la band "era in esilio" dall'Inghilterra per motivi fiscali. Gli Stones installarono il loro studio di registrazione mobile nella cantina della proprietà. Richards viveva ai piani superiori nella residenza principale, e di frequente riceveva la visita di conoscenti e amici, spesso musicisti, che si univano alla band per effettuare delle jam session. Le sessioni di registrazione giornaliere andavano avanti per ore fino a notte inoltrata, con una lista di partecipanti che variava di molto a seconda dei giorni. Senza l'atmosfera formale di un vero studio di registrazione, le sessioni di Nellcôte furono caratterizzate da una certa rilassatezza, senza però togliere spazio alla creatività.

La lavorazione dell'album venne completata negli studi Sunset Sound di Los Angeles, dove le sessioni relative alle sovraincisioni coinvolsero altri musicisti di studio come il pianista Nicky Hopkins, il sassofonista Bobby Keys, il batterista Jimmy Miller, e il trombettista Jim Price. La musica risultante è un miscuglio di blues, rock and roll, swing, country, e gospel, mentre dal punto di vista lirico, i testi delle canzoni incluse nell'album, esplorano tematiche come l'edonismo, il sesso, e lo scorrere del tempo.

Copertina La copertina di Exile on Main St. è costituita da un collage di foto in bianco e nero opera del fotografo Robert Frank e spezzoni di filmini in Super 8 anch'essi in bianco e nero, assemblati insieme dai grafici Norman Seeff e John Van Hamersveld. Il retro di copertina figura invece varie fotografie degli Stones ritratti mentre mangiano, sbadigliano, leggono il giornale, ecc., il tutto giustapposto a frammenti di testi delle canzoni contenute nell'album, come: «I gave you the diamonds, you gave me disease» ("Io ti ho dato dei diamanti, tu mi hai attaccato una malattia"), «Got to scrape the shit right off your shoes» ("Dovete grattare via la merda dalle vostre scarpe") e «I don't want to talk about Jesus, I just want to see his face» ("Non voglio parlare di Gesù, voglio solo vedere il suo viso"). Le fotografie in copertina, raffiguranti istantanee di vari freak affisse sulla parete in un centro di tatuaggi a New York, erano state scattate da Robert Frank nel corso di un viaggio attraverso gli Stati Uniti tra il 1955 e il 1956 ed erano state incluse nel libro fotografico Gli Americani (The Americans).

Registrazione Exile on Main St. è composto di brani la cui stesura risale ad un lasso di tempo compreso tra il 1968 e il 1972. A proposito delle prime tracce scritte, Mick Jagger disse nel 2003: «Dopo aver rescisso il contratto con Allen Klein, non volevamo dargli i diritti su queste canzoni già pronte, cosa che eravamo stati costretti a fare per Brown Sugar e Wild Horses dell'album Sticky Fingers». La maggior parte di esse era stata incisa tra il 1969 e il 1971 agli Olympic Studios e nella casa di campagna di Jagger in Inghilterra durante le sessioni per Sticky Fingers.

Nella primavera del 1971, i Rolling Stones, si ritrovarono ad essere veramente tartassati dal fisco britannico, lasciarono così l'Inghilterra prima che il governo decidesse di condannarli per evasione fiscale. Mick Jagger si stabilì a Parigi con la neo moglie Bianca, e il chitarrista Keith Richards affittò una lussuosa villa in stile Belle Époque chiamata Nellcôte, a Villefranche-sur-Mer, vicino a Nizza. Gli altri membri della band, si stabilirono anch'essi in varie zone del Sud della Francia. Dopo aver cercato senza successo uno studio di registrazione in Francia che fosse adatto per il nuovo album dei Rolling Stones, fu deciso che il gruppo avrebbe registrato il disco a Nellcôte nella villa di Keith, utilizzando le apparecchiature di studio che la band si era portata dietro dall'Inghilterra all'interno di un camion.

Nellcôte Le sedute di registrazione presero il via a metà giugno 1971. Il bassista Bill Wyman ricorda che il gruppo lavorava principalmente di sera, incidendo e provando i pezzi per tutta la notte, tutti i giorni, dalle otto di sera fino alle tre di mattina del giorno dopo. Wyman aggiunse: «Naturalmente, non tutti venivano in studio a lavorare tutte le sere. Questo fatto, per me, fu la fonte delle maggiori frustrazioni del periodo. Per i nostri precedenti due album avevamo lavorato tutti insieme ascoltando i consigli del produttore Jimmy Miller. A Nellcôte invece, le cose andarono molto diversamente, e mi ci volle un po' per capire il perché».Janovitz, Bill. Exile on Main St. - Il capolavoro riscoperto dei Rolling Stones, Il Saggiatore, 2010, pag. 47, ISBN 978-88-428-1465-8 All'epoca Richards stava diventando un consumatore abituale di eroina. Centinaia di dollari di eroina fluivano per la casa ogni settimana insieme a visitatori, vari spacciatori, e semplici perdigiorno che affollavano la villa e che inclusero anche William S. Burroughs, Terry Southern, Gram Parsons e Marshall Chess (che dirigeva la nuova etichetta degli Stones). A Parsons venne chiesto di andarsene da Nellcôte all'inizio di luglio, perché Richards stava diventando paranoico a causa della droga e non voleva avere problemi con la polizia francese (Parsons era infatti anch'esso un avido consumatore di droghe).

