Dopo gli studi in matematica, fisica e astronomia a Padova, dal 1819 insegnò astronomia presso l'Università di Modena e Reggio Emilia. Nel 1826, sotto la sua direzione, venne istituito il Reale Osservatorio Astronomico di Modena, oggi diventato Osservatorio Geofisico.

Fedele al casato Estense fino al punto da annotare, in occasione dei moti patriotici di Ciro Menotti, nel registro delle osservazione che "Per la scellerata congiura che scoppiò in Modena la notte del 3 e 4 Febbraio, restarono lungamente interrotte le mie osservazioni avendo io in quella notte lasciato i cannocchiali per le armi della più giusta e sacra difesa e in seguito avendo io accompagnato la R. Corte che interinalmente si trasferì per a Mantova per alcuni giorni e quasi per tre mesi a Gorizia"

Nel 1859, per ragioni politiche, si trasferì presso l'Osservatorio privato del marchese Montecuccoli, sempre a Modena, lasciando invece la direzione della Specola di Modena a Pietro Tacchini, giovane e promettente astronomo che era stato suo allievo.

Fece parte della Commissione dei Pesi e Misure e di numerose accademie scientifiche e fu segretario della Società italiana delle Scienze.

Nel 1834 fu pubblicato il volume degli "Atti del Reale Osservatorio di Modena" con descrizione della Specola e tutti i lavori e le osservazioni eseguiti fino a quell'anno.

Note

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