La diocesi di Milasa () è una sede soppressa del patriarcato di Costantinopoli e una sede titolare della Chiesa cattolica.

Storia Milasa, identificabile con Milas nell'odierna Turchia, è un'antica sede episcopale della provincia romana della Caria nella diocesi civile di Asia. Faceva parte del patriarcato di Costantinopoli ed era suffraganea dell'arcidiocesi di Stauropoli.

La diocesi è documentata nelle Notitiae Episcopatuum del patriarcato di Costantinopoli fino al XII secolo.Jean Darrouzès, Notitiae episcopatuum Ecclesiae Constantinopolitanae. Texte critique, introduction et notes, Paris, 1981, indice p. 504, voce Mylassa.

Michel Le Quien attribuisce a Milasa sei vescovi. I primi tre, Efrem, Cirillo e Paolo, sono menzionati negli acta della martire santa Eusebia. Poco prima della morte di Eusebia, avvenuta a Milasa nella seconda metà del V secolo, il vescovo Paolo si recò in pellegrinaggio sulla tomba di sant'Efrem, antico vescovo di Milasa, con tutta la città; secondo quanto riferiscono i suddetti acta, Efrem non era né santo né confessore, e dunque visse dopo l'editto di Milano, nel quale Costantino I legalizzò la religione cristiana.Destephen, Prosopographie du diocèse d'Asie, p. 261. Quando Eusebia arrivò a Milasa, era vescovo Cirillo, il quale, deceduto poco dopo, fu sostituito da succitato Paolo, che era stato un presbitero del monastero di Sant'Andrea di Milasa; entrambi questi vescovi sarebbero vissuti nella seconda metà del V secolo.Destephen, Prosopographie du diocèse d'Asie, pp. 600 e 777.

A questi vescovi, gli atti conciliari del primo millennio menzionano altri quattro vescovi di Milasa. Giorgio sottoscrisse gli atti del concilio in Trullo del 691/692.Concilium Constantinopolitanum a. 691/92 in Trullo habitum (Concilium Quinisextum), edidit Heinz Ohme, adiuvantibus Reinhard Flogaus et Christof Rudolf Kraus, «Acta conciliorum oecumenicorum», series secunda, volumen secundum, pars quarta, Berlin/Boston, 2013, p. 68, nº 41. Gregorio assistette al secondo concilio di Nicea nel 787.Jean Darrouzès, Listes épiscopales du concile de Nicée (787), in Revue des études byzantines, 33 (1975), p. 45. Senofone Xenophon, Prosopographie der mittelbyzantinischen Zeit Online, nº 28446. partecipò al primo dei due concili di Costantinopoli dell'869-870 e dell'879-880, mentre Filippo Philippos, Prosopographie der mittelbyzantinischen Zeit Online, nº 26604. prese parte al secondo, che riabilitò il patriarca Fozio di Costantinopoli.

Alcune iscrizioni hanno restituito i nomi dei vescovi Paregorio, Basilio e di due anonimi. Il primo, Paregorio, è menzionato in un'iscrizione funeraria, assieme a Eutiche; entrambi sono qualificati come "cristiani". Secondo DestephenDestephen, Prosopographie du diocèse d'Asie, p. 753., questa qualifica porta a datare l'iscrizione ad un periodo antecedente l'editto di Milano, ossia tra III e IV secolo, mentre altri autori gli assegnano la data del V secolo.W. Blumel, Die Inschriften von Mylasa. Inschriften der Stadt, Bonn 1987, nº 623. Il secondo vescovo, Basilio, è noto grazie a due iscrizioni. Una di queste è la dedicazione di un edificio, situato a Seykoy, circa 2 km. a nord di Milasa; si tratta di una chiesa consacrata da Basilio a santo Stefano protomartire e costruita tra V e VI secolo. La seconda iscrizione si riferisce anch'essa alla dedicazione di un oratorio ai santi Sergio e Bacco; il marmo con l'iscrizione è stato riutilizzato come materiale da reimpiego per la costruzione di una casa a Milasa.Destephen, Prosopographie du diocèse d'Asie, p. 193.

Infine le fonti sigillografiche hanno restituito i nomi di due altri vescovi di Milasa, Giovanni e Leone, vissuti tra il X e l'XI secolo.Vitalien Laurent, Le corpus des sceaux de l'empire Byzantin, vol. V/1, Paris, 1963, nnº 522 e 522bis.

Dal XVIII secolo Milasa è annoverata tra le sedi vescovili titolari della Chiesa cattolica; la sede è vacante dal 14 maggio 1966. Il suo ultimo titolare è stato Peregrin de la Fuente Néstar, prelato di Batanes e delle Isole Babuyan.

Cronotassi Vescovi greci Paregorio † (circa III-IV secolo) Sant'''Efrem † (circa IV-V secolo) Cirillo † (seconda metà del V secolo) Paolo † (seconda metà del V secolo) Basilio † (circa V-VI secolo) Anonimo † (circa V-VII secolo) Anonimo † (?) Giorgio † (prima del 691 - dopo il 692) Gregorio † (menzionato nel 787) Senofone † (menzionato nell'869) Filippo † (menzionato nell'879) Giovanni † (X-XI secolo) Leone † (XI secolo)

Vescovi titolari Santo de Inzillo † (15 novembre 1728 - ? deceduto) José González de Cándamo y Cauniego † (3 luglio 1798 - 12 settembre 1801 deceduto) Etienne Marilley † (16 dicembre 1845 - 19 gennaio 1846 nominato vescovo di Losanna e Ginevra) József Boltizár † (24 agosto 1875 - 17 maggio 1905 deceduto) Manuel San Román y Elena † (12 luglio 1908 - 29 agosto 1911 deceduto) José María Caro Rodríguez † (5 gennaio 1912 - 14 dicembre 1925 nominato vescovo di La Serena) Francis Martin Kelly † (22 marzo 1926 - 10 febbraio 1928 nominato vescovo di Winona) Lorenzo Maria Balconi, P.I.M.E. † (18 febbraio 1928 - 3 agosto 1939 nominato arcivescovo titolare di Gerapoli di Frigia) John Francis O'Hara, C.S.C. † (11 dicembre 1939 - 10 marzo 1945 nominato vescovo di Buffalo) James Louis Connolly † (7 aprile 1945 - 17 maggio 1951 succeduto vescovo di Fall River) Peregrin de la Fuente Néstar, O.P. † (2 luglio 1951 - 14 maggio 1966 deceduto)

Note

Bibliografia Michel Le Quien, Oriens christianus in quatuor Patriarchatus digestus, Parigi, 1740, Tomo I, coll. 921-922 Pius Bonifacius Gams, Series episcoporum Ecclesiae Catholicae, Graz, 1957, p. 448 Konrad Eubel, Hierarchia Catholica Medii Aevi, vol. 5, p. 277; vol. 6, p. 299 Sévérien Salaville, v. Mylasa, in Catholic Encyclopedia, vol. X, New York, 1911 Vincenzo Ruggieri, A historical Addendum to the episcopal Lists of Caria, in Revue des etudes byzantines'', Année 1996, Volume 54, Numéro 54, p.. 230-231 e 234 Sylvain Destephen, Prosopographie chrétienne du Bas-Empire 3. Prosopographie du diocèse d'Asie (325-641), Paris, 2008

Collegamenti esterni La sede titolare nel sito di www.catholic-hierarchy.org La sede titolare nel sito di www.gcatholic.org

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