In matematica, gli ottetti (o ottonioni) sono un'estensione non associativa dei quaternioni. L'algebra relativa viene spesso denotata con oppure con O...
Storia Furono inventati da John T. Graves nel 1843, e indipendentemente da Arthur Cayley, che pubblicò il primo lavoro su essi nel 1845. Spesso ci si riferisce a essi come ai numeri di Cayley, agli ottetti di Cayley o all'algebra di Cayley.
Operazioni algebriche Gli ottetti formano un'algebra a 8 dimensioni non associativa sul campo dei numeri reali e si possono quindi manipolare mediante ottuple (sequenze di lunghezza 8) di numeri reali. Lo spazio vettoriale degli ottetti è costituito dalle combinazioni lineari dei seguenti ottetti: 1, e1, e2, e3, e4, e5, e6 e e7. Questi costituiscono una base di elementi invertibili dell'algebra.
Sommare degli ottetti vuol dire sommare i relativi coefficienti, come per i numeri complessi o per i quaternioni, e più in generale i vettori. La moltiplicazione degli ottetti si ottiene per bilinearità dalla matrice di moltiplicazione degli ottetti di base, la cui tabella è presentata qui sotto. Le sette unità immaginarie e l'unità non costituiscono un gruppo a causa della mancanza di associatività, ma formano comunque un quasigruppo e più precisamente un loop.
· 1 e1 e2 e3 e4 e5 e6 e7 1 1 e1 e2 e3 e4 e5 e6 e7 e1 e1 −1 e4 e7 −e2 e6 −e5 −e3 e2 e2 −e4 −1 e5 e1 −e3 e7 −e6 e3 e3 −e7 −e5 −1 e6 e2 −e4 e1 e4 e4 e2 −e1 −e6 −1 e7 e3 −e5 e5 e5 −e6 e3 −e2 −e7 −1 e1 e4 e6 e6 e5 −e7 e4 −e3 −e1 −1 e2 e7 e7 e3 e6 −e1 e5 −e4 −e2 −1
Moltiplicazione degli ottetti e Piano di Fano
Una comoda regoletta mnemonica per ricordare i prodotti degli ottetti unitari è data dal diagramma del piano di Fano composto da sette punti e sette linee (il cerchio tra i, j, k è considerato una linea). Le linee si devono considerare orientate nel diagramma. I sette punti corrispondono alle sette unità immaginarie. Ogni paio di punti distinti giace su un'unica linea e ogni linea passa esattamente da tre punti. Siano (a, b, c) una tripla ordinata di punti giacenti su una data linea con ordine specificato dalla direzione della freccia. La moltiplicazione è data da: ab = c e ba = −c soggetta a permutazione ciclica. Questa regola insieme a: 1 è l'identità, e2 = −1 per ogni punto del diagramma, definisce completamente la struttura moltiplicativa degli ottetti. Ognuna delle sette linee genera una sottoalgebra di O isomorfa ai quaternioni H.
In particolare sottoalgebre quaternioniche sono generate dalle unità immaginarie con i seguenti indici: 1,2,4 2,3,5 3,4,6 4,5,7 5,6,1 6,7,2 7,1,3
Rappresentazione "matriciale" degli ottetti Poiché la moltiplicazione degli ottetti non è associativa, contrariamente a quanto accade per i quaternioni non ne esiste una rappresentazione matriciale. Tuttavia Max August Zorn propose una comoda rappresentazione, visivamente simile a quella matriciale, in cui l'ottetto viene decomposto come aggregato di due scalari e due vettori tridimensionali (Algebra di Zorn).
Sia A un generico elemento dell'Algebra di Zorn, detto vettore-matrice o matrice di Zorn:
il prodotto tra due elementi dell'algebra di Zorn si definisce:
che corrisponde alla comune moltiplicazione di matrici se si eccettuano i termini di prodotto vettoriale che rendono questa moltiplicazione non-associativa.
Con queste definizioni, si ha che gli ottetti possono essere espressi in forma "matricial-vettoriale" nell'algebra di Zorn. Si ha che un ottetto X può esser messo nella forma:
dove x e y sono numeri reali e v e w sono vettori in R3. Si noti la somiglianza con la rappresentazione matriciale dei quaternioni:
dove stavolta x,y,v,w sono tutti numeri reali.
Il "determinante" di una matrice di Zorn si definisce come consueto: . Questo determinante è una forma quadratica dell'algebra di Zorn che soddisfa la regola:
Pertanto il determinante della matrice di Zorn associato ad un ottetto è: , ossia la norma al quadrato stessa dell'ottetto.
Proprietà Gli ottetti forniscono l'unica algebra a dimensione-finita non-associativa definibile sul campo dei numeri reali. Le uniche algebre a dimensione finita associative sono costituite dai numeri reali stessi (algebra monodimensionale), dai numeri complessi (algebra bidimensionale) e dai quaternioni (algebra quadridimensionale). Mentre già con i quaternioni si perde la commutatività della moltiplicazione, gli ottetti perdono anche l'associatività:
In essi comunque non esistono divisori dello zero.
Tuttavia essi sono collegati ad alcune strutture matematiche come i gruppi di Lie eccezionali. Il gruppo degli automorfismi (simmetrici) degli ottetti è il gruppo di Lie G2.
Note
Bibliografia
Voci correlate Sedenioni Numeri ipercomplessi Costruzione di Cayley-Dickson Piano di Fano
Altri progetti
Collegamenti esterni
The Octonions - un articolo di John C. Baez
Categoria:Numeri ipercomplessi Categoria:Algebra nonassociativa