Mamma, ho riperso l'aereo - Mi sono smarrito a New York (Home Alone 2: Lost in New York) è un film del 1992 scritto e prodotto da John Hughes e diretto da Chris Columbus, sequel di Mamma, ho perso l'aereo. Il film è interpretato da Macaulay Culkin, Joe Pesci, Daniel Stern, John Heard, Tim Curry, Brenda Fricker e Catherine O'Hara.

La trama si svolge l'anno successivo rispetto al primo film. Quando la famiglia McCallister parte per andare a trascorrere il Natale in Florida, Kevin viene separato dalla famiglia, ma invece di essere dimenticato a casa, si perde all'aeroporto, sbagliando aereo e ritrovandosi così da solo a New York.

È stato distribuito nelle sale statunitensi il 20 novembre 1992. Ha ricevuto recensioni contrastanti dalla critica; mentre le esibizioni sono state elogiate, le critiche sono state rivolte al suo tono più oscuro, all'uso della violenza e alle somiglianze con il primo film. Il film ha incassato oltre 359 milioni di dollari in tutto il mondo, diventando il terzo film con il maggior incasso del 1992, pur non raggiungendo gli incassi del film precedente.

Un sequel con un nuovo cast, dal titolo Mamma, ho preso il morbillo, è uscito nel 1997.

Trama Chicago, Illinois. Un anno dopo la disavventura con il figlio Kevin, la famiglia McCallister è di nuovo pronta per partire per le vacanze di Natale, questa volta in Florida. Ma come l'anno precedente, e sempre la sera prima della partenza, Kevin litiga nuovamente con la sua famiglia: durante la recita scolastica di Natale, Kevin viene umiliato da suo fratello Buzz; Kevin reagisce spingendolo, col risultato di far cadere tutta la classe e di distruggere accidentalmente l'intera scenografia. Tornati a casa, Buzz si scusa con tutti i suoi famigliari e con Kevin per quello che ha fatto, ma lui, sentendosi attaccato, li insulta dicendo anche che andare ai tropici per Natale è una follia, aggiungendo che se avesse dei soldi tutti suoi, andrebbe in vacanza da solo.

La mattina dopo, la famiglia parte, e come l'anno prima, sempre a soli 40 minuti dalla partenza del volo, ma, a differenza di un anno fa' per un blackout improvviso, questa volta a causa della radiosveglia scollegata (e infatti Peter, la sera prima, mentre doveva raccogliere un pettine caduto dietro al comodino, non si è accorto appunto di staccare la sveglia dalla presa); stavolta, però, Kevin non viene dimenticato a casa come l'anno precedente, ma nella confusione dell'aeroporto perde di vista i genitori, e seguendo un uomo fisicamente simile a suo papà e che indossa un cappotto identico a quello di Peter, si imbarca su un aereo sbagliato: una volta salito a bordo, si mette le cuffie e ascolta la musica, ma non ascolta gli annunci di volo, e credendo di andare in Florida, si ritrova a New York. I McCallister, giunti a Miami, si accorgono di aver nuovamente perso il figlio, e si recano così al reparto di polizia per le ricerche. Mentre si trovano nell'ufficio, Peter scopre che la sua carta di credito è rimasta in mano a Kevin, denunciando così il suo furto per far sì che, rintracciandola, sia possibile ritrovare anche il bambino.

Nel frattempo Kevin, libero dal clima opprimente della sua famiglia, vive una vacanza straordinaria, esplorando New York e comprando dolciumi e giocattoli; inoltre si accorge della carta di credito dimenticata da suo papà, e decide così di usarla per prenotare una lussuosa camera al Plaza Hotel; presto, tuttavia, incontra improvvisamente i suoi vecchi nemici Harry e Marv. I due ladri, che erano stati arrestati grazie a lui il Natale precedente, sono evasi dal carcere e si trovano anch’essi a New York per compiere un ennesimo furto. Per qualche minuto riescono a sequestrare Kevin, ma lui riesce a scappare.

Kevin, riuscito ad allontanarsi dai ladri, si rifugia all'hotel, ma viene fermato dal portiere e dal personale dell'albergo: insospettito di vederlo da solo, il portiere ha fatto delle indagini, e ha scoperto che il bambino ha rubato la carta di Peter, credendo all'inizio che Kevin era con suo papà. Fuggito nuovamente dall'hotel, anche per non essere bloccato sia da loro, sia dalle guardie di sicurezza e sia dalla polizia, Kevin viene nuovamente catturato da Harry e Marv, ma prima di compiere la loro vendetta, gli spiegano il loro piano: i due malviventi hanno intenzione di derubare il negozio di giocattoli del signor Duncan proprio durante la notte di Natale, sottraendogli i fondi benefici destinati a un ospedale pediatrico, per poi rifugiarsi in un altro Stato; il bambino, tuttavia, riesce a registrare la conversazione del loro furto da compiere grazie a un registratore vocale, per poi fuggire di nuovo grazie all'aiuto di una passante.

Durante la notte, Kevin, pentito dei guai che ha combinato, si rifugia a Central Park, dove incontra la donna dei piccioni, una malinconica senzatetto che si prende cura dei volatili del parco. Inizialmente Kevin si spaventava quando la incontrava, ma dopo che lei lo ha aiutato, quando il suo piede era rimasto incastrato tra le rocce, si rende conto che è una brava persona, e le chiede scusa per averle gridato in faccia. I due fanno così amicizia. La donna lo porta nel sottotetto del Carnegie Hall, dove mentre assistono al concerto di Natale, con i protagonisti Count Basie, Frank Sinatra, Ella Fitzgerald e Luciano Pavarotti, racconta a Kevin di come la sua vita sia crollata, a causa di relazioni sbagliate; lui le promette che sarà sempre suo amico, e lei ci proverà.

Una volta uscito dalla sala concerti, Kevin decide di fermare nuovamente i due ladri: si reca così alla casa in ristrutturazione dove abitavano gli zii Rob e Georgette, ormai trasferiti a Parigi, e crea una serie di trappole; poi raggiunge Harry e Marv mentre stanno svaligiando il negozio Duncan, e scatta a loro una serie di foto, attirandoli poi fino alla casa degli zii, e come esattamente un anno fa, i due rimangono vittime delle trappole.

Dopo un rocambolesco inseguimento, i ladri riescono a catturare Kevin a Central Park e sono sul punto di sparargli, ma per fortuna, la donna dei piccioni accorre in suo aiuto, e servendosi degli uccelli, riesce a salvare il bambino, cospargendo di mangime i due malviventi, che verranno di seguito beccati dai volatili. Grazie alla telefonata fatta in precedenza da Kevin, la polizia arriva sul posto, trovando, inoltre, le foto e la registrazione fatte dal ragazzo. Questa volta, i due ladri vengono rinchiusi in un carcere di massima sicurezza, e Kevin, riuscito a fregarli di nuovo, scappa.

Intanto a Miami, i McCallister vengono chiamati dalla polizia, avvisando che Kevin si trova a New York, e così ripartono per arrivarci; il personale del Plaza Hotel, per scusarsi del cattivo trattamento riservato a Kevin, offre a loro un soggiorno gratuito. Tutta la famiglia si sistema così in albergo, tranne Kate, che va in giro per la città a cercarlo, riuscendo alla fine a trovarlo davanti al Rockefeller Center, di fronte al più grande Albero di Natale di New York, dove il bambino si è recato per chiedere perdono e di potersi ricongiungere con la famiglia. I due si rincongiungono, e dopo ad aver fatto pace, fanno ritorno al Plaza, dove possono trascorrere così le feste di Natale tutti insieme.

Il giorno dopo è Natale: al loro risveglio, i McCallister scoprono un bigliettino rilasciato dal Signor Duncan, che in segno di riconoscenza nei confronti di Kevin per aver sventato la rapina di Harry e Marv (Kevin infatti, per sventare la rapina, ha rotto la vetrina del negozio con un sasso, ma con una lettera di scusa), ha fatto recapitare al Plaza moltissimi regali per l'intera famiglia. Subito dopo, Kevin si reca a Central Park per ringraziare la donna dei piccioni, ma allo stesso tempo dovrà anche affrontare in preda al panico la rabbia di padre, che dovrà sostenere una spesa di quasi 967 dollari per il servizio in camera richiesto dal figlio.

Produzione Le riprese si sono svolte dal 9 dicembre 1991 al 6 maggio 1992.

Rispetto al primo film, la produzione del secondo capitolo risultò più travagliata. Aver intrapreso la lavorazione nei mesi invernali causò dei ritardi. A New York ci fu una violenta bufera e il gelo causò guasti a telecamere e monitor, rallentando la lavorazione.

Per la scena dei piccioni nel finale del film, la produzione addestrò ben trecento volatili reali. Daniel Stern e Joe Pesci vennero coperti realmente da becchime e furono realmente attaccati.

Macaulay Culkin, ormai diventato un attore-bambino di successo, ottenne un cachet di 4,5 milioni di dollari per questo film. Durante le riprese veniva seguito da un servizio di protezione extra, perché le persone provavano ad avvicinarsi a lui durante i ciak.

Per le riprese dell'abitazione della famiglia McCallister venne nuovamente scelta 671 Lincoln Avenue a Winnetka, Illinois.

La scuola di Kevin, dove venne girata la scena della recita di Natale, è la stessa ancora oggi situata in 2417 Prairie Avenue, a Evanston.

Per la solita corsa in aeroporto anche questa volta fu scelto l'Aeroporto Internazionale di Chicago-O'Hare.

Alcune scene ambientate a New York, in realtà vennero girate a Chicago, come: le scene al Duncan's Toy Chest, girate presso il Rookery Building al 202 South LaSalle Street (per le riprese esterne) e nell'Uptown Theatre a North Broadway (per le riprese interne). Un altro sito "newyorkese", ma sempre ripreso a Chicago, è quello inerente alla suite di lusso dell'Hotel Plaza, girato all'Hilton Chicago di South Michigan Avenue. Altro luogo non filmato a New York è la casa diroccata degli zii di Kevin, per la quale venne sfruttato un set cinematografico degli Universal Studios di Los Angeles, la Brownstone Street.

Tra le scene girate effettivamente a New York per gli esterni: il Ponte di Queensboro, il World Trade Center (10 anni prima dell'attentato), Central Park e l'Hotel Plaza.

Le scene dell'arrivo dei McCallister in Florida vennero in realtà girate in California, all'Aeroporto Internazionale di Los Angeles e alla Villa de Dolphiné a Long Beach.

Camei Quando Kevin entra nel Plaza Hotel, chiede dove si trovi la portineria, l'uomo che gli risponde è il magnate newyorkese e, nonché, 45º e 47º Presidente degli Stati Uniti Donald Trump, all'epoca del film imprenditore nel campo immobiliare e proprietario dell'albergo.'Guida ai Film 2009' di Leonard Maltin pag.1225 I pochi secondi in cui compare Trump, tagliati per esigenze di pubblicità televisiva dalla rete televisiva canadese Canadian Broadcasting Company già nel 2014, hanno innescato una polemica nel dicembre 2019.

Nel film compaiono il regista stesso Chris Columbus, nel ruolo di uno dei clienti al negozio di giocattoli Duncan, e sua moglie Monica Devereux, che interpreta l'operatrice dell'albergo che registra al telefono la prenotazione del protagonista.

Distribuzione Il film è uscito negli Stati Uniti d'America il 20 novembre 1992 ed in Italia il 18 dicembre dello stesso anno.

Nazione Prima 20 novembre 1992 4 dicembre 1992 8 dicembre 1992 9 dicembre 1992 10 dicembre 1992 11 dicembre 1992 16 dicembre 1992 17 dicembre 1992 18 dicembre 1992 24 dicembre 1992 25 dicembre 1992 15 gennaio 1993 18 gennaio 1993 17 dicembre 1993 23 dicembre 1994

Accoglienza Incassi Mamma, ho riperso l'aereo: mi sono smarrito a New York ha aperto con un record di $ 31,1 milioni di novembre in 2.222 cinema, con una media di $ 14.008 per sala. Sebbene sia iniziato meglio di Mamma, ho perso l'aereo, incassando $ 100 milioni in 24 giorni rispetto ai 33 giorni dell'originale, alla fine il sequel ha incassato meno del primo film, con in Nordamerica e un totale mondiale di , rispetto ai $ 476 milioni del primo film. Fu il terzo film di maggior successo dell'anno, alle spalle di Aladdin e Guardia del corpo.

Critica