Agiografia La tradizione vuole che Vittore fosse prefetto di una coorte della legione tebana. Il suo nome è associato a quello di san Malloso, ed entrambi sarebbero scampati all'eccidio della legione, avvenuto ad Agauno, oggi San Maurizio, in Svizzera.
Siccome le fonti concordano generalmente sul fatto che gli unici due soldati scampati all'eccidio sarebbero stati sant'Urso e un omonimo san Vittore, ricordati dal Martirologio Romano come appartenenti alla legione tebana e martiri a Solothurn, l'odierna località svizzera di Soletta (in francese Soleure), si deve ritenere che i santi Vittore e Malloso siano frutto di una tradizione posteriore che, collegandoli senza fondamento storico alla legione tebana, ha tramandato il loro martirio come avvenuto per decapitazione nell'anfiteatro di Castra Vetera (oggi Xanten, in Germania), in odio alla fede cristiana. Il Martirologio Romano, oltre a ricordarli come martiri senza citare la legione tebana, indica come luogo del martirio il villaggio di Birten, che è uno dei sei borghi della città di Xanten.
San Vittore non va confuso inoltre con l'altro santo omonimo, veterano ricordato il 22 settembre dal Martirologio Romano insieme ai martiri Maurizio, Esuperio (o Essuperio), Candido e agli altri soldati della legione tebana.
Le sue spoglie sono conservate in un prezioso reliquiario del XII secolo, incorporato nell'altare maggiore del duomo di Xanten. La memoria liturgica dei santi Vittore e Malloso ricorre il 10 ottobre.
Galleria d'immagini
Note
Bibliografia Dizionario dei Santi, TEA 1989, p. 445
Voci correlate Legione tebana Duomo di Xanten
Altri progetti
Collegamenti esterni
Categoria:Santi per nome Categoria:Santi romani del III secolo Categoria:Martiri della Legione tebana