Per monetazione dei Severi si intende l'insieme delle monete emesse da Roma durante il principato dei cinque Imperatori della dinastia dei Severi (oltre a Macrino), succeduti a Pertinace, al termine della guerra civile: Settimio Severo, Caracalla, Geta, Elagabalo e Alessandro Severo, oltre ad alcuni pretendenti alla porpora imperiale, come Didio Giuliano, Pescennio Nigro, Clodio Albino e Macrino, in un periodo complessivo che va dal 193 al 235).
Contesto storico
Con la morte di Commodo (31 dicembre 192) terminava la dinastia degli Antonini. L'uccisione di Commodo portò sul trono uno dei migliori generali di quell'epoca, che in passato era stato tanto vicino a Marco Aurelio nei lunghi anni di guerra lungo il fronte settentrionale. Si trattava di Pertinace, tanto devoto al Senato da pensare, in un primo momento, di cedere il trono al nobile senatore Acilio Glabrione. Egli si sforzò di riformare le distribuzioni di alimenti (congiaria) e di terre, ma si scontrò con l'antagonismo della nobiltà e della guardia pretoriana, che si aspettava da lui generosi donativi. Una seconda cospirazione portò al suo assassinio da parte della guardia pretoriana che non ne aveva apprezzato l'operato e le prospettive future.
La crisi generata con la successiva morte di Pertinace evidenziò che, se dapprima fu la guardia pretoriana a disporre del trono di Roma (con Didio Giuliano), come era accaduto durante la precedente guerra civile del 68-69, anche in questa circostanza furono le legioni dei differenti fronti strategici, in primis quello danubiano-illirico (di Settimio Severo), a prendere il sopravvento.
Le legioni siriane proclamarono, infatti, l'allora loro governatore, Pescennio Nigro, che però soccombette a Severo nel 194; le legioni di Britannia proclamarono Clodio Albino, associato da Severo, in un primo momento, al trono come Cesare, ma poi dallo stesso sconfitto nella battaglia di Lugdunum nel 197, che portò alla fine della guerra civile.R.Remondon, La crisi dell'impero romano. Da Marco Aurelio ad Anastasio, p.57.
Pertinace, Didio Giuliano, Pescennio Nigro e Clodio Albino
Titolatura imperialePublio Elvio PertinaceNumero di volteDatazione eventoTribunicia potestasmeno di un anno:nel 193 (p 972).Consolato2 volte:nel 175. e nel 192 (p 482, 614); .Salutatio imperatoriauna volta:al momento della assunzione del potere imperiale il 1º gennaio del 193.Altri titoliPontifex Maximus nel 193; Pater Patriae nel 193.; ; ; ; .
Tematiche principali Aspiranti al trono durante le guerre civili (193-197)
Aspiranti al trono durante le guerre civili (193-197)ImmagineValoreDrittoRovescioDatazionePeso; diametroCatalogazioneaureoIMP CAES P HELV PERTIN AVG, testa di Pertinace laureata verso destra;PROVID DEOR COS II, la Providentia in piedi verso sinistra, alza la mano destra verso una stella.193.20 mm, 7.25 gr, 12 h (zecca di Roma antica);RIC Pertinax, IV 11a; Woodward, Pertinax, dies 5/F; Calicó 2389; BMCRE 11. RSC 43.aureoD CLOD SEPT AL-BIN CAES, testa di Clodio Albino verso destra;SAECVLO FRVGIFERO COS II, il Saeculum Frugiferum con corona radiata, in piedi verso sinistra, tiene un caduceo ed una spiga di grano nella mano destra tesa ed un forcone appoggiato sulla spalla sinistra.194.7.22 gr, 5h (zecca di Roma antica);RIC Clodius Albinus, IV 9b; Pink I, pg. 26; BMCRE pg. 38; Calicó 2423; Cohen 70.
Settimio Severo (193-211)
Settimio Severo, il fondatore della dinastia dei Severi, apparteneva ad un'importante famiglia di Leptis Magna della provincia d'Africa che si era alleata con un'importante famiglia della Siria romana, grazie al suo matrimonio con Giulia Domna. Con questo imperatore può dirsi iniziare il cosiddetto periodo del Dominato, di stampo militare. Tale forma di governo si presentava in forma dispotica, nella quale l'imperatore, non più contrastato dai residui delle antiche istituzioni della Repubblica romana, poteva disporre quale padrone assoluto dell'Impero, in qualità di dominus, da cui la definizione di dominatus.
