La chiesa di San Bartolomeo è un edificio di culto del XII secolo, situato nel comune di Marciana, all'Isola d'Elba.
Storia e descrizione Si tratta del più piccolo edificio in stile romanico dell'isola, avendo uno sviluppo longitudinale di soli 9 metri. I suoi ruderi si trovano in località Òppito (dal latino oppidum), su uno scosceso contrafforte monzogranitico del Monte Capanne tra i paesi di Pomonte e Chiessi. L'unica parte integra della struttura, caratterizzata da numerose buche pontaie e da un'originaria copertura in lastre di ardesia, è la parete meridionale. Si conservano tracce della curvatura absidale. L'edificio è in diretto rapporto visivo con la chiesa di San Frediano e con quella di San Biagio. Nel sito si trovano anche i resti di un insediamento dell'Età del bronzo.
Secondo la leggenda orale, ai cercatori di «tesori» tra i ruderi della chiesa di San Bartolomeo si spezzavano i manici dei picconi durante i lavori di scavo. Racconti popolari narrano del ritrovamento di una «gallina d'oro» e di sotterranei presso la chiesa.
Da una delle nove buche pontaie della parete meridionale, sottolineata da una piccola volta scalpellata, è perfettamente visibile l'isola di Montecristo, sede dell'importante monastero di San Mamiliano con il quale le chiese dell'Elba avevano contatti visivi.
Bibliografia Giuseppe Ninci, Storia dell'Isola dell'Elba, Portoferraio 1815 Paolo Ferruzzi, Testimonianze dell'edificazione religiosa dopo il Mille, in Quaderni di Italia Nostra, Roma 1985 Luigi Maroni, Guida alle chiese romaniche dell'isola d'Elba, Pisa 2004 Silvestre Ferruzzi, Synoptika, Portoferraio 2008.
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