Biografia Esponente del Partito Socialista Italiano, dal 1980 al 1990 è stato consigliere provinciale e vicepresidente della provincia di Perugia.
Dopo le elezioni comunali perugine del 1990, il consigliere ed ex sindaco di Perugia Giorgio Casoli propose il nome di Valentini e degli assessori nel programma per il governo della città di Perugia. L'accordo fu raggiunto anche grazie al consenso del PCI, del PSI, del PRI e del gruppo della sinistra indipendente che permise l'allargamento della maggioranza di sinistra al PRI. Designato come sindaco, il suo programma fu quello di garantire a Perugia un governo di nuova sinistra riformista e laica, capace di interpretare idee e le aspirazioni di progresso della comunità. Tra i vari argomenti trattati, furono lo sviluppo dell'aeroporto di Sant Egidio, il raddoppio della linea ferroviaria Orte-Falconara, l'asse viario Perugia-Ancona, il potenziamento dell'università, della ricerca e dell'innovazione.
Dopo lo scioglimento del PSI, nel 1994, aderì alla Federazione Laburista, con la quale si ricandidò in solitaria a sindaco di Perugia alle successive elezioni comunali del 1995; ottenne il 6,4% dei voti, diventando consigliere comunale di opposizione, carica che mantenne fino al termine del mandato, nel 1999.
Fa parte della MassoneriaM. Sarti, Grembiulini e PD a Perugia, in Riformista dell'11 giugno 2010.
Note
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