L'arcidiocesi di Gangra () è una sede soppressa del patriarcato di Costantinopoli e una sede titolare della Chiesa cattolica.

Storia Gangra, in greco Γάγγρα, identificabile con Çankırı nell'omonima provincia in Turchia, è l'antica sede metropolitana della provincia romana della Paflagonia nella diocesi civile del Ponto e nel patriarcato di Costantinopoli.

Il Martirologio Romano ricorda due santi martiri di Gangra, il vescovo Ipazio il 14 novembre, lapidato dai Novaziani, e Callinico il 29 luglio. Secondo la tradizione, Ipazio è il primo vescovo noto di Gangra, che avrebbe partecipato al concilio di Nicea nel 325 e a quello celebrato a Gangra verso la metà del IV secolo.Tuttavia le incertezze cronologiche e gli anacronismi presenti nelle diverse Vitae di Ipazio e le difficoltà, tuttora esistenti, nella datazione esatta del sinodo di Gangra, mettono in crisi il dato tradizionale. Per esempio, il Martirologio romano, prima della riforma del Concilio Vaticano II, riportava la seguente nota: Gangris, in Paphlagonia, sancti Hypatii Episcopi, qui, a magna Nicaena Synodo rediens, a Novatianis haereticis in via lapidibus impetitus, Martyr occubuit. L'odierno martirologio ha eliminato l'accenno al concilio di Nicea, perché secondo le Vitae Ipazio sarebbe vissuto o all'epoca di Costantino I (306-337) o a quella di Costanzo II (337-361); nel secondo caso, è da escludere una sua partecipazione al concilio niceno, per altro già ventilata da Heinrich Gelzer nel suo Index patrum Nicaenorum restitutus («Patrum nicaenorum nomina Latine, Graece, Coptice, Syriace, Arabice, Armeniace», Lipsia 1898, pp. LX-LIV). Inoltre studi recenti ritengono che il metropolita presente al sinodo di Gangra non sia Ipazio, ma Eusebio, ignoto alle cronotassi tradizionali. Avshalom Laniado, Note sur la datation conservée en syriaque du Concile de Gangres, Orientalia Christiana Periodica, vol. 61, nº 1, 1995, p. 199. Darrouzès, Notes de littérature et de géographie ecclésiastiques, pp. 98-99.

Secondo la Vita di Ipazio, la chiesa episcopale di Gangra venne costruita dal suo predecessore, Atanasio, che modificò un preesistente tempio pagano in chiesa cristiana; nella medesima chiesa, dedicata a san Demetrio di AlessandriaCatholic Encyclopedia., vennero sepolte le spoglie mortali del santo.Darrouzès, Notes de littérature et de géographie ecclésiastiques, p. 99.

La sede è documentata nelle Notitiae Episcopatuum patriarcali fino al XIV secolo; in queste occupa una posizione che varia tra il 15º e il 21º posto nell'ordine gerarchico delle metropolie del patriarcato, e le sono attribuite tre diocesi suffraganee, Gionopoli, Dadibra e Sora. Alla provincia ecclesiastica appartenevano anche due arcidiocesi autocefale, Amastri e Pompeopoli.Jean Darrouzès, Notitiae episcopatuum Ecclesiae Constantinopolitanae. Texte critique, introduction et notes, Paris, 1981, indice p. 491, Gangra, métropole de Paphlagonia.

A Gangra si tennero due sinodi provinciali. Il più conosciuto, oltre a quello del 375, è il sinodo che si celebrò tra il 340 e il 360, e di cui sono stati conservati i canoni. In esso furono condannate le tesi dell'asceta o del monaco Eustazio d'ArmeniaIdentificato con Eustazio di Sebaste (Giftopoulou)., il quale sosteneva che il matrimonio impediva di salvarsi ed era inferiore alla vita religiosa; il concilio ribadì la validità e la liceità del matrimonio.

