È stato presidente dell'Accademia dei Lincei.

Attività accademica e giurisdizionale Laureatosi in giurisprudenza a Torino nel 1945, è stato allievo di Francesco Antolisei. Avvocato, professore universitario, ha insegnato procedura penale nelle facoltà di giurisprudenza delle Università di Genova, Urbino, Torino, della "Sapienza" di Roma e della LUMSA di Roma. È stato professore emerito di Procedura penale presso l'Università di Torino. Ha contribuito a fondare nel 1968 l'Unione Forense per la Tutela dei Diritti Umani.

Dal 1974 al 1976 è vice presidente della commissione guidata da Gian Domenico Pisapia presso il Ministero di Grazia e Giustizia che ha redatto un progetto di codice di procedura penale mai giunto all'approvazione. Una parte del contenuto di questo testo è riversato nel codice di procedura penale redatto tra il 1987 e il 1988 da una seconda commissione presieduta sempre dal Pisapia. Il nuovo codice entra in vigore nel 1989 ed è tuttora vigente, ancorché notevolmente modificato.

Membro "laico" (perché eletto dal parlamento in seduta comune) del Consiglio superiore della magistratura dal 1976 al 1981, ne è vicepresidente nel corso degli ultimi mesi del suo mandato a seguito delle dimissioni di Ugo Zilletti. Nominato giudice costituzionale dal presidente della Repubblica Italiana Sandro Pertini il 25 gennaio 1982, giura il 3 febbraio 1982. È eletto presidente della Corte costituzionale il 18 ottobre 1990, esercitando le funzioni dal 23 ottobre 1990. Cessa dalla carica per scadenza del mandato il 3 febbraio 1991.

Attività politica Candidato ufficiale del PDS al quattordicesimo scrutinio della elezione del Presidente della Repubblica del 1992. È ministro di grazia e giustizia dal 12 febbraio 1993 al 9 maggio 1994, come espressione dell'area cattolica ma senza appartenere ad alcun partito politico. È nominato nel governo Amato I al posto di Claudio Martelli, dimissionario, e riconfermato nel successivo governo Ciampi.

Il primo provvedimento importante di Giovanni Conso, preso il 21 febbraio 1993 , fu la revoca di un decreto del suo predecessore, che aveva introdotto il 41-bis nelle carceri napoletane. Il provvedimento fu molto criticato in seguito. Conso affermò che si trattò di una sua iniziativa individuale per fare in modo che Cosa Nostra smettesse con le stragi. In un'intervista rilasciata al giornalista Sandro Ruotolo nel 2018, l'allora direttore DAP Nicolò Amato parlando di questo provvedimento afferma che ha aperto una porta attraverso cui è passata la trattativa Stato-mafia.

Un altro decreto molto controverso e infine ritirato recepiva un testo già approvato dalla commissione affari costituzionali del SenatoTesto unificato dei disegni di legge nn. 443 e connessi approvato dalla prima Commissione del Senato, in Mondoperaio.net, 10 gennaio 2014 ., e conteneva una articolo che avrebbe depenalizzato il reato di finanziamento illecito di partito – ai sensi dell'articolo 2 del codice penale - e avrebbe avuto un valore retroattivo, quindi avrebbe compreso anche gli inquisiti di Mani Pulite. Fu definito per questo "colpo di spugna". In seguito alla protesta dei magistrati della procura di Milano, l'allora presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro non firmò il decreto e il provvedimento viene così ritirato. Conso offrì le dimissioni il giorno dopo la decisione di Scalfaro, ma consapevoli della sua totale estraneità alla vicenda, sia Amato che Scalfaro lo scagionarono agli occhi dell'opinione pubblica, inducendolo a recedere dalle dimissioni, e anzi confermandolo nel dicastero della giustizia anche nel successivo governo di quella legislatura.

Il ritorno all'attività culturale e scientifica Dal 15 giugno al 17 luglio 1998 presiede la Commissione dei plenipotenziari dell'ONU che ha approvato lo statuto istitutivo della Corte penale internazionale; nel prefigurarne l'operato, ebbe ad affermare che se la Corte «diventerà un gigante, sarà un gigante discreto, più discreto di quanto non appaia, parlandone con tutto il rispetto, il Tribunale dell’Aja»Giovanni Conso, in Av.Vv. La giustizia penale internazionale: ieri, oggi, domani. Omaggio a Giovanni Conso, Giappichelli, 2004, pp. 81-82.. In ogni caso, il diritto internazionale penale era sempre stato un suo precipuo ambito di interesseMario Chiavario, Tutela internazionale dei diritti umani e insegnamenti di minima per un processualpenalista italiano, Milano: Franco Angeli, Diritti umani e diritto internazionale. Fascicolo 1, 2007., che non abbandonerà neppure in seguitoCharles Majinge, The International Criminal Court and the question of alternative justice system in Africa: a case of be careful of what you wish for?, Verfassung und Recht in Übersee / Law and Politics in Africa, Asia and Latin America, Vol. 42, No. 2 (2009), pp. 151-172.; del resto, dall'anno accademico 1995/1996 all'anno accademico 2002/2003, è stato docente di "Tutela internazionale dei diritti umani" presso la Facoltà di Giurisprudenza dell'Università di Urbino.

Nel 1984 gli viene conferito il diploma di benemerito dell'istruzione, della cultura e dell'arte, con medaglia d'oro, e, nel 1985, il premio "Giuseppe Capograssi" per il diritto. Dal 1989, già socio nazionale dell'Accademia delle scienze di Torino e poi di quella di Modena, è pure membro dell'Accademia dei Lincei, della quale è stato presidente dal 1º agosto 2003 al 31 luglio 2009, per due mandati consecutivi.

È inoltre stato presidente del consiglio scientifico dell'istituto Giuseppe Toniolo dell'Azione Cattolica per il diritto internazionale e la pace e membro del consiglio scientifico dell'Istituto Treccani.

Autore di una copiosa produzione giuridica e curatore o collaboratore di numerose riviste specializzate. Tra i suoi allievi figurano gli avvocati Carlo Taormina e Ivano Iai.

Ha ricoperto l'incarico di vicepresidente della Società italiana per l'organizzazione internazionale (SIOI).

Muore a Roma il 2 agosto 2015.

Opere Compendio di procedura penale 2006, CEDAM, poi Wolters Kluwer con Vittorio Grevi Commentario breve al codice di procedura penale 2005, CEDAM Unità, diversità, dialogo. A venticinque anni dalla morte di Giorgio La Pira per una rinnovata lettura teologica della storia 2004, AVE Genesi del diritto penale 2003, Ipsoa Verso la corte penale internazionale permanente e statuto di Roma della corte penale internazionale 2002, Aracne Codice dei diritti umani. Nazioni Unite, Consiglio d'Europa 2001, CEDAM Codice di procedura penale e norme complementari 2001, Giuffrè Essays on the Rome Statute of the International Criminal Court 1999 Editrice il Sirente Nuovo codice di procedura penale e legislazione sui minori annotati con la giurisprudenza 1998, Edizioni Scientifiche Italiane Glossario della nuova procedura penale 1992, Giuffrè Il concetto e le specie d'invalidità. Introduzione alla teoria dei vizi degli atti processuali penali 1972, Giuffrè I fatti giuridici processuali penali: perfezione ed efficacia, Giuffrè 1955

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