L'ultima lezione è un film del 2001 diretto da Fabio Rosi, vincitore del Globo d'oro alla miglior opera prima.

Il film è dedicato all'economista Federico Caffè, professore di politica economica presso la Sapienza Università di Roma misteriosamente scomparso nel 1987 e liberamente tratto dal libro del 1992 di Ermanno Rea L'ultima lezione. La solitudine di Federico Caffè scomparso e mai più ritrovato.

Trama A Roma, nella notte tra il 14 e il 15 aprile 1987, sparisce misteriosamente dalla sua abitazione di via Cadlolo senza lasciare traccia il professor Federico Caffè, settantré anni, stimato docente universitario di politica economica a La Sapienza. Presto le autorità, i colleghi e i suoi studenti si mettono a scandagliare la città alla sua ricerca, cercando di capire le ragioni della sua scomparsa, improvvisa quanto, in apparenza, incomprensibile. In particolare, un suo ex studente, Andrea Collalti, che aveva abbandonato il dottorato di ricerca con Caffè per lavorare alla CONSOB, non si dà pace, arrivando perfino a cercarlo in uno sperduto convento in Calabria, la certosa di Serra San Bruno, dove si dice che si fosse rifugiato tanti anni prima anche il famoso scienziato Ettore Majorana, ispirato dal romanzo di Leonardo Sciascia, l'unico libro scomparso dalla libreria di Caffè insieme a lui.

Tuttavia emergono alcuni segni di una volontà suicidaria del docente, anche se mai confermata, nei giorni e negli anni precedenti alla sua scomparsa: la tristezza di aver smesso di insegnare dal 1984 per sopraggiunti limiti d'età, il disagio persistente verso il nuovo andamento economico della società (soprattutto negli anni ottanta) in una direzione opposta a quella da lui sempre auspicata da economista di sinistra; inoltre, Caffè ha abbandonato il passaporto, gli occhiali da vista e il suo orologio nella sua casa, strumenti essenziali per continuare una vita altrove. Presto le autorità smettono di cercarlo poiché l'uomo sembra essere sparito nel nulla e si ipotizza l'aiuto di qualcuno, anche perché il professore non aveva la patente per potersi allontanare di molto dalla propria casa. Collalti si arrende al mistero irrisolvibile e decide di non sottostare alla corruzione dentro la CONSOB, mantenendo l'idealismo di Caffè e riprendendo la strada del dottorato, questa volta all'Università di Siena.

Riconoscimenti Globo d'oro 2001 – Miglior opera prima a Fabio Rosi

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