Guizotia abyssinica (L.f.) Cass., 1829 è una specie di pianta angiosperma dicotiledone della famiglia delle Asteraceae (sottofamiglia Asteroideae, tribù Millerieae e sottotribù Milleriinae).
Etimologia l nome del genere (Guizotia) è stato dato in onore di Pierre Guizot (1787–1874) storico e politico francese. L'epiteto specifico (abyssinica) fa riferimento all'origine geografica della pianta.
Il nome scientifico della specie è stato definito dai botanici Carl von Linnè jr. (1741 – 1783) e Alexandre Henri Gabriel de Cassini (1781-1832) nella pubblicazione "Dictionnaire des Sciences Naturelles, dans lequel on traite méthodiquement des différens êtres de la nature, considérés soit en eux-mêmes, d'aprés l'état actuel de nos connoissances, soit relativement à l'utilité quén peuvent retirer la médecine, l'agriculture, le commerce et les arts. Strasbourg. Edition 2" (Dict. Sci. Nat., ed. 2. [F. Cuvier] 59: 248) del 1829.
Descrizione
Portamento. Il portamento delle piante di questa voce sono delle erbe annuali e rizomatose. La forma biologica è terofita scaposa (T scap), ossia in generale sono piante erbacee che differiscono dalle altre forme biologiche poiché, essendo annuali, superano la stagione avversa sotto forma di seme e sono munite di asse fiorale eretto e spesso privo di foglie.....
Fusto. La parte aerea in genere è eretta e ampiamente ramosa. I fusti sono subglabri e più o meno pelosi superiormente. Altezza media: 1-2 m.
Foglie. Le foglie lungo il caule sono disposte in modo opposto (sono alternate nella parte distale della pianta) e sono perfogliate (sessili - amplessicauli). La lamina ha una forma da lanceolata a strettamente ellittica con apici acuminati. I margini sono dentellati. La superficie è brevemente pelosa abassialmente, specialmente lungo le nervature, glabra adassialmente. Dimensione delle foglie: 3-10 cm.
Infiorescenza. Le sinflorescenze sono composte da capolini peduncolati disposti in posizione terminale, sono solitari o raggruppati in cime corimbose. I peduncoli sono pubescenti lunghi o talvolta corti. I capolini, di tipo radiato, sono formati da un involucro, con forme da emisferiche a campanulate, composto da diverse brattee dimorfe, al cui interno un ricettacolo fa da base ai fiori di due tipi: fiori del raggio e fiori del disco. Le brattee sono disposte su 2 serie; quelle esterne sono ampie ed erbacee; quelle interne più strette e scariose. Il ricettacolo ha una forma convessa ed è provvisto di pagliette a protezione della base dei fiori. Diametro dei capolini: 2-6 cm.
Fiori. I fiori sono tetra-ciclici (formati cioè da 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (calice e corolla formati da 5 elementi). Si distinguono in: fiori del raggio (esterni): sono femminili e fertili; la forma è ligulata (zigomorfa); fiori del disco (centrali): sono più numerosi con forme brevemente tubulose e attinomorfe; sono ermafroditi.
Formula fiorale: */x K , [C (5), A (5)], G 2 (infero), achenio.
Calice: i sepali del calice sono ridotti ad una coroncina di squame.
Corolla: fiori del raggio: la forma della corolla alla base è più o meno tubulosa-imbutiforme, mentre all'apice è ligulata con tre lobi; le corolle sono colorate di giallo; fiori del disco: la forma è tubulare; i tubi sono corti e le gole hanno una forma a imbuto o campanulata; la parte apicale ha 5 lobi con forme variabili da delta a lanceolate-ovali; i colori sono giallo con canali di resina rossi.
Androceo: l'androceo è formato da 5 stami con filamenti liberi e antere saldate in un manicotto circondante lo stilo. Le appendici delle antere sono ovate e possono avere tricomi ghiandolari. Le teche delle antere sono scure. Il tessuto dell'endotecio delle teche delle antere ha per lo più degli ispessimenti polari (raramente sono radiali). Il polline è sferico con un diametro medio di circa 25 micron; è tricolporato (con tre aperture sia di tipo a fessura che tipo isodiametrica o poro) ed è echinato (con punte sporgenti).
Gineceo: l'ovario è infero uniloculare formato da 2 carpelli. Lo stilo è unico e con due stigmi nella parte apicale. Gli stigmi dei fiori del disco sono fusi insieme oppure divergenti con superfici stigmatiche parallele; quelli dei fiori del raggio sono sempre divergenti. Le appendici sono da assenti a ben sviluppate con superficie papillosa.
Antesi: da agosto a ottobre.
Frutti. I frutti sono degli acheni privi di pappo. La forma dell'achenio è compressa oppure obcompressa, può essere anche prismatica con 4 angoli; la superficie è nera e glabra (a volte lucente). Dimensione degli acheni: 4 mm.
Biologia Riproduzione . Questa specie si riproduce per impollinazione tramite il vento (impollinazione anemogama) o insetti.
Dispersione. La dispersione dei semi avviene inizialmente a causa del vento (dispersione anemocora); una volta caduti a terra sono dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (mirmecoria) o da altri animali (zoocoria); gli uncini delle brattee dell'involucro si agganciano ai peli degli animali di passaggio disperdendo così anche su lunghe distanze i semi della pianta.
Distribuzione e habitat
Geoelemento: il tipo corologico (area di origine) è Africa orientale (Etiopia).
Distribuzione: in Italia questa specie si trova su tutto il territorio ma è rara. Fuori dall'Italia, sempre nelle Alpi, questa specie si trova in Austria e Slovenia. Inoltre questa specie è distribuita in Etiopia ed Eritrea; altrove è introdotta e naturalizzata.
Habitat: l'habitat tipico per queste piante sono gli incolti e i ruderi. Il substrato preferito è calcareo ma anche siliceo con pH neutro, alti valori nutrizionali del terreno che deve essere mediamente umido.
Distribuzione altitudinