thumb|upright=1|Tornado prodotto da un mesociclone.
In meteorologia il mesociclone è un fenomeno collocato nella mesoscala γ (gamma), il termine è di derivazione radar e un occhio esperto può rilevare la sua presenza con metodi indiretti. E' un vortice d'aria atmosferico con un diametro che varia dai 2 ai 10 km residente all'interno di un temporale a supercella. Salendo l'aria ruota attorno ad un asse verticale nella stessa direzione in cui i sistemi di bassa pressione ruotano in un determinato emisfero, di conseguenza sono più spesso di origine ciclonica nell'emisfero settentrionale. Sono associati a una bassa pressione localizzata al di sotto della base convettiva e in superficie. Nel mesociclone si verificano elevate possibilità di formazione di un tornado.
Descrizione
Identificazione Per individuare con sicurezza la presenza di un mesociclone si impiega il radar doppler a tutte le quote osservabili e di solito nella parte posteriore destra di una supercella. Nubi a muro rotanti determinano circolazioni mesocicloniche di basso livello con la propagazione e l'intensificazione della vorticità verticale. Nelle rilevazioni doppler ad alta risoluzione il mesociclone compare anche prima della corrispondente riflettività radar dove il classico trascinamento ad uncino delle precipitazioni può avvenire successivamente, anche con il contributo della vorticità di un tornado già presente da diversi minuti.
Formazione Il mesociclone si forma con determinati profili verticali di velocità e direzione del vento (wind shear) dando luogo a vorticità orizzontale in media troposfera, le correnti ascensionali della cella temporalesca curvano verso l'alto la vorticità orizzontale che piegandosi si dispone ad asse verticale. La circolazione mesociclonica nei medi livelli può dar luogo alla "nube a muro" al di sotto della base convettiva cioè ad una quota inferiore al livello di condensazione forzata (LCL), conseguenza del calo di pressione indotto dalla circolazione mesociclonica e dalla spinta di galleggiamento della corrente ascensionale. La quota di condensazione viene abbassata ulteriormente con il richiamo di aria maggiormente umida proveniente dalle precipitazioni. La nube a muro può ruotare vistosamente e se la rotazione mesociclonica si abbassa al di sotto dei 2 chilometri o in prossimità della base convettiva, si preparano le condizioni favorevoli alla formazione tornadica.
Tornado genesi Firme radar che confermano rotazioni mesocicloniche a livelli medio bassi non sono tuttavia un indicativo sufficiente per emettere un allerta tornado. la genesi tornadica è legata a modelli concettuali in microscala e a forzanti termodinamiche di natura frontale negli strati prossimi alla superficie come l'RFD, dove la circolazione mesociclonica da sola si rivela non sufficiente, così altrettanto si rivela non necessaria se includiamo anche i tornado non mesociclonici (landspout). Negli Stati Uniti il "Weather Surveillance Radar" stima che solo il 15% dei mesocicloni di medio livello hanno prodotto tornado mentre il 40% quelli di basso livello, indicativamente 1000m sopra la quota minima di osservazione dei dispositivi radar.
Note
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Categoria:Climatologia