La Preistoria, nella periodizzazione della storia dell'umanità, è convenzionalmente definita come il primo e il più lungo periodo della storia umana; è compresa tra le prime testimonianze della presenza dell'uomo e i più antichi documenti scritti, che segnano l'inizio dell'Età anticaEnciclopedia Treccani, voce Preistoria; Dizionario dell'Enciclopedia Britannica, voce Prehistory; Dizionario Larousse, voce Préhistoire.
L'inizio della Preistoria può essere fatto risalire a diversi stadi dell'evoluzione dell'uomo, a seconda della convenzione adottata: lo si può far coincidere con la comparsa del primo manufatto tecnologico dellAustralopithecus garhi (2,5 milioni di anni fa), oppure con la comparsa della prima specie del genere Homo, ossia lHomo habilis (2,4 milioni di anni fa), o anche con la comparsa dellHomo sapiens, il cosiddetto "uomo moderno" (tra i Le Scienze, , 7 giugno 2017. e i anni fa), dotato di caratteri anatomici identici all'uomo odierno e caratterizzato da una cultura artistica e spirituale. Un inizio universalmente riconosciuto della Storia, dunque, non esiste a priori, ma dipende dalla convenzione che si sceglie di adottare.
La Preistoria finisce quindi quando gli uomini cominciano a lasciare traccia del proprio pensiero tramite la scrittura, la cui invenzione avvenne come conseguenza della Rivoluzione urbana, che ha interessato dapprima le aree dette culle della civiltà urbana, in cui essa si è attuata indipendentemente e in epoche diverse. La data di termine della Preistoria e il passaggio all'Età antica variano conseguentemente a seconda dell'area geografica: in Egitto e in Mesopotamia nel 3500-3200 a.C., in Cina intorno al 1200 a.C., nella valle dell'Indo intorno al 2200 a.C., in Mesoamerica intorno al 600 a.C.. Nelle altre aree, la data varia notevolmente, a seconda di quando si attuò la Rivoluzione urbana e l'introduzione della scrittura nelle varie culture.
La nascita del concetto di "Preistoria" Nel 1833 Paul Tournal (1805-1872), fondatore della Commission Archéologique del museo di Narbonne, aveva utilizzato il termine anté-historique"Considerations générales sur le phenomène des cavernes à ossemens", Annales de Chimie et de Physique, 52, pp. 61-81.; la prima occorrenza del termine prehistoric è invece del 1851, nel titolo di un libro di Daniel Wilson (1816-1892).The Archaeology and Prehistoric Annals of Scotland, Edinburgh, Sutherland and Knox. In seguito, il termine si è diffuso anche in altre lingue.Christopher Chippindale, "The Invention of Words for the Idea of ‘Prehistory’.", Proceedings of the Prehistoric Society, 54, 1988, pp 303-314.
Definizione
La Preistoria è convenzionalmente utilizzata per definire e delimitare il periodo della storia umana che precede l'invenzione della scrittura, ovvero della storia documentata o registrata tramite la scrittura.[Fagan, Brian. 2007. World Prehistory: A brief introduction New York: Prentice-Hall, Seventh Edition, Chapter One ][Renfrew, Colin. 2008. Prehistory: The Making of the Human Mind. New York: Modern Library]
Altrettanto complessa è la definizione temporale del termine finale, poiché convenzionalmente la definizione si riferisce alla scoperta della scrittura, che è soggetta a variazioni, anche notevoli, sia per l'ambito geografico che per quello temporale. , rendono più complesso applicare nel tempo e nello spazio questa definizione.
Per contro, grazie alla comparsa di testimonianze scritte continuative e interpretabili, gli studiosi hanno avuto a disposizione per la ricostruzione degli eventi storici una più vasta e chiara documentazione, che giustifica questa periodizzazione convenzionale.
Descrizione La differenza tra la Preistoria e i periodi successivi della periodizzazione della storia umana consiste quindi, fondamentalmente, nel tipo di fonti che si hanno a disposizione per studiare il passato: solo testimonianze materiali per la Preistoria, anche testimonianze scritte per il resto della storia umana.