Le origini provinciali influenzarono molto il suo modo di dirigere il nuovo Stato romano a partire dalla riorganizzazione dell'esercito (con la creazione di tre nuove legioni quali la legio I, II e III Parthica; l'aumento della paga del legionario; la riforma del cursus honorum nelle alte gerarchie militari a vantaggio degli Equites), alla guardia pretoriana ora formata con componenti provinciali (in particolare provenienti dallIllyricum), fino a concedere, sempre ai provinciali, il permesso di sposarsi durante il servizio militare, abitando con la propria famiglia fuori dalle fortezze legionarie, nelle canabae. Non è infatti un caso che l'appoggio militare che l'imperatore ottenne dagli eserciti provinciali, ne abbiano accresciuto notevolmente il potere ed abbiano determinato il conseguente scioglimento delle pericolose coorti pretorie, sostituite con elementi non italici.Roger Rémondon, La crisi dell'impero romano, da Marco Aurelio ad Anastasio, Milano 1975, p.56.
Fu, infine, un abile condottiero, portando alla vittoria le sue truppe contro le armate dei Parti tra il 195 ed il 198, e conducendo una fortunata serie di campagne militari nel nord della Britannia (odierna Scozia) contro le truppe barbare dei Caledoni, poco prima di morire (208-211).
Titolatura imperialeNumero di volteDatazione eventoTribunicia potestas18 anni:la prima il 9 giugno del 193, poi rinnovata ogni anno al 10 dicembre.Consolato4 volte:nel 190, 193, 194 e 202.Titoli vittoriosiAdiabenicus nel 195,; ; ; ; ; ; (p 938); ; ; ; ; . d.Historia Augusta, Severus, 9.10 e 16.5. Arabicus nel 195, Britannicus Maximus nel 209 o 210,.Historia Augusta, Severus, 18.2. Parthicus Maximus nel 198,; ; .Salutatio imperatoria12 volte:la prima al momento della assunzione del potere imperiale, il 9 aprile del 193, (II) nel tardo 193, (III e IV) nel 194, (V, VI, VII e VIII) nel 195, (IX, X e XI) nel 197 e (XII) nel 207.Altri titoliPontifex Maximus nel giugno del 193; Pater Patriae nel tardo 193.
Tematiche principali L'esercito
Settimio Severo, dopo essere stato sostenuto nella corsa al potere imperiale dalle legioni pannoniche, mise in atto una serie di riforme e modifiche al precedente ordinamento militare, aumentando prima di tutto il numero delle legioni romane, fino a 33, con la costituzione di ben tre unità, in vista delle campagne partiche: la legio I, II e III Parthica. L'esercito ora poteva contare su 442.000 armati complessivamente.Giorgio Ruffolo, Quando l'Italia era una superpotenza, Einaudi, 2004, pp. 85 e 135. Egli favorì, quindi, i legionari in vari modi, aumentando loro la paga e riconoscendo loro il diritto di sposarsi durante il servizio,L. Keppie, The Making of the Roman Army, from Republic to Empire, 1984, p. 148. oltre ad abitare con la propria famiglia fuori del campo (canabae). Tale riforma comportò una "regionalizzazione" delle legioni, che in questo modo si legarono non solo al loro comandante, ma anche a un territorio ben preciso.
Severo e l'esercitoImmagineValoreDrittoRovescioDatazionePeso; diametroCatalogazioneaureoIMP CAE L SEP SE-V PERT AVG, testa laureata di Settimio Severo verso destra;LEG XIIII GEM M(artia) V(ictrix), TR P COS in esergo, aquila legionaria tra due stendardi.19319 mm, 7.23 gr, 6 h (zecca di Roma antica);RIC Septimius Severus, IV, 14; BMCRE 18; Cohen 271.aureoIMP CAE L SEP SE-V PERT AVG, testa laureata di Settimio Severo verso destra;LEG VIII AVG, TR P COS in esergo, aquila legionaria tra due stendardi.19319 mm, 6.82 gr (zecca di Roma antica);RIC Septimius Severus, RIC IV 11; BMCRE 13 (same dies); Calicó 2471; Cohen 267.denarioIMP CAE L SEP SE-V PERT AVG, testa laureata di Settimio Severo verso destra;LEG I AD-IVT, TR P COS in esergo, aquila legionaria tra due stendardi.1933.28 gr;RSC 256.denarioIMP CAE L SEP SE-V PERT AVG, testa laureata di Settimio Severo verso destra;LEG II ADIVT, TR P COS in esergo, aquila legionaria tra due stendardi.1933.28 gr;RSC 260.denarioIMP CAE L SEP SE-V PERT AVG, testa laureata di Settimio Severo verso destra;LEG I ITAL, TR P COS in esergo, aquila legionaria tra due stendardi.1933.02 gr;RIC Septimius Severus, IV 3; BMCRE pg. 21; RSC 256.denarioIMP CAE L SEP SE-V PERT AVG, testa laureata di Settimio Severo verso destra;LEG I MIN, TR P COS in esergo, aquila legionaria tra due stendardi.1933.02 gr;RSC 259.denarioIMP CAE L SEP SE-V PERT AVG, testa laureata di Settimio Severo verso destra;LEG XXII PRI, TR P COS in esergo, aquila legionaria tra due stendardi.1933.02 gr;RSC 277.denarioIMP CAE L SEP SE-V PERT AVG, testa laureata di Settimio Severo verso destra;LEG XXX VLP, TR P COS in esergo, aquila legionaria tra due stendardi.1933.02 gr;RSC 278.
