La Banda dell'Esercito Italiano è il principale complesso musicale rappresentativo dell'Esercito Italiano.

Storia La fondazione ufficiale è avvenuta a Roma il 1º febbraio del 1964 sotto il nome di Banda musicale dell'Esercito Italiano, per decisione dello Stato Maggiore dell'Esercito Italiano, con lo scopo diretto di creare un'unica istituzione musicale di rappresentanza nazionale, in uso per le cerimonie ufficiali e le esibizioni pubbliche, in sostituzione di altre diverse bande militari minori ormai del tutto disciolte.

In principio fu posta alle dipendenze del comando divisione dei Granatieri di Sardegna, nel dicembre 1964 assunse un ordinamento che mantiene ancora oggi in un reparto largamente autonomo, sebbene gerarchicamente alle dipendenze del Comando Territoriale Nazionale dell'Esercito. La prima esibizione pubblica, con il "battesimo di fuoco" del nuovo complesso, ebbe luogo il 2 giugno del 1964 a Roma in occasione della parata militare per la Festa della Repubblica Italiana.

Simbologia Logo

Il logo, elemento fondamentale per l'identificazione e la riconoscibilità del complesso musicale istituzionale dell'Esercito Italiano, è realizzato a partire dall’alamaro quale mostreggiatura della Banda.

Il logo della Banda dell’Esercito è così composto:

La lira musicale: strumento a corde simbolo di virtù, moderazione ed equilibrio. Riprodotta nelle sue forme essenziali, è la protagonista della composizione; simboleggia la musica favorendo e privilegiando la continuità con la tradizione dell'alamaro della Banda. La stella: contiene in sé i significati di luce, guida e distinzione. Già elemento portante ed inequivocabile del logo dell'Esercito Italiano, è sovrapposta alla lira musicale con l’obiettivo di ottenere continuità nell'identità visiva e comunicativa della Forza Armata. L'alloro: simbolo di trionfo, sapienza e gloria. Semplificato nella forma e nello spessore delle foglie e delle bacche, è posto graficamente alla base della lira musicale; la avvolge e la sostiene. Il tricolore: identifica in maniera decisa e inequivocabile l'istituzione e l'identità nazionale.

Lo studio e la realizzazione grafica del logo sono stati curati nel 2024 da Andrea Giannetti.Il logo ufficiale è stato realizzato dal grafico Andrea Giannetti, il quale ha altresì redatto il materiale di utilizzo del logo stesso.

Palette colori La palette colori è stata accuratamente selezionata per mantenere intatta l'armonia cromatica, l'identità e la continuità storica e visiva degli elementi che compongono il logo. Per il tricolore è d'obbligo utilizzare i colori ufficiali divulgati dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri.

+ Palette Colori Ufficiali Colore Riferimento Pantone HEX RGB CMYK Verde felce 17-6153 TCX #008C45 0, 140, 69 100, 0, 100, 0 Bianco acceso 11-0601 TCX #F4F9FF 244, 249, 255 0, 0, 0, 5 Rosso scarlatto 18-1662 TCX #CD212A 205, 33, 42 0, 100, 100, 0 Oro (Logo principale) — #CCA243 204, 162, 67 19, 34, 80, 7 Oro (Scurità/Ombra) — #AA883D 170, 136, 61 28, 39, 81, 18 Grigio — #B2B2B2 178, 178, 178 0, 0, 0, 40

Logotipo Facilmente leggibile e riproducibile, dalle linee pulite ed ordinate, lo stile che ne deriva è geometrico e richiama fortemente l'identità del logotipo dell'Esercito Italiano.

Attività concertistica La Banda svolge, accanto ai compiti istituzionali di rappresentanza — quali giuramenti, cerimonie militari e servizi di guardia d’onore presso il Palazzo del Quirinale — un’intensa attività concertistica in Italia e all’estero. Nel corso della sua attività si è esibita in numerose città italiane, partecipando a concerti nelle principali piazze, sale e teatri del Paese. Tra le sedi più prestigiose che hanno ospitato il complesso figurano il Teatro alla Scala, il Teatro Verdi, il Teatro Bellini, il Teatro Petruzzelli, il Teatro di San Carlo, il Teatro dell'Opera di Roma, il Gran Teatro La Fenice e il Teatro Regio di Torino.

Il complesso ha inoltre partecipato a diverse edizioni del Festival dei Due Mondi di Spoleto (1998, 1999, 2001 e 2002). In occasione dell’edizione del 2001 ha preso parte, insieme ad altri artisti tra cui il tenore Plácido Domingo, al concerto di gala organizzato per il novantesimo anniversario della nascita di Gian Carlo Menotti.

L’attività internazionale ha portato la Banda a esibirsi in diversi Paesi: nel 1965 a Nancy (Francia) e Arnhem (Paesi Bassi), nel 1975 a Malta, Lussemburgo, Mons (Belgio) e Lubiana (allora Jugoslavia), nel 1991 a Salisburgo (Austria), nel 1992 a Tarascona (Francia) e nel 2002 in Egitto.

Nel 2025 ha rappresentato l'Italia in Giappone in occasione della cerimonia di chiusura di Expo 2025 Osaka, esibendosi presso l'Italy Square. Nel settembre dello stesso anno la Banda ha effettuato una tournée in Sicilia, esibendosi in sedi storiche e piazze dell'isola, tra cui il Teatro Greco di Taormina, Villa Bellini a Catania, Mascalucia, Belpasso e Villa Dante a Messina. È stata diretta due volte dal Maestro Riccardo Muti — che si è pubblicamente complimentato per la resa artistica del complesso — e si è trionfalmente esibita nel concerto “Italian Night” presso la Rodahal di Kerkrade (NL) nell’ambito del prestigioso 75º World Music Contest (WMC).

Accanto all’attività artistica, la Banda svolge anche una funzione formativa ed educativa, organizzando concerti didattici per le scuole presso il proprio auditorium “Amleto Lacerenza” e collaborando con le classi di strumentazione e direzione per orchestra di fiati di diversi conservatori e accademie musicali. Il complesso è inoltre impiegato come orchestra di riferimento per le prove di direzione nei concorsi di Stato per maestro direttore e maestro vice direttore delle bande militari.

Discografia e repertorio La Banda ha realizzato una significativa produzione discografica e ha partecipato a numerose trasmissioni radiotelevisive. Il repertorio comprende sia musiche di carattere celebrativo — marce e inni — sia trascrizioni e composizioni del repertorio lirico-sinfonico, con particolare attenzione alla musica originale per banda, eseguita tanto nelle pagine storiche quanto in opere contemporanee. In questo ambito il complesso è stato il primo tra le bande militari italiane a eseguire in concerto, a partire dal 2001, la Grande Symphonie funèbre et triomphale di Hector Berlioz.

Negli anni più recenti l’attività della Banda si è distinta per iniziative dedicate alla diffusione e alla valorizzazione del Canto degli Italiani. Il complesso ha infatti realizzato una registrazione dell’inno nazionale in una versione filologicamente più aderente alla partitura autografa di Michele Novaro, eseguita insieme ai cori dell’Accademia Filarmonica Romana e della Basilica di San Pietro, diretti da Pablo Colino; tale interpretazione è stata successivamente pubblicata sul sito ufficiale del Palazzo del Quirinale tra i simboli della Repubblica italiana.

Organico

La Banda musicale è composta da: un maestro direttore; un maestro vicedirettore; 102 orchestrali; un archivista.

Tutti i membri sono militari in servizio permanente effettivo, arruolati tramite concorsi pubblici per titoli ed esami, e provenienti dai Conservatori e Istituti superiori di studi musicali italiani. Gerarchicamente è subordinata a un comandante, ufficiale superiore d'arma responsabile della disciplina e dell'impiego e a un maestro direttore per la cura dell'aspetto artistico e musicale. È coadiuvata da un comando e un plotone comando e servizi. Ha sede presso la Caserma Goffredo Mameli, nella Città Militare Cecchignola, a Roma.

Maestri direttori

Maresciallo maggiore Pellegrino Caso (facente funzioni; 1º febbraio 1964 - 12 maggio 1964) Maggiore Amleto Lacerenza (13 maggio 1964 - 3 settembre 1972) Maresciallo maggiore Francesco Sgritta (facente funzioni; 4 settembre 1972 - 17 ottobre 1975) Maresciallo maggiore Manlio Neri (facente funzioni; 18 ottobre 1975 - 8 marzo 1976) Tenente colonnello Marino Bartoloni (9 marzo 1976 – 10 maggio 1994) Capitano Domenico Cavallo (facente funzioni; 11 maggio 1994 - 31 agosto 1997) Tenente colonnello Fulvio Creux (1º settembre 1997 - 22 settembre 2014) Capitano Antonella Bona (facente funzioni; 23 settembre 2014 - 7 luglio 2019) Maggiore Filippo Cangiamila (dall'8 luglio 2019)

Organigramma