Il termine "Preistoria" deriva e historia («storia»). Ciò non deve però trarre in inganno: la Preistoria non è un periodo "prima della storia": la parola "storia", etimologicamente, non significa solo "insieme dei fatti accaduti" o "esposizione di fatti accaduti", ma anche "racconto"; di conseguenza, il termine "Preistoria" può essere correttamente inteso come il periodo precedente a quello in cui le popolazioni hanno iniziato a raccontare se stesse tramite la scritturaVocabolario Treccani, voce storia; Antonio Calvani, La Preistoria è Storia, in "Riforma della scuola", 6, 1992, pp. 51-54. ISSN 0035-5240.
La Preistoria è quindi indubbiamente parte integrante della storia umana, di cui costituisce anzi componente essenziale, quella in cui si delineano tutte le caratteristiche fondamentali dell'umanità. A tal proposito giova ricordare che la Preistoria interessa un periodo di tempo incomparabilmente più lungo rispetto alla somma di tutte le successive età e dunque, sostanzialmente, la gran parte della storia umana è costituita dalla Preistoria. Ciononostante, la Preistoria è anche il periodo di cui si sa meno, a causa della scarsità di testimonianze e della loro difficoltà di interpretazioneBeatrice Borghi, Sintesi del corso di Storia - Preistoria , Università di Bologna.
Periodizzazione La Preistoria viene convenzionalmente suddivisa in vari periodi:Vocabolario Treccani, voce Preistoria. Enciclopedia Treccani, voci Paleolitico, Mesolitico, Età del Rame, Età del Bronzo, Età del FerroLe date e la durata di ciascuno di essi varia nei vari continenti. Ad esempio, in America, la cultura, la tecnologia, seguirono cronologie completamente differenti rispetto all'Europa; basti pensare alla limitata e tarda diffusione della metallurgia, circoscritta al sud del continente e basata principalmente su rame, oro e argento.
Età della Pietra Paleolitico Mesolitico Neolitico Età dei Metalli Età del Rame Età del Bronzo Età del ferro
In alcuni contesti, la fase di passaggio tra Preistoria ed Età Antica è detta Protostoria. Essa si identifica soprattutto a livello storiografico: per studiarla, gli storici hanno sì la possibilità di utilizzare documenti scritti, ma essi sono molto limitati e l'utilizzo delle testimonianze materiali è ancora assolutamente prevalente. Il concetto si applica al periodo in cui certe popolazioni hanno una complessità sociopolitica, ma fanno solo un uso marginale dello strumento della scrittura; si applica anche a popolazioni che non usano affatto la scrittura, ma sulle quali abbiamo testimonianze scritte lasciate da altre popolazioni più o meno coeve. A seconda delle aree, la Protostoria può corrispondere all'Età del Bronzo o all'Età del FerroMario Liverani, Protostoria, in Dizionario di Storia Treccani, 2011; Enciclopedia Treccani, voce Protostoria, Protostoria; Anna Maria Bietti Sestieri, Protostoria in Enciclopedia Italiana - VI Appendice, 2000..
Età della Pietra
Nel sistema delle tre età, in cui viene tradizionalmente suddivisa la Preistoria, l'espressione Età della Pietra si riferisce alla fase dell'evoluzione umana in cui si iniziarono a costruire e usare utensili ricavandoli da pietre, legno, corno, ossa e conchiglie animali.
La fine di questo periodo viene identificata nella nascita delle tecniche di lavorazione dei metalli, da cui prendono il nome le successive Età del Bronzo ed Età del Ferro.
L'espressione non si riferisce a un periodo temporale specifico, ma a una fase dell'evoluzione umana, che giunse al proprio termine in momenti diversi ed ebbe caratteristiche specifiche diverse in diverse regioni del globo.
L'Età della Pietra, che va dalla comparsa dei primi ominidi (circa due milioni e mezzo di anni fa) all'8000-5000 a.C. (epoca in cui si iniziarono a forgiare i primi metalli), viene a sua volta tradizionalmenteCome il sistema delle tre età in generale, anche il concetto di età della pietra nacque storicamente nel contesto dello studio archeologico della storia dell'Europa, del mar Mediterraneo e del Medio Oriente e del Sud-est asiatico, e la sua applicabilità o utilità con riferimento ad altre zone del globo (per esempio alle Americhe o all'Australia) è controversa. suddivisa, in funzione delle tecniche predominanti di lavorazione dei materiali ed uso degli utensili, in tre periodi: Paleolitico Mesolitico Neolitico
Paleolitico
Il Paleolitico copre un periodo temporale che va da circa 2 milioni di anni fa fino alla fine del Pleistocene, anni fa circa.
Il Paleolitico inferiore vide lo sviluppo dellHomo habilis, verso la fine del Pliocene in Africa; questi antenati dell'uomo moderno svilupparono i primi utensili noti, i cosiddetti chopper di pietra. Il sito di Olduvai in Tanzania risale a quest'epoca. Circa un milione e mezzo di anni fa apparve lHomo erectus, a cui si attribuisce la scoperta del fuoco. Costui raffinò la costruzione dei chopper, e si espanse verso l'Asia, come testimoniato dal sito di Zhoukoudian in Cina. A un milione di anni fa circa risalgono i primi reperti umani in Europa, e le prime testimonianze dell'uso dell'ascia a mano, un'evoluzione del chopper.
Il Paleolitico medio ebbe inizio circa anni fa e viene ricordato soprattutto per l'avvento (e la successiva scomparsa) degli uomini di Neanderthal. All'epoca del Paleolitico di mezzo risalgono i primi esempi di arte preistorica.
Il Paleolitico superiore rappresenta il periodo da a anni fa (la fine dell'ultima glaciazione), durante il quale umani già morfologicamente moderni si diffusero per tutto il pianeta.
Mesolitico
Il Mesolitico (età mediana della pietra), o epipaleolitico, è il periodo intermedio dell'Età della Pietra, che va approssimativamente dal 10000 all'8000 a.C. È considerato un periodo di transizione tra il Paleolitico e la grande trasformazione che avverrà con il Neolitico.
L'uomo del Mesolitico vive sostanzialmente come nel Paleolitico, ma grandi mutamenti avvengono nell'ambiente naturale. In questo periodo, infatti, la fine dell'ultima glaciazione (glaciazione Würm) porta a un clima temperato in tutta Europa e a un graduale innalzamento del livello dei mari, con conseguenti trasformazioni del territorio che portano gli uomini a cercare nuove forme di sostentamento.
In questa fase vennero sviluppati utensili microlitici, che testimoniano una maggiore raffinatezza nella lavorazione dei materiali; presero forma insediamenti organizzati basati sulla pesca; e probabilmente in questo periodo avvenne l'addomesticazione del cane.
Neolitico
Il Neolitico (8000-3500 a.C.) fu caratterizzato dalla nascita dell'agricoltura (la cosiddetta "rivoluzione neolitica"), lo sviluppo di tecniche per la realizzazione di vasellame di argilla, e la formazione di insediamenti più grandi e complessi, come Çatal Hüyük e Gerico. Le prime culture neolitiche apparvero intorno all'VIII millennio a.C. nella zona della cosiddetta Mezzaluna Fertile, per poi diffondersi verso il Mediterraneo, la valle dell'Indo, la Cina e il Sudest asiatico.
Lo sviluppo dell'agricoltura portò alla realizzazione di nuovi strumenti di pietra, inclusi utensili per arrotare lame e tagliare legna. In questo periodo furono anche erette le prime costruzioni di grandi dimensioni, incluse primitive torri e mura (per esempio quelle di Gerico) e luoghi di culto (per esempio Stonehenge). Queste opere testimoniano la capacità degli uomini dell'epoca di cooperare in grandi gruppi; è controverso se questo fatto, a sua volta, sia da considerarsi conseguenza dell'emergere di gerarchie sociali.
Nel Neolitico presero anche forma le prime attività commerciali, testimoniate dai ritrovamenti di materiali a centinaia di chilometri dal luogo di provenienza naturale. Il sito di Skara Brae, nelle isole Orcadi, a nord ovest della Scozia, rappresenta uno dei più importanti esempi di villaggio neolitico europeo. Vi si trovano letti di pietra, scaffali, e persino una rudimentale latrina collegata a un torrente.
Età dei Metalli
Età del Rame