Severo Augusto e Clodio Albino Cesare (193-197)
Morto Pertinace alla fine di marzo del 193, aspiravano per la porpora imperiale, Didio Giuliano, Pescennio Nigro (comandante delle legioni siriache), Settimio Severo (comandante delle legioni danubiane) e Clodio Albino (comandante delle legioni di Britannia).Cassio Dione, Storia romana, 74, 15, 2.
In seguito a questi avvenimenti Settimio Severo mosse su Roma dove, dopo aver congedato in massa i pretoriani italici, e sostituiteli con truppe tratte dal suo esercito, ottenne anche quello del Senato dove si fece riconoscere princeps. Consapevole di non poter combattere su due fronti, Severo diede a Clodio Albino il secondo consolato nel 194 e lo nominò cesare (quasi l'avesse designato a succedergli, pur avendo Severo già due eredi naturali nei figli Caracalla e Geta),Cassio Dione, Storia romana, 74, 14, 3. lasciandogli il governo delle province occidentali delle Gallie e della Britannia, mentre egli stesso si concentrava nella lotta contro Pescennio ad Oriente, riuscendo a batterlo nel 194.
L'alleanza tra Settimio Severo e Clodio Albino ebbe però breve durata. Il 19 febbraio del 197 i due pretendenti alla porpora imperiale si scontrarono nella valle della Saône. Dopo una battaglia sanguinosa e rimasta a lungo incerta Settimio Severo prevalse sul rivale, tanto da costringere Clodio Albino ad uccidersi, gettandosi sulla propria spada.Cassio Dione, Storia romana, 76, 7, 3.
Severo Augusto e Clodio Albino Cesare (193-197)ImmagineValoreDrittoRovescioDatazionePeso; diametroCatalogazionedenarioIMP CAES D CLO SEP ALB AVG, testa laureata a destra di Clodio Albino;FIDES LEG-ION COS II, due mani che si stringono (in segno di accordo); sullo sfondo un vessillo con un'aquila ed un fulmine.195, Clodio Albino Cesare di Severo;16 mm, 3.01 gr, 6 h (zecca di Lugdunum);RIC Clodius Albinus, IV 20b; Lyon 23; RSC 24; BMCRE 284.
Campagne militari contro i Parti (195-198)
Settimio Severo intraprese una nuova guerra contro i Parti in due riprese. La prima fu condotta nel 195 al termine della quale ricostituì la provincia di Mesopotamia ponendovi a presidio due delle tre nuove legioni appena create (la legio I e la III Parthica), sotto la guida di un prefetto di rango equestre. La seconda campagna fu condotta dall'estate del 197 alla primavera del 198. Durante questa guerra i suoi soldati saccheggiarono nuovamente la capitale dei Parti, Ctesifonte e per questi successi si meritò l'appellativo di Adiabenicus e Parthicus maximus, oltre alla costruzione di un arco di Trionfo.Yan Le Bohec, L'esercito romano. Le armi imperiali da Augusto a Caracalla, Roma 1992, pp. 256 e 268.
Le campagne di Settimio Severo, erano riuscite a riconquistare in modo permanente la Mesopotamia settentrionale facendone, come in passato avevano fatto Traiano e Lucio Vero, una nuova provincia romana con a capo un praefectus Mesopotamiae di rango equestre. Per questi successi ottenne il titolo vittorioso di Parthicus maximus, gli fu decretato un Trionfo ed eretto un arco trionfale nel foro romano.C.Scarre, Chronicle of the roman emperors, London & New York 1995, p.131.