La Casa del Senato, noto anche come Palazzo Longobardo,Ad esso si attribuiscono i controversi soggiorni di Carlo Magno nel 773, di Carlo il Calvo, di Lotario nel 947 e addirittura di Federico Barbarossa. Tuttavia, non si hanno documentazioni sull'edificio che confermino con certezza il legame a tali avvenimenti. è un edificio storico di Torino, uno dei pochi di epoca medievale. Situato sul lato meridionale di Largo IV Marzo, è uno degli edifici abitati più antichi della città.
Storia
Costruito con molta probabilità su un preesistente edificio pubblico di epoca romana,Potrebbe essere stato sede del Prætorioum o di qualche istituzione governativa analoga. o comunque con materiale di quell'epoca, si presume sia stato sede dei duchi torinesi durante la dominazione longobardaTale affermazione troverebbe riscontro nel fatto che nella zona adiacente fino al XVIII secolo sorgeva la chiesa di San Pietro in curte duci (nella corte del duca).. In seguito è stato sede della Vicarìa, insieme alla casaforte di Porta FibellonaSecondo gli studi eseguiti da Riccardo Brayda nel 1890, si può affermare che l'edificio fu sede della Vicaria e delle prigioni della città dopo la casaforte di Porta Fibellona, in quanto quest'ultima divenne residenza stabile della corte dei Savoia Acaja..
Nel corso dei secoli ha subito notevoli rimaneggiamenti e, dagli scavi diretti da Riccardo Brayda nel corso del restauro del 1890, si è potuto constatare che l'edificio era probabilmente dotato di una torre merlata angolare di epoca medievale, oggi scomparsa. A seguito dei danni riportati a causa dei bombardamenti dell'ultimo conflitto mondiale, gli spazi interni sono stati quasi completamente ricostruiti, mantenendo la sola facciata.
Nel 2011, dopo decenni di degrado, il palazzo è stato nuovamente interessato da un progetto di restauro da parte della Soprintendenza ai Beni Architettonici e per il Paesaggio.
Descrizione Ubicato tra l'antica piazza delle ErbeProbabile ubicazione del Forum della romana Julia Augusta Taurinorum (oggi piazza Palazzo di Città) e il Duomo, l'edificio sorge nel cuore medievale di Torino, a pochi passi dalla antica Porta Doranea (o Porta Palatina). Dell'impianto originario della costruzione, si possono ancora notare la base in pietra e tracce delle tipiche finestre ogivali, sostituite nel XVI secolo da più ampie finestre a crociera in cotto. Tali elementi architettonici furono riportati alla luce da Riccardo Brayda a fine Ottocento, nell'ambito del progetto di rivalutazione delle antichità della città. L'edificio, con i suoi quattro piani fuori terra, è particolarmente alto per l'epoca a cui risale e questo è un'ulteriore conferma del ruolo istituzionale che ricoprì in epoca medievale e, probabilmente, dell'importanza del precedente edificio romano; il quarto piano, tuttavia, è stato aggiunto in epoca seicentesca. Essendo stato sede della Vicarìa, l'edificio conserva ancora profonde segrete nei tre piani sotterranei, l'ultimo del quale è accessibile soltanto tramite alcune botole. Un graduale decadimento e ulteriori rimaneggiamenti, come ad esempio le aperture al livello stradale, sono stati operati nel corso del Novecento per ospitare locali commerciali oggi dismessi.
Il restauro Dopo decenni di incuria e già gravemente danneggiato dai bombardamenti della seconda guerra mondiale, la Soprintendenza ai Beni Architettonici e per il Paesaggio ha deciso l'intervento di recupero di questo edificio,Il progetto del restauro della Casa del Senato è stato illustrato dall'assessore all'Urbanistica Mario Viano, in occasione della riunione della Seconda Commissione consiliare, presieduta da Piera Levi-Montalcini. che rappresenta una delle poche testimonianze medievali della città: il cantiere è stato allestito nel novembre del 2011 e si è concluso nei primi mesi del 2013. Gli interventi si sono concentrati sul necessario recupero e consolidamento della porzione di facciata cinquecentesca, ma è stata realizzata anche una torre in corrispondenza dell'angolo con via Conte Verde, a memoria della precedente torre merlata, ormai scomparsa.
Note
Bibliografia Riccardo Brayda, La casa medioevale di via Giacomo Leopardi, in «Atti della Società di Archeologia e Belle Arti per la Provincia di Torino», 1897, Torino, pp. 14–24 Cognasso, Storia di Torino, 1934 Micaela Viglino Davico, Benedetto Riccardo Brayda. Una riproposizione ottocentesca del medioevo, Centro Studi Piemontesi, Torino 1984 Politecnico di Torino Dipartimento Casa-Città, Beni culturali ambientali nel Comune di Torino, Società degli Ingegneri e degli Architetti in Torino, Torino 1984, p. 294 Maria Teresa Bonardi, Dai catasti al tessuto urbano, in Rinaldo Comba, Rosanna Roccia (a cura di), Torino fra Medioevo e Rinascimento. Dai catasti al paesaggio urbano e rurale, Archivio Storico della Città di Torino, Torino 1993, pp. 55–142 Giovanni Donato, Immagini del medioevo torinese fra memoria e conservazione, in Rinaldo Comba, Rosanna Roccia (a cura di), Torino fra Medioevo e Rinascimento. Dai catasti al paesaggio urbano e rurale, Archivio Storico della Città di Torino, Torino 1993, pp. 305–365 1867-1950 Ricordi d'altri tempi. Immagini di Torino. 83 anni di storia, in «La Stampa», Torino
Voci correlate Storia di Torino Longobardi Casaforte degli Acaja Casa Broglia Casa dei Romagnano Ville e palazzi di Torino
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Collegamenti esterni La "nuova" Casa del Senato
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