Le opinioni di Laing sulle cause e il trattamento di importanti disfunzioni mentali furono influenzate dalla filosofia esistenzialista. In controtendenza rispetto all'ortodossia psichiatrica del tempo, Laing considerava l'emozionalità espressa dal paziente o cliente come una descrizione valida di esperienza vissuta più che semplicisticamente una sintomatologia di un qualche disordine separato o soggiacente. Veniva associato al movimento anti-psichiatrico, sebbene ne rifiutasse l'etichetta.. Politicamente, era considerato un intellettuale della Nuova Sinistra.
Biografia Primi anni Laing nacque nel distretto Govanhill di Glasgow il 7 ottobre 1927, figlio unico di David Park MacNair Laing e Amelia Glen Kirkwood. Laing descriveva i suoi genitori come individui piuttosto strani. Sua madre, in particolare, secondo alcune voci e congetture sul suo comportamento, viene descritta come "psicologicamente strana".. Anche se il figlio di Laing, suo biografo, in buona parte, non dà credito al resoconto del padre riguardo alla sua infanzia, in un necrologio di un conoscente di Laing, in merito ai genitori di questi, viene indicato che – "la verità è che lui ne parlò solo a pochi intimi amici". Da giovane, il padre di Laing, David, un ingegnere elettronico che aveva servito nella Royal Air Force, spesso veniva alle mani con suo fratello Il padre venne alle mani anche con il nonno paterno di Laing. (ibid.), ed ebbe un esaurimento per tre mesi quando Laing era ancora adolescente.
Frequentò all'inizio la Public School Sir John Neilson Cuthbertson e dopo quattro anni si trasferì alla Grammar School di Hutchesons. Le sue note in merito lo descrivono come un bambino intelligente, competitivo e precoce, il suo studio riguarda principalmente i classici, in particolar modo la filosofia, ampliando i suoi interessi culturali attraverso la lettura di libri nella biblioteca locale. Fu anche musicista, e un socio del Royal College of Music. Apparentemente, per una serie di ragioni, fra cui quella di "volere affrontare la vita e la morte e diventare così più scientifico", scelse di studiare medicina all'università di Glasgow. Potrebbe avere iniziato a bere più consistentemente dei suoi colleghi all'età di 18 anni. Prossimo alla laurea in medicina diede vita al "Circolo Socratico" (Socratic Club), di cui il filosofo Bertrand Russell accettò di essere il presidente. Bocciato agli esami finali al primo tentativo, nel 1950, Laing, dopo aver trascorso sei mesi a lavorare in un reparto psichiatrico, non ebbe problemi ai successivi esami di riparazione avvenuti all'inizio del 1951.
Carriera Laing per un paio d'anni lavora come psichiatra nell'esercito britannico (Royal Army Medical Corps). Coscritto, nonostante la sua asma che lo rendeva inabile per le operazioni militari, nutre un vivo interesse nel comunicare con persone mentalmente disturbate. Nel 1953 lascia l'esercito per lavorare al Gartnavel Royal Hospital diventando il consulente più giovane della nazione. Durante questo periodo, inoltre, nella città di Glasgow, partecipa ad un gruppo di discussione orientato verso l'esistenzialismo, organizzato da Karl Abenheimer e Joe Schorstein. Nel 1956 Laing ottiene una borsa di studio per lavorare alla Tavistock Clinic di Londra, molto nota come centro di studi e pratica di psicoterapia (in particolare psicoanalisi). In questo periodo, viene associato a John Bowlby, D. W. Winnicott e Charles Rycroft. Rimane in questo istituto fino 1964.
Nel 1965, Laing e un gruppo di colleghi crea la Philadelphia Association e inizia un progetto comunitario psichiatrico al Kingsley Hall, dove i pazienti e terapisti vivevano insieme. L'autore norvegese Axel Jensen ne diventa amico intimo e Laing spesso lo va a trovare a bordo della sua goletta Shanti Devi a Stoccolma.
Nell ottobre del 1972, Laing incontra Arthur Janov, autore del popolare libro The Primal Scream. Anche se Laing trova Janov modesto e senza pretese, lo vedeva come un jig man (qualcuno che sa molto nel suo piccolo). Laing simpatizza con Janov, anche se considerava la sua Terapia Primale un lucroso affare, e lui come un tipo che voleva solo ottenere uno spazio adeguato e lasciare che le persone "lo occupassero".
Ispirato dal lavoro della psicoterapeuta americana Elizabeth Fehr, Laing inizia a sviluppare una squadra che fornisca "laboratori per la rinascita" (rebirthing workshops) dove una persona designata sceglie di ri-sperimentare la lotta nel cercare di liberarsi dal canale uterino (birth canal) rappresentato dal resto dei membri del gruppo intorno a lui o lei. Molti dei precedenti colleghi lo consideravano una mente brillante portata ad errare, mentre alcuni lo credevano alquanto psicotico.R. D. Laing, Gavin Miller. Edinburgh: Edinburgh University Press, 2004. ISBN 978-1-85933-270-2
Vita privata Laing era turbato dai problemi personali, soffriva di alcolismo episodico e depressione, secondo la sua stessa auto-diagnosi in un'intervista del 1983 rilasciata ad una trasmissione radiofonica (BBC Radio) condotta da Anthony Clare, sebbene prima della sua morte, da quanto viene riferito, non ne fosse affetto. Queste ammissioni erano destinate ad avere conseguenze piuttosto serie per Laing in quanto formavano parte del processo intentato contro di lui da parte del General Medical Council che lo portò a cessare l'attività di medico.Nell'ultimo periodo della sua vita Laing fu sospeso dalla pratica della medicina per alcolismo e, divorziato tre volte e con dieci figli a carico, dovette affrontare seri problemi finanziari. Morì all'età di 61 anni di infarto mentre stava giocando a tennis con il suo collega e amico Robert W. Firestone.
Da quattro donne, Laing ebbe 10 figli, sei maschi e quattro femmine. Suo figlio Adrian nel 2008 dice:
Sua figlia Susan morì nel marzo del 1976, all'età di 21 anni, di leucemia.Daniel Burston The Wing of Madness: The Life and Work of R.D. Laing (1998), Harvard University Press, p.125. Adam, il suo primogenito nato dal secondo matrimonio, nel maggio del 2008 aveva 41 anni allorché venne trovato morto, causa attacco cardiaco, in una tenda su un'isola del Mediterraneo.
L'antipsichiatria Insieme a David Cooper, Laing fu tra i principali ispiratori del movimento detto antipsichiatria, una corrente scientifica di cui tuttavia non arrivò a condividere le conclusioni più estreme. Sebbene venisse visto come figura carismatica di tale movimento, Laing volle continuare a definirsi uno psichiatra, . Laing sfidò i valori fondanti su cui si basava la pratica psichiatrica che vedeva la malattia mentale come un fenomeno biologico senza attinenza con la dimensione sociale, intellettuale e culturale.
Laing, inoltre, pone in crisi la stessa diagnosi psichiatrica, argomentando che la diagnosi di un disordine mentale contraddice la procedura medica accettata: la diagnosi veniva fatta in base al comportamento (o condotta) e tramite esami e test complementari che tradizionalmente precedono la diagnosi di patologie vitali (come ossa rotte o polmonite) confluiti (se non del tutto) in seguito nella diagnosi di disordine mentale. Perciò, secondo Laing, la psichiatria venne fondata su una falsa epistemologia, in quanto la malattia viene diagnosticata in base al comportamento, ma trattata biologicamente.
Laing era convinto che la schizofrenia fosse "una teoria, non un fatto", e che i modelli di schizofrenia ereditata geneticamente, essendo promossi dalla psichiatria biologicamente orientata, non fossero accettati dai genetisti medici dominanti. Rigetta il "modello" medico di malattia mentale", la cui diagnosi non segue, secondo Laing, un modello medico tradizionale, e ciò lo porta a mettere in questione l'uso degli antipsicotici. Il suo atteggiamento verso i farmaci ricreativi era alquanto ambivalente, dato che in privato sosteneva un'anarchia di esperienza.
L'alienazione sociale Molto vicino filosoficamente alle posizioni della fenomenologia e particolarmente all'esistenzialismo-marxista di Jean-Paul Sartre, si è sempre mostrato, come detto dianzi, molto critico rispetto alla visione della malattia mentale propugnata dalla psichiatria tradizionale, in special modo nei confronti della schizofrenia che all'epoca veniva "trattata" nei manicomi istituzionali. Le sue posizioni in materia di salute mentale non erano avulse da una critica del capitalismo, elemento questo tipico anche di altri esponenti dell'anti-psichiatria come David Cooper e Félix Guattari, nei quali le problematiche dell'alienazione mentale e quelle dell'alienazione sociale si intrecciano.
Malgrado il suo riconoscimento dell'alienazione sociale da riferire alla struttura economica capitalistica, rispetto per esempio a un David Cooper, Laing si è tenuto più distante da un impegno direttamente politico in senso militante. In effetti, la sua analisi più che orientarsi nel senso di una politica partitica (come fece invece l'antipsichiatria italiana, soprattutto nel filone di Franco Basaglia) si pose di fronte ai micro-sistemi sociali e psicologici (la "famiglia reale" e la "famiglia interiorizzata") e quindi ad una "microfisica del potere" così come intesa e impostata in quegli stessi anni 70-80 da Michel Foucault (Vedi soprattutto "L'Io diviso", 1959, e "La politica della famiglia", 1968).
Alla ricerca della matrice dell'esperienza Laing ultimamente, nel proseguire la sua ricerca nel campo della psicologia, si è inoltrato in studi approfonditi sempre più indietro alle prime fasi della vita prenatale.
Opere
Malattia mentale Analizzato dallo psicoanalista inglese Charles Rycroft presto sviluppò una visione della psicopatologia del tutto originale. In alcuni saggi famosi propose un nuovo punto di vista sulla malattia mentale. In particolare scrisse sulla condizione schizoide e sulla psicosi. Nel suo primo libro, L'io diviso (The divided self, Glasgow 1955), pubblicato a soli ventotto anni, dichiarava apertamente di ispirarsi alla filosofia esistenzialista e definisce la sua prospettiva “psichiatria esistenziale”, nella linea di Karl Jaspers e Ludwig Binswanger, dai quali in seguito, a partire da "La politica dell'esperienza", si allontanò per dar luogo all'esperienza antipsichiatrica. Fu uno dei primi medici a descrivere la malattia mentale come una forma di “esperienza” esistenziale o punto di vista che, in linea di principio, è perfettamente comprensibile agli altri e dotato di senso. In particolare, in L'io diviso suggerisce come le problematiche inerenti all'insicurezza ontologica del singolo individuo si intreccino con la variegata fenomenologia delle turbe psichiche. A partire da queste riflessioni svilupperà la tematica, centrale negli psichiatri che a Laing e all'antipsichiatria faranno riferimento, delle dinamiche di invalidazione tipiche delle famiglie schizofrenogeniche. Si leggano a proposito sia "La politica della famiglia" che "Normalità e follia nella famiglia".