Ceratozamia miqueliana H.Wendl., 1854 è una pianta appartenente alla famiglia delle Zamiaceae, endemica del Messico.

L'epiteto specifico è un omaggio al botanico olandese Friedrich Anton Wilhelm Miquel (1811-1871).

Descrizione È una cicade acaule con fusto sotterraneo o solo lievemente emergente, lungo non oltre 30 cm..

Le foglie, da 5 a 10, lunghe 120–180 cm, sono disposte a corona all'apice del fusto e sono sorrette da un picciolo lungo 40–50 cm, densamente spinoso; sono composte da 15-20 paia di foglioline sottili e ampie, asimmetriche, inserite sul rachide con fillotassi da opposta ad alternata, lunghe 20–30 cm, prive di venatura centrale, con margine intero e apice obliquo.

È una specie dioica, che presenta coni maschili conici, lunghi 20–25 cm, peduncolati, con microsporofilli lunghi 8–10 mm, e coni femminili cilindrici, lunghi 11–15 cm e larghi 8–10 cm, con macrosporofilli lunghi 3,5–4 cm; sia gli sporofilli maschili che quelli femminili presentano all'apice le caratteristiche protuberanze cornee tipiche del genere Ceratozamia.

I semi sono ovoidali, lunghi 22–25 mm, ricoperti da un tegumento di colore da bianco-crema a bruno.

Distribuzione e habitat La specie è endemica degli stati messicani del Chiapas e di Veracruz, ove cresce dal livello del mare sino a 600 m di altitudine; presente in passato anche nello stato di Tabasco, è andata incontro ad estinzione locale, per la progressiva distruzione del suo habitat, rappresentato dalla foresta tropicale o dalla foresta decidua. Due delle stazioni residue (Coatzacoalcos e Las Tuxtlas) sono ridotte a piccole "isole" circondate da terreni agricoli e, nel caso di Coatzacoalcos, da una raffineria di petrolio.

Tassonomia Fa parte del complesso Ceratozamia miqueliana, un gruppo di specie con caratteristiche simili, che comprende C. miqueliana, C.becerrae, C.euryphyllidia, C.hondurensis, C.whitelockiana e C.zoquorum.

Conservazione Per la progressiva distruzione del suo habitat ed il costante declino della popolazione, la IUCN Red List classifica C. miqueliana come specie in pericolo critico di estinzione (Critically Endangered).

È inserita nella Appendice I della Convention on International Trade of Endangered Species (CITES)

Note

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Categoria:Cycadophyta Categoria:Taxa descritti nel 1854