L'Acrodinia infantile (nota anche come "malattia da calomelano" e "malattia rosa") è un tipo di avvelenamento causato dal mercurio. La malattia colpisce prevalentemente i bambini in età prescolare e scolare. La parola deriva dal greco, dove άκρο significa fine, estremità e οδυνη significa dolore.

Presentazione clinica I pazienti affetti da acrodinia frequentemente presentano febbre accompagnata da un rapido decadimento delle condizioni generali e da alterazioni del carattere. In breve si associa inappetenza cui segue dimagrimento. Il bambino oltre a manifestare importante irritabilità e modificazione del suo ritmo sonno-veglia, tende a rifiutare di camminare e talora anche semplicemente di rimanere in piedi, verosimilmente in relazione al dolore accusato alle gambe ed all'addome.

Il caratteristico eritema acrale è seguito in pochi giorni dai sintomi cardine della malattia. Disturbi comportamentali I disturbi comportamentali consistono in: atteggiamenti insoliti, tendenza alla silenziosità, labilità emotiva con scoppi di pianto senza motivo apparente, alterazioni dell'appetito, sovvertimento dei gusti, sete intensa, insonnia.

Alterazioni neurologiche I disturbi neurologici si manifestano con: alterazioni della sensibilità delle estremità (mani e piedi), formicolii, sensazione di intenso calore.

Alterazioni muco-cutanee La pelle si solleva in bolle e vescicole che rompendosi lasciano scoperta una piccola zona di cute che rappresenta una porta ideale per la penetrazione di batteri e conseguenti processi infettivi secondari. Sulla mucosa orale si possono notare numerose ulcere. Il paziente presenta inoltre forte salivazione e bruxismo, con tendenza alla perdita dei denti.

Alterazioni cardiovascolari I disturbi cardiovascolari consistono solitamente in: ipertensione arteriosa tachicardia.

Test diagnostici Il dosaggio dell'eliminazione di mercurio nelle urine consente di confermare la diagnosi. Tuttavia è stato ipotizzato che l'eziologia di questa sindrome sia una reazione idiosincratica o di ipersensibilità al mercurio, poiché spesso vi è mancanza di correlazione con i livelli di mercurio ematici ed escreti nelle urine.

Terapia L'allontanamento dalla fonte tossica di mercurio oppure, nei casi provocati da farmaci, la sospensione di eventuali trattamenti a base di mercurio (a titolo di esempio antielmintici, gammaglobuline, creme o pomate a base di mercurio) assicura la guarigione.

Prevenzione L'avvelenamento da mercurio, principalmente da calomelano utilizzato nelle polveri e amalgami da dentizione, cominciò ad essere ampiamente accettato come causa dell'acrodinia nel 1950 e '60. La prevalenza di acrodinia è diminuita notevolmente dopo che il calomelano è stato escluso dalla maggior parte delle polveri da dentizione ed oggi si utilizzano prevalentemente amalgami dentali “metal free”.

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Voci correlate Avvelenamento da mercurio

Collegamenti esterni

Categoria:Tossicologia