Autore di opere storiche, scrittore politico e commentatore di politica estera, fu eletto il 25 marzo 1935 membro per il seggio numero 34 dell'Académie française, ma morì improvvisamente prima di occuparlo.

Biografia Proveniente da una famiglia di idee repubblicane e patriottiche, Bainville aderì giovanissimo a convinzioni monarchiche e nazionaliste, antiliberali e antidemocratiche. Amico e seguace di Charles Maurras, egli fu, sin dalla fondazione nel 1899, tra i più assidui collaboratori dell'Action Française, organo del movimento nazionalista propugnante una riforma della Francia in senso autoritario. Al contrario di Maurras, egli era convinto dell'innocenza di Alfred Dreyfus. Collaborò regolarmente al giornale L'Action française e alla Revue de deux mondes.

La sua lucida e profetica denuncia del Trattato di Versailles è contenuta nel celebre libro Les Conséquences Politiques de la Paix, apparso nel 1920 come complemento al libro di Keynes, The Economic Consequences of the Peace. Tale giudizio fu abbracciato retrospettivamente anche da Raymond Aron, secondo il quale Bainville vide giusto quando comprese, con largo anticipo sugli altri osservatori e contrastando le idee prevalenti all'epoca, che le durissime condizioni economiche imposte alla Germania dal Trattato avrebbero provocato nei tedeschi il desiderio di vendicarsi, vista l'impossibilità di liquidare l'enorme debito di guerra deciso dai vincitori in non meno di 30 anni.

Secondo Bainville, i responsabili furono il presidente statunitense Thomas Woodrow Wilson e il primo ministro britannico David Lloyd George che col loro moralismo naïf punirono oltremodo i nemici sconfitti, dimenticando gli imperativi della geo-politica. Ad esempio, a Versailles si decise di smembrare l'ex Impero d'Austria-Ungheria, cacciando la dinastia degli Asburgo, che avrebbe potuto invece costituire un argine alle ambizioni continentali della Germania: veniva così balcanizzata l'Europa centrale, dove all'epoca vivevano importanti minoranze tedesche. La Germania venne invece conservata unita e centralizzata, creando le premesse per una sua rapida ripresa. Bainville riassunse la sua opinione sul Trattato con la seguente formula:

«una pace troppo morbida rispetto a quel che ha di duro e troppo dura rispetto a quel che ha di morbido».

Morì il giorno del suo 57º compleanno.

Opere

Louis II de Bavière, 1900 Bismarck et la France, 1907 (saggi) Le Coup d'Agadir et la guerre d'Orient, 1913 (saggi) Histoire de deux peuple, 1915; Histoire de deux peuple, continuée jusqu'a Hitler, Collection Les Grandes Études Historiques, Artheme Fayard, Paris, 1935 La Guerre et l'Italie. Purquoi l'Italie a voulu la guerre. Ce que l'Italie attend de la guerre. L'Italie et l'Autriche. L'Italie et l'Allemagne. L'avenir des relations franco-italiennes, Artheme Fayard, Paris, 1916. Petit Musée germanique, 1917. Comment est née la révolution russe, 1917. Histoire de trois générations: 1815-1918, avec un épilogue pour la quatrième, Artheme Fayard, Paris, 1918 Après la guerre. Comment placer sa fortune, Nouvelle librairie nationale, Paris, 1919 Les Conséquences politiques de la paix, Fayard, Paris, 1920 Ironie et Poésie, 1923 Filiations, 1923 Heur et malheur des Français, 1924 Histoire de France, 1924 Le Dix-huit brumaire, 1925 Le Salon d'Aliénor, 1926 Nouveau Dialogue dans le salon d'Aliénor, 1926 Polioute, 1926 L'Allemagne romantique et réaliste, 1927 Le Critique mort jeune, 1927 Au seuil du siècle, 1927 Jaco et Lori, 1927 Le Vieil Utopiste Petite Histoire de France, 1928 Couleurs du temps, 1928 La Tasse de Saxe, 1928 Le Jardin des lettres, 1929 Une saison chez Thespis, 1929 Une histoire d'amour, 1929 Napoléon, 1931 Maximes et Réflexions, 1931 Les Sept Portes de Thèbes, 1931 Bismarck, Collection L'Histoire vivante, Éditions du siècle, Paris, 1932 Les Étonnements de Michou, 1934 La Troisième République, 1870-1935, 1935 Les Dictateurs, Denoël et Steele, Paris, 1935 Lectures, Fayard, Paris, 1937 Journal, 1901-1918, Plon, Paris, 1948 Journal, 1919-1926, Plon, Paris, 1949 Journal, 1927-1935, Plon, Paris, 1949 Journal inédit (1914), Plon, Paris, 1953 La Guerre démocratique. Journal 1914-1915, a cura di Dominique Decherf, Bartillat, Paris, 2000.

Opere tradotte in italiano

Le conseguenze politiche della pace, traduzione di Giulio Di Domenicantonio, Monti Edizioni, 2025, ISBN 9791281812154

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