La boulangerite è un minerale, un solfuro di piombo e antimonio. Il nome deriva dall'ingegnere minerario francese Charles Louis Boulanger (1810–1849). Scoperto e descritto dal mineralogista Thaulow nel 1837.

Abito cristallino I cristalli sono prismi allungati striati longitudinalmente, aghiformi e piumosi.

Origine e giacitura Di origine idrotermale di bassa e media temperatuta, ha paragenesi con jamesonite, zinkenite, stibnite, plagionite e sfalerite.

Il minerale si trova in vari giacimenti metalliferi insieme a blenda, galena, pirite, e vari solfuri di antimonio e di piombo.

Forma in cui si presenta in natura Si presenta in cristalli, in aggregati granulari, fibrosi o feltrosi, massivi.

Caratteri fisico-chimici Gli aghi sono flessibili. Viene decomposto parzialmente da HNO3, solubile in HCl concentrato a caldo con formazione di H2S. Fonde al cannello.

Le comuni impurità della boulangerite sono: rame, zinco, stagno e ferro

Peso molecolare: 1887,90 grammomolecole Densità di elettroni: 5,12 g/cm³ Indici quantici: Fermioni: 0,12 Bosoni: 0,88 Indici di fotoelettricità: PE: 1093,55 barn/elettroni ρ: 5600,36 barn/cm³ Indice di radioattività: GRapi: 0 (Il minerale non è radioattivo).

Località di ritrovamento In Europa: a Molières nel Gard (Francia) dove il minerale fu scoperto originariamente; a Trepča (Kosovo) da dove provengono i campioni migliori; nella zona delle Alpi Tauri (Austria); a Surrein presso Sedrun in Val Tavetsch nel Cantone dei Grigioni (Svizzera); a Salisburgo, Clausthal e Wolfsberg (Germania); a Příbram (Repubblica Ceca); a Sala e Boliden (Svezia); a Nertchinsk (Siberia); In Italia: nella zona delle gola di Lugomagno sono state trovate delle concrezioni aciculari di boulangerite su quarzo; in aggregati di sottilissimi aghetti simili a feltro è stata trovata nella miniera di Brosso (in provincia di Torino); rarissima è nella miniera di fluorite di Corvara nella Val Sarentino, nella Valle Aurina e nel comune di Sarentino (provincia di Bolzano); infine in una miniera presso Seravezza nelle Alpi Apuane, ove frugando in alcune discariche si riusciva fino a qualche tempo fa a trovare qualche microcristallo di questo minerale e nella miniera di piombo del Bottino, nel comune di Stazzema (provincia di Lucca); in alcune geodi del marmo di Carrara; In America: in una miniera presso Mazapil (Messico); in una miniera dello stato di Washington (USA) da dove viene una struttura compatta e fibrosa.

Varietà Se i cristalli aciculari hanno consistenza feltrosa, si ha la varietà plumosite. La falkmanite è una varietà di boulangerite ricca di piombo.

Note

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