Era figlia del re del Kent Etelberto (divenuto poi anch'egli santo) e di santa Berta del Kent Janet L. Nelson, Bertha (b. c.565, d. in or after 601) in: Oxford Dictionary of National Biography,2004 (consultato il 3 settembre 2009) e quindi sorella di Eadbaldo del Kent, che successe al padre sul trono del Kent.
Fu la seconda moglie (625) di Edwin di Northumbria, re di Deira e di Bernicia, regni che unificò in quello di Northumbria.
Biografia Vita laica Beda il Venerabile scrive che Eadbaldo avrebbe acconsentito al matrimonio della sorella con Edwin, re di Deira, solo a condizione che ad ella ed al suo entourage fosse garantita la libertà di praticare la religione cristiana nella propria dimora. Rosemary Cramp, Eadwine [St Eadwine, Edwin] (c.586–633) in Oxford Dictionary of National Biography, 2004 (consultato il 3 settembre 2009) Secondo Beda san Paolino di York l'accompagnò da Edwin come suo cappellano. Edwin stesso si convertì al cristianesimo due anni dopo il loro matrimonio e fece erigere la prima Cattedrale di York, ove venne battezzato nel 627. M. Lapidge et al., Paulinus in: The Blackwell Encyclopaedia of Anglo-Saxon England, p. 359
Etelburga ebbe un ruolo rilevante nella conversione degli abitanti della Northumbria Beda il Venerabile, Historia ecclesiastica gentis Anglorum (Ecclesiastical History of the English People), libro II, capitolo 9-11 P. Holdsworth, Edwin, King of Northumbria in: M. Lapidge et al., The Blackwell Encyclopaedia of Anglo-Saxon England N. J. Higham, The Kingdom of Northumbria AD 350-1100 p. 113-115 e Beda riporta lettere e regali che papa Bonifacio V inviò sia ad Edwin che alla sua consorte.Beda il Venerabile, Historia ecclesiastica gentis Anglorum (Ecclesiastical History of the English People), libro II, cap. 10. Dopo la morte di Edwin ad Hatfield Chase, nel 633, Etelburga fuggì nel Kent con i figli e con san Paolino.
Vita di religiosa Al ritorno di Etelburga nel Kent, il fratello Eadbald le diede una villa romana in rovina a Lyminge, ove ella fondò un'abbazia. William Page, Houses of Benedictine nuns: The abbey of Lyminge, in: A History of the County of Kent, Volume 2, 1926 in linea p. 146. Essa venne considerata la prima abbazia nel Kent e si ritiene che inizialmente si sia trattato di un'abbazia doppia condotta da una badessa, inizialmente appunto Etelburga. Ella morì qui e le sue reliquie vennero riposte nella choesa collegiata di Canterbury ove rimasero fino al tempo dello scioglimento dei monasteri, voluto da Enrico VIII d'Inghilterra.
I probabili resti dell'abbazia esistono ancora e si trovano vicino alla moderna chiesa di Santa Maria e Santa Etelburga. Vi è anche un pozzo sacro che può ancor oggi essere visto nel parco del paese che porta il suo nome.
Riconosciuta come santa, la memoria di Etelburga viene celebrata il 5 aprile.Mario Sgarbossa, I Santi e i Beati della Chiesa d'Occidente e d'Oriente, II edizione, Edizioni Paoline, Milano, 2000, ISBN 88-315-1585-3.p. 198
Figli Edwin ed Etelburga ebbero:
Enfleda (†704), andata sposa a Oswiu, sovrano di Bernicia, rimasta vedova divenne badessa e santa Ethelhun Agnes Dunbar, St. Ethelburga of Lyming (Died AD 647) in: A Dictionary of Saintly Women, 1904 Britannia.com (Consultato il 3 settembre 2009), Wuscfrea Sant'Edwen odi Llanedwen, Anglesey St. Edwen ] (Consultato il 3 settembre 2009).
Note
Bibliografia
Beda il Venerabile, (traduzione in inglese di L. C. Jane), Historia ecclesiastica gentis Anglorum (Ecclesiastical History of the English People), 1903 in linea N. J. Higham, The Kingdom of Northumbria AD 350-1100, Stroud (Massachusetts), Sutton, 1993 ISBN 0-86299-730-5 M. Lapidge, J. Blair, S. Keynes, D. Scragg, The Blackwell Encyclopaedia of Anglo-Saxon England, Malden (Massachusetts), Blackwell Publishing, 2001 ISBN 978-0-631-22492-1
Categoria:Santi per nome Categoria:Santi britannici del VII secolo Categoria:Santi re e regine della Chiesa cattolica