Per un certo periodo, nella seconda metà del IV secolo, la sede di Gangra fu occupata da un vescovo ariano, Basilide. La città, tra V e VI secolo, fu scelta come luogo di esilio di prelati eterodossi: il patriarca monofisita Dioscoro di Alessandria, e il patriarca Macedonio di Costantinopoli, che morirono a Gangra; e Filosseno di Gerapoli.

I Bizantini persero definitivamente Gangra nel 1391, quando la città fu conquistata dagli Ottomani. Sono noti metropoliti di Gangra fino al XVII secolo, anche se dal XIV secolo risiedevano stabilmente a Costantinopoli.Giftopoulou, Metropolis of Gangra, Enciclopedia del mondo ellenico - Asia minore. La metropolia fu soppressa dal sinodo patriarcale il 19 gennaio 1630 e il suo territorio annesso a quello della metropolia di Neocesarea. Demetrius Kiminas, The ecumenical patriarchate. A history of its metropolitanates with annotated hierarch catalogs, 2009, pp. 102-103.

Dal XIX secolo Gangra è annoverata tra le sedi arcivescovili titolari della Chiesa cattolica; la sede è vacante dal 28 febbraio 1989. Il suo ultimo titolare è stato Antônio Ferreira de Macedo, arcivescovo coadiutore di Aparecida in Brasile.

Cronotassi Vescovi e metropoliti greci Atanasio †Menzionato in una delle vite di Ipazio. Sant'''Ipazio † (prima metà del IV secolo) Basilide † (menzionato nel 372 circa) (vescovo ariano) Bosporio † (menzionato nel 431) Callinico †Predecessore di Pietro, morto, secondo quanto riportano gli atti del concilio di Calcedonia, pochi giorni dopo essere stato consacrato vescovo da Eusebio di Ancira. Pietro I † (prima del 449 - dopo il 459 Eduard Schwartz, Publizistische Sammlungen zum acacianischen Schisma, München, 1934, p. 176, nota 1, nº 9 (Πέτρος τής μητροπόλεως Γάγγρων).) Teodoro I † (menzionato nel 518)Collectio Sabbaitica contra acephalos et origeniastas destinata, edidit Eduardus Schwartz, «Acta Conciliorum Oecumenicorum» III, Berlino 1940, p. 65, nº 6. Procopio † (menzionato nel 536)Collectio Sabbaitica…, «Acta Conciliorum Oecumenicorum», III, p. 183, nº 24; p. 115, nº 26. Alessandro † (menzionato nel 553)Concilium universale Constantinopolitanum sub Iustiniano habitum, edidit Johannes Straub, volumen primum, «Acta Conciliorum Oecumenicorum» IV/1, Berlino 1971, p. 225, nº 23. Alipio † (menzionato nel 680)Alypios, PmbZ nº 202. Sergio † (menzionato nel 692)Sergios, PmbZ nº 6541. Giovanni I † (VIII secolo)Ioannes, PmbZ nº 3002. Marcellino † (menzionato nel 742/743)Markellinos, PmbZ nº 4821. Costantino I † (menzionato nel 787)Jean Darrouzès, Listes épiscopales du concile de Nicée (787), in Revue des études byzantines, 33 (1975), p. 13. Anonimo † (fine VIII secolo)Anonymus, PmbZ nº 11138. Costantino II † (menzionato tra l'815 e l'843)Konstantinos, PmbZ nº 3942. Metodio † (menzionato nell'860)Methodios, PmbZ nº 4981. Basilio † (menzionato nell'869)Basileios, PmbZ nº 20849. Nicola I † (menzionato nell'879)Nikolaos, PmbZ nº 25895. Cristoforo † (IX/X secolo)Christophoros, PmbZ nº 21266. Nicola II † (menzionato nel 932)Nikolaos, PmbZ nº 25951. Pietro II † (menzionato nel 997)Petros, PmbZ nº 26505. Niceta † (XI secolo)Niketas, metropolitan of Gangra, PBW 20156. Giovanni II † (prima del 1029 - dopo il 1032)Ioannes, metropolitan of Gangra, PBW 275. Potrebbe appartenere a questo metropolita un sigillo episcopale datato all'XI secolo (PBW 20247). Niceforo † (prima del 1079 - dopo il 1094 eletto metropolita di Amastri)Jean Darrouzès, Le traité des transferts. Édition critique et commentaire, in «Revue des études byzantines», 42 (1984), pp. 182 (nº 50) e 208. Nikephoros, metropolitan of Gangra, PBW 112. Anonimi metropoliti, da identificare con Niceforo, sono documentati anche nel 1086 e nel 1089 (). Paul Gautier, Le synode des Blachernes (fin 1094). Etude prosopographique, Revue des études byzantines, 1971, nº 29. p. 263. Anonimo † (XII secolo)Anonymus, metropolitan of Gangra, PBW 20369. Giovanni III † (menzionato nel 1166)Ioannes, metropolitan of Gangra, PBW 20470. Teodoro II † (menzionato nel 1197)La cronotassi da Teodoro II a Partenio è riportata da Giftopoulou, Metropolis of Gangra, Enciclopedia del mondo ellenico - Asia minore. Calogeropulo † (menzionato nel 1224) Michele † (menzionato nel 1260) Phokas † (prima del 1285 - dopo il 1294) Albert Failler, Un acte inédit du patriarche de Constantinople Jean XII (2 juin 1294), Revue des études byzantines, Année 1993, nº 51, p. 81, nota 32. Costantino III † (menzionato nel 1315) Giorgio Kondofes † (XIV secolo) Arsenio † (menzionato nel 1385) Gioacchino † (fine XIV secolo) Germano † (menzionato nel 1400) Doroteo † (menzionato nel 1467) Pacomio † (menzionato nel 1499) Partenio † (menzionato nel 1604)

Arcivescovi titolari Roberto Menini, O.F.M.Cap. † (19 maggio 1885 - 12 ottobre 1916 deceduto)Vicario apostolico di Sofia e Filippopoli in Bulgaria. Pedro Armengol Valenzuela Poblete, O. de M. † (16 dicembre 1916 - 10 luglio 1922 deceduto)Vescovo dimissionario di San Carlos de Ancud in Cile. Adriano Smets † (2 agosto 1922 - 31 luglio 1947 deceduto)Delegato apostolico in Persia. Antoine-Pierre-Jean Fourquet, M.E.P. † (21 giugno 1948 - 18 febbraio 1952 deceduto)Arcivescovo dimissionario di Guangzhou in Cina. Francesco de Filippis † (1º settembre 1953 - 3 gennaio 1964 deceduto)Arcivescovo dimissionario di Brindisi. Antônio Ferreira de Macedo, C.SS.R. † (22 giugno 1964 - 28 febbraio 1989 deceduto)

Note

Bibliografia Michel Le Quien, Oriens christianus in quatuor Patriarchatus digestus, Parigi, 1740, Tomo I, coll. 549-554 Pius Bonifacius Gams, Series episcoporum Ecclesiae Catholicae, Graz, 1957, p. 442 Gaetano Moroni, Dizionario di erudizione storico-ecclesiastica, vol. 28, pp. 164–165 Jean Darrouzès, Notes de littérature et de géographie ecclésiastiques, in «Revue des études byzantines», 50 (1992), pp. 98–101 Siméon Vailhé, Gangra, Catholic Encyclopedia, vol. VI, New York, 1909 Sofia Giftopoulou, Metropolis of Gangra, Εγκυκλοπαίδεια Μείζονος Ελληνισμού, Μικρά Ασία (Enciclopedia del mondo ellenico - Asia minore), 2003 Prosopographie der mittelbyzantinischen Zeit, 1998-2013, edizione online (PmbZ) Prosopography of the Byzantine World, edizione online 2016 (PBW)

Voci correlate Sinodo di Gangra Ippazio di Gangra

Collegamenti esterni La sede titolare su Catholic Hierarchy La sede titolare su Gcatholic''

Gangra Gangra Gangra