Guerra totale. Tra bombe alleate e violenze naziste è un saggio di argomento storico del 2005 di Gabriella Gribaudi.
Contenuti L'Europa prima del secondo conflitto mondiale non aveva conosciuto ancora un vero e proprio coinvolgimento delle popolazioni civili nei bombardamenti aereiescludendo le incursioni su Londra nel '17-18 da parte dei dirigibili Zeppelin e dai biplani Gotha e su Guernica nel '38-'39 da parte degli stuka tedeschi - Bonacina G. (1972) Obiettivo Italia. I bombardamenti aerei delle città italiane dal 1940 al 1945, Milano, Mursia, p. 9. Numerosi invece furono gli esperimenti presso i territori coloniali (i sovietici in Kazakistan nel 1918, gli italiani in Libia nel 1911Non sarebbe stato Giulio Douhet il teorico della guerra aerea né Karl Von Clausenwitz, quanto piuttosto Edgar S. Gorrel che sviluppò la teoria del bombardamento di precisione - Memorandum for Benjamin Foulois, 28.11.1917 in E.S. Gorrel, An American proposal for strategic bombing in word war I, “Air power historian”, 1958, april, pp. 102 ss. e gli spagnoli in Marocco nel 1925), p. 61, 492, 494, 496..
Se, però, all'inizio del conflitto i raid servirono per lo più a colpire unità militari ed economiche, dopo l'armistizioil Konvitz fa risalire tale scelta alla Conferenza di Casablanca (Konvitz J. (1992) Contesti urbani, reazioni psicologiche di massa e bombardamenti strategici (1914-1945), “Storia e problemi contemporanei”, 9, pp. 9-37, p. 31, tit. orig. Representations urbaines et bombardements strategiques, 1914-1945 in “Annales ESC” 1989, 4 e per tutto il perdurare del conflitto, la strategia mutò verso un concentramento verso le residenze civili e le infrastrutture verso i quali si veniva a creare una sorta di “gioco al rimpiattino” per il quale gli uni cercavano di colpire in anticipo i medesimi obiettivi degli altri per accelerarne l'avanzata o nell'altro caso per ritardarla.
L'obiettivo urbano, in particolare, si richiamava alla “concezione rinascimentale”Konvitz J. (1992) Contesti urbani, reazioni psicologiche di massa e bombardamenti strategici (1914-1945), “Storia e problemi contemporanei”, 9, pp. 9-37, p. 19, tit. orig. Representations urbaines et bombardements strategiques, 1914-1945 in “Annales ESC” 1989, 4 della città intesa come unità spirituale di un popolo, riprendendo gli studi sulla psicologia del panico già analizzata tempo prima da Gustav Le Bonsecondo il quale un individuo che fa parte della folla adegua subito il proprio comportamento alla massa, subendo una regressione di controlli logici e razionali in favore di istinti ed emozioni tali da annullare la propria responsabilità cfr. Le Bon G., Lois psycholgiques de l'evolution des peuples in Testoni I., Zamparini A., (2002) Psicologia sociale, Torino, Einaudi e sperimentata da Orson WellsCantril H., (1940) The invasion from Mars: a study in the psychology of panic, Princeton University Press, Princeton, p. 47) (ne nacque anche una scienza sociale nota come disastrologia.
Naturalmente Vittorio Emanuele III si illuse che gli alleati avrebbero diminuito le missioni dopo l'8 settembre 1943: Benevento, Capua, Cancello Arnone, Formia, Napoli, Itri, i ponti sul Garigliano, Minturno, Villa Literno, Gaeta, la stazione di Battipaglia furono tutti obiettivi colpiti per preparare lo sbarco a Salerno; solamente a Formia si contarono 584 vittime civili.
La situazione non migliorò dopo la svolta di Salerno e né il ritorno di Togliatti dall'Urss il 4 marzo 1944 servì a rassicurare gli alleati: «la sola frazione di Santa Maria Infrante sul Garigliano, conquistata e perduta dagli alleati per ben diciassette volte tra il 12 e il 14 maggio 1944, uscì dalla battaglia completamente distrutta». Qualcosa di molto simile accadde a Dresda di lì a poco.
Note
Voci correlate Napoli 1943 Quattro giornate di Napoli Roma 1943 Storiografia della guerra civile in Italia (1943-1945)
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