Larcidiocesi di Gabula () è una sede soppressa del patriarcato di Antiochia e una sede titolare della Chiesa cattolica.
Storia Gabula, che l'Annuario Pontificio colloca nei pressi della palude di Djebbul (o Djabbul), è un'antica sede arciepiscopale della provincia romana della Siria PrimaVailhé ritiene che questa antica arcidiocesi appartenesse invece alla provincia della Siria Seconda. nella diocesi civile d'Oriente e nel patriarcato di Antiochia. Come tutte le sedi episcopali di questa provincia, essa dipendeva direttamente dal patriarca di Antiochia, che la elevò, come le altre diocesi della provincia, al rango di sede arcivescovile autocefala, come documentato da una Notitia episcopatuum datata alla seconda metà del VI secolo.Echos d'Orient X, 1907, pp. 93, 140 e 143.
Sono quattro i vescovi certi attribuibili a quest'antica sede episcopale: Bassiano (Bassones), che prese parte al concilio di Nicea nel 325 e forse al sinodo di Antiochia del 341; Mara, menzionato nel 400 o 402 nella vita siriaca di Simeone lo stilita; Ernest Honigmann, The Patriarcate of Antioch: A Revision of Le Quien and the Notitia Antiochena, Traditio, vol. 5 (1947), p. 144. Pietro, che fu tra i padri del concilio di Calcedonia del 451 Acta Conciliorum Oecumenicorum, Concilium Universale Chalcedonense, vol. VI, Prosopographia et topographia actorum Chalcedonensium et encyclicorum, indices, edidit Eduardus Schwartz, Berlino-Lipsia, 1938, p. 56 (Πέτροϛ Γαββούλα). e sottoscrisse nel 458 la lettera dei vescovi della Siria Prima all'imperatore Leone dopo la morte di Proterio di Alessandria; Concilium universale Chalcedonense, volumen quintum: Collectio Sangermanensis, in «Acta Conciliorum Oecumenicorum», edidit Eduardus Schwartz, vol. II/5, Berlino-Lipsia, 1936, p. 35,6. e Eusebio, che partecipò alla consacrazione di Severo di Antiochia nel 512. Robert Devreesse, Le Patriarcat d'Antioche depuis la paix de l'église jusqu’à la conquête arabe, Paris, 1945, p. 69, nota 7.
A questa sede Devreesse attribuisce altri due vescovi, Severo, che fu al concilio di Sardica (343/344), e Stefano, menzionato in un'iscrizione scoperta a Rasm el-Rouz (506/507). Robert Devreesse, Le Patriarcat d'Antioche depuis la paix de l'église jusqu’à la conquête arabe, Paris, 1945, p. 165. Secondo Honigmann, questi due vescovi sono da attribuire, il primo alla diocesi di Diospoli di Tracia e il secondo probabilmente all'arcidiocesi di Anasarta. Ernest Honigmann, The Patriarcate of Antioch: A Revision of Le Quien and the Notitia Antiochena, Traditio, vol. 5 (1947), pp. 143-144.
Dal 1929 Gabula è annoverata tra le sedi arcivescovili titolari della Chiesa cattolica; la sede è vacante dal 10 ottobre 1980.
Cronotassi Vescovi e arcivescovi greci Bassiano † (prima del 325 - dopo il 341 ?) Mara † (menzionato nel 400 o 402) Pietro † (prima del 451 - dopo il 458) Eusebio † (menzionato nel 512)
Arcivescovi titolari Joseph Attipetty † (29 novembre 1932 - 15 novembre 1934 succeduto arcivescovo di Verapoly) Patrick Finbar Ryan, O.P. † (13 aprile 1937 - 6 giugno 1940 succeduto arcivescovo di Porto di Spagna) Loudovik Batanian † (10 agosto 1940 - 6 dicembre 1952 nominato arcieparca di Aleppo) Pompeo Ghezzi † (25 ottobre 1953 - 17 aprile 1957 deceduto) Aurelio Macedonio Guerrero † (25 maggio 1957 - 19 ottobre 1963 deceduto) Francis Carroll, S.M.A. † (14 gennaio 1964 - 10 ottobre 1980 deceduto)
Note
Bibliografia Pius Bonifacius Gams, Series episcoporum Ecclesiae Catholicae, Leipzig, 1931, p. 434 (Gabba) Michel Le Quien, Oriens christianus in quatuor Patriarchatus digestus, Parigi, 1740, Tomo II, coll. 787-788 Siméon Vailhé, Notes de géographie ecclésiastique, in Échos d'Orient, tomo IV (1900), p. 17.
Collegamenti esterni
La sede titolare nel sito di www.gcatholic.org
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