L'abuso di sostanze stupefacenti da parte di Richards, spesso gli precludeva la partecipazione alle sedute di registrazione che si svolgevano nella cantina della villa, mentre Mick Jagger e Bill Wyman erano di frequente assenti per altre ragioni. I restanti membri del gruppo si trovarono quindi spesso a dover registrare in situazioni differenti dal consueto. Uno dei casi più celebri riguarda la registrazione del brano Happy, cantato da Richards. Registrato in cantina, il brano fu inciso dai soli Richards (chitarra e voce), Bobby Keys al sassofono e Jimmy Miller alle percussioni, gli unici presenti nel pomeriggio in cui Richards, ripresosi momentaneamente dalla botta, decise di scendere giù in cantina per registrare qualcosa.

La band delle sessioni di Nellcôte consistette principalmente in Richards, Bobby Keys, Mick Taylor, Charlie Watts, Miller (batterista e produttore che sostituì momentaneamente Watts per l'incisione di Happy e Shine a Light), e Jagger quando era disponibile. Wyman non gradiva l'atmosfera decadente della villa di Richards e saltò gran parte delle sessioni in studio. Le parti di basso non suonate da Wyman, vennero accreditate a Taylor, Richards e al sessionman Bill Plummer. Wyman affermò nella sua biografia Stone Alone, che all'epoca di Exile, esisteva una netta divisione all'interno della band tra chi indulgeva nelle droghe senza ritegno alcuno (Richards, Miller, Keys, Taylor, il tecnico del suono Andy Johns) e quelli che conducevano uno stile di vita maggiormente sobrio (Wyman, Watts e Jagger).

Los Angeles

Successivamente, le sedute di registrazione si spostarono ai Sunset Sound Recorders di Los Angeles dove furono eseguite numerose sovraincisioni sul materiale registrato nella cantina francese (tutte le parti di pianoforte e di tastiera, le tracce vocali, alcune parti di chitarra e di basso) tra il dicembre 1971 e il maggio 1972. Alcuni brani (come Torn and Frayed e Loving Cup) furono registrati daccapo a Los Angeles. Anche se Jagger era stato spesso assente a Nellcôte, a Los Angeles prese in mano il comando delle sessioni, reclutando i musicisti Billy Preston e Dr. John e i migliori turnisti della città per il completamento dell'album. L'arrangiamento in stile gospel di brani come Tumbling Dice, Loving Cup, Let It Loose e Shine a Light furono ispirati da una visita che Jagger e Preston fecero in una chiesa evangelica locale.

Le lunghe sedute di incisione e i differenti metodi di lavoro utilizzati da Jagger e da Richards nel disco, riflettono le crescenti disparità che stavano venendo a crearsi nelle loro rispettive esistenze. Durante la lavorazione del disco, Jagger aveva sposato Bianca, e poco tempo dopo gli era nata una figlia, Jade, nell'ottobre 1971. Richards invece stava sempre con la compagna Anita Pallenberg, ma entrambi erano ormai diventati dei completi tossicodipendenti, e conducevano uno stile di vita autodistruttivo. Sebbene l'album venga spesso definito dalla critica come l'epitome massima dell'arte di Keith Richards, grazie al suo suono intrinsecamente sporco e graffiante, Jagger ebbe anch'egli un ruolo decisivo nella fase di post produzione dell'opera.

Brani Dalla seguente descrizione sono esclusi i brani Shake Your Hips e Stop Breaking Down perché composti da altri autori. Rocks Off

Il brano rock che apre Exile inizia con una progressione di riff in midtempo e con un cantato da parte di Mick Jagger letteralmente sepolto nel mixaggio, lasciando spazio al controcanto di Richards. Al minuto 2:11 la canzone subisce una rapida variazione, trasformandosi in un intermezzo dalle sonorità psichedeliche, con la voce di Jagger distorta e le chitarre in riverbero. La registrazione della traccia di base si protrasse fino all'alba, e anche lo stesso Keith Richards era crollato esausto addormentandosi. Il tecnico del suono Andy Johns, visto l'andazzo, prese l'auto e se ne tornò a casa pensando che la sessione fosse terminata. Arrivato a destinazione, sentì squillare il telefono: era Richards che gli diceva di tornare indietro in tutta fretta a Nellcôte perché gli era venuta l'ispirazione per terminare la canzone.Appleford, Steve. La storia dietro ogni canzone dei Rolling Stones, Tarab Edizioni, Firenze, 1998, pag. 135, ISBN 88-86675-57-7