I Buddenbrook. Decadenza di una famiglia (in tedesco Buddenbrooks. Verfall einer Familie; pronuncia del nome della famiglia ) è il primo romanzo dello scrittore tedesco Thomas Mann, pubblicato a ventisei anni, nel 1901. Descrive la progressiva rovina di un'agiata famiglia della borghesia mercantile di Lubecca nel corso di quattro generazioni, negli anni dal 1835 al 1877, ritraendo lo stile di vita e i valori morali della borghesia anseatica. Mann trasse profonda ispirazione dalla propria storia familiare e dal milieu sociale che frequentò in gioventù.

Genesi dell'opera I modelli Le origini letterarie di questo romanzo vanno ricercate negli intensi studi e letture effettuati da Mann sulle opere di Émile Zola. Il ciclo de I Rougon-Macquart comprendeva appunto la storia di una famiglia allargata distribuita su venti romanzi. Ulteriore fonte di ispirazione furono due autori nordici come Jonas Lie e Alexander Kielland noti per le loro saghe di famiglie di estrazione borghese.Omero rinasce a Lubecca, di Italo Alighiero Chiusano, pubbl. come Introduzione a I Buddenbrook, Newton Compton Editori, Roma, 1994, pag. I-XI. Oltre a Zola e ai romanzi familiari di Kielland e Lie, altri modelli importanti per Mann furono i libri dei fratelli Jules e Edmond de Goncourt, in particolare Renée Maupérin, e quelli di Paul Bourget.

Lo stile e la propulsione creativa che Mann mette ne I Buddenbrook sono stati invece influenzati dai suoi grandi maestri: Richard Wagner, Friedrich Nietzsche e Arthur Schopenhauer.

L'idea del romanzo a "quattro mani" Samuel Fischer, editore delle prime novelle di Mann (la raccolta Il piccolo signor Friedemann), era disposto a pubblicargli un romanzo di media lunghezza: la prima idea di Mann fu così di un racconto autobiografico, sulla prima parte della sua vita. Presto però Mann cominciò ad affiancare all'infanzia e all'adolescenza di Hanno Buddenbrook eventi antecedenti, riguardanti la sua famiglia.

Tra il 1896 e il 1898 i fratelli Mann soggiornarono in Italia, a Roma (nell'appartamento di Via Torre Argentina) e a Palestrina: a Thomas venne così l'idea di imitare i Goncourt, scrivendo il romanzo che aveva in mente assieme al fratello Heinrich. Quest'ultimo non era nuovo al cimentarsi nel genere letterario, anzi aveva già pubblicato un romanzo del tipo che aveva in mente Thomas, Nel paese di cuccagna (1899). Inoltre Heinrich, essendo di quattro anni maggiore del fratello, ricordava più particolari della storia di famiglia; secondo Thomas il fratello avrebbe dovuto collaborare maggiormente per la parte storica e di ricerca del materiale, lasciando per sé la descrizione psicologica dei personaggi. In seguito l'idea del romanzo a quattro mani fu accantonata, ma il materiale preparato da Heinrich fu comunque molto utile.

Quando Mann iniziò la stesura dei primi capitoli, per la raccolta di materiale sulla storia della famiglia, non si avvalse solo dell'aiuto del fratello ma, dal luglio 1897, intrecciò una fitta corrispondenza con la madre e con la sorella, per ottenere più informazioni possibili.

La stesura del romanzo rallentò quando da Roma Mann tornò in patria, a Monaco di Baviera, a causa del lavoro di redattore della rivista Simplicissimus e del servizio militare.

Il titolo Il libro tratta della cronaca, in un periodo che va dal 1835 al 1877, della vita dei Buddenbrook che, attraverso quattro generazioni, muta radicalmente il proprio carattere e la propria situazione sociale ed economica, passando per momenti di floridezza e di dissesto, fino alla definitiva rovina. All'etica luterana originale, improntata al lavoro e al dovere da cui originava il lustro politico e mercantile, subentra una progressiva inquietudine e indolenza che emergono definitivamente nella fragilità dell'ultimo rampollo, Hanno.

Il sottotitolo è "Decadenza di una famiglia" (Verfall può essere tradotto anche come "declino"). Il tema della caduta era già stato affrontato da Thomas Mann nel 1894 nella sua prima novella intitolata appunto Gefallen ("Caduto").

Nascono I Buddenbrook Il 15 agosto 1900 l'editore Fischer ricevette il manoscritto; pur accorgendosi della qualità intrinseca dell'opera, ebbe delle perplessità sulla pubblicazione contestandone l'eccessiva lunghezza: finalmente, nell'agosto del 1901, uscì la prima edizione de I Buddenbrook, pubblicata su due volumi. Il romanzo non ebbe successo, presumibilmente per l'alto costo; l'editore decise così di stamparne una versione economica in un solo volume: da quel momento le vendite aumentarono velocemente.

A Lubecca le copie del libro andarono a ruba (per gli standard dell'epoca); tantissimo infatti fu lo stupore e la curiosità derivante dal fatto che il figlio di un senatore avesse scritto della propria famiglia, per di più in termini non lusinghieri. Per la città giravano voci di come ogni personaggio del romanzo avesse il suo corrispondente, il suo modello reale, tra i membri (presenti o passati) della famiglia Mann. I Buddenbrook divenne immediatamente un best seller e con il tempo un longseller: attualmente infatti il romanzo è l'opera più letta di Mann e uno dei maggiori successi editoriali di ogni tempo.

Il grande successo editoriale, a partire dalla seconda edizione del romanzo, rese celebre il nome di Mann, appena ventiseienne, in Germania e più tardi in tutta Europa.

L'autore rimase imprescindibilmente associato a quest'opera, al punto che nel 1929, la motivazione per l'assegnazione del Premio Nobel per la letteratura fu:

L'assegnazione del Nobel non è tuttavia da attribuirsi soltanto a I Buddenbrook, in quanto molte opere di Mann, tra cui spicca certamente La montagna incantata, avevano riscosso un buon successo, di pubblico o di critica.

I motivi del successo L'idea della decadenza in un romanzo di ambiente borghese non era affatto nuova, dato che Zola, Bourget e tanti altri avevano già trattato questo tema. La novità che Mann introduce con I Buddenbrook è che al processo di decadenza di una famiglia della borghesia mercantile lubecchese si affianca una attenta ricostruzione sociale e soprattutto un importante e notevole approfondimento delle componenti psicologiche dei personaggi, in particolare Hanno, Tony e Tom. Rimane invece ai margini del libro la ricostruzione storica del periodo trattato (1835-1877).

Trama I Buddenbrook è un romanzo d'impianto ottocentesco, che contiene una ampia e accurata descrizione del quadro sociale del periodo in cui si svolgono le vicende. Lo stile ricco e complesso permette di cogliere particolari e sfumature dei luoghi, degli avvenimenti e delle psicologie.

Dato l'ampio arco di tempo attraverso cui si svolge il romanzo, il protagonista non è unico; l'autore disegna e mette a fuoco di volta in volta i vari personaggi di generazione in generazione.

Il libro è suddiviso in undici parti, ognuna composta da un certo numero di capitoli: la suddivisione nelle suddette sezioni non è strettamente legata a particolari salti temporali, anche se ognuna di queste separazioni coincide con la fine di una certa sequenza di avvenimenti.

Parte prima 1835. Il settantenne console Johann Buddenbrook, proprietario dell'omonima ditta, un'azienda commerciale fondata nel 1768, che opera nel mercato all'ingrosso delle granaglie, riunisce la famiglia nella grande casa della Mengstrasse, da poco acquistata. Insieme al console Johann senior, nella casa abita la moglie Antoinette, con il figlio primogenito della coppia, Johann jr. detto Jean, sposato con Elisabeth (Bethsy) Kröger, da cui ha avuto Thomas, Antonie e Christian. Accanto a questo nucleo familiare nella casa vivono anche Klothilde Buddenbrook (Thilde), una parente povera che vive con la famiglia, e Ida Jungmann, la fedele governante. I convitati sono diversi amici di famiglia, tra cui Hoffstede e il dottor Grabow, e i due coniugi Kröger (genitori di Elisabeth).

Dopo un pranzo molto ricco e allegro, con vivaci scambi di battute tra i commensali, momenti di poesia, discussioni e svaghi, gli ospiti si congedano, la famiglia torna ad affrontare i problemi quotidiani, tra cui il difficile rapporto tra il capo famiglia Johann e il figlio di primo letto Gotthold. Questi chiede denaro al padre avendo saputo dei buoni affari della ditta (e l'acquisto della nuova dimora come prova di ciò). Il console rifiuta categoricamente: egli ha disconosciuto il già poco amato figlio dopo che questi ha abbandonato la famiglia per sposarsi e vivere gestendo una modesta bottega, tralasciando gli affari della ditta. Si accende una discussione tra Johann padre e Johann figlio, ma alla fine quest'ultimo, anteponendo gli interessi della ditta al benessere di Gotthold, concorda col padre di non sprecare denaro per lui.

Parte seconda Due anni e mezzo dopo, il 14 aprile 1838, Jean ed Elisabeth sono allietati dalla nascita di Klara, e tale evento viene scritto, come tradizione, nel diario di famiglia. Il tempo scorre, Antoinette muore e un paio di mesi dopo l'anziano Johann la segue, non prima di aver lasciato la ditta "Johann Buddenbrook" nelle mani del figlio, che a sua volta vi farà entrare il sedicenne Thomas (Tom), che ha appena lasciato la scuola.

Intanto Antonie (Tony) con l'età mostra un carattere sempre più arrogante e vanesio, tanto da essere mandata in un collegio della zona, sotto le cure della signorina Weichbrodt.

Parte terza Tony è ormai in età da marito e si presenta in casa Buddenbrook il signor Bendix Grünlich, che possiede una ditta ad Amburgo. Il suo modo di fare e le ottime credenziali impressionano favorevolmente Jean e la moglie, mentre Tony rimane indifferente. Grünlich, che intanto ha stretto affari con Jean per ingraziarselo ulteriormente, chiede la mano di Tony, che rifiuta nonostante le suppliche dell'uomo e i pianti. I genitori spingono la figlia al fidanzamento, ma Tony rimane sulle sue posizioni; così, per favorirne la riflessione con maggiore tranquillità, i coniugi Buddenbrook mandano la figlia a rilassarsi nella località balneare di Travemünde, nella casa del comandante Diederich Schwarzkopf.

Qui la giovane conosce Morten, figlio del comandante, e ben presto i due s'innamorano. Bendix si reca allora a Travemünde, dove racconta una erronea versione dei fatti al comandante Schwarzkopf, affermando di essere già fidanzato con la damoiselle Buddenbrook e che Morten ha usurpato i suoi diritti su Tony. Il vecchio Schwarzkopf convoca il figlio e, nel ricordargli la differenza tra la loro famiglia e i Buddenbrook, gli annuncia che dovrà anticipare la partenza al giorno seguente.

Tony, addoloratissima, torna a casa con Tom, e durante tutto il viaggio pensa a lungo sul da farsi; alla fine prende la decisione di sposare Grünlich, non per amore, ma per contribuire al buon nome e alla prosperità della famiglia:

A febbraio dell'anno successivo al matrimonio Thomas si reca per lavoro ad Amsterdam, lasciando per sempre la giovane fioraia Anna, la cui relazione, intrattenuta fino ad allora nella massima segretezza, non è compatibile con il ruolo che si sta ritagliando in qualità di giovane rampollo Buddenbrook.

Parte quarta L'anno successivo anche Christian, molto meno volenteroso del fratello, ma di spirito gioviale e spensierato fin da bambino, viene mandato in Inghilterra per farsi le ossa. Nello stesso periodo Tony, sposatasi e trasferitasi da Bendix, dà alla luce Erika Grünlich.

Ai primi di ottobre 1848, a Lubecca si hanno alcuni piccoli moti rivoluzionari. Dopo una agitata riunione del consiglio municipale, mentre il popolo rumoreggia e Jean torna in carrozza col suocero, il console Lebrecht Kröger si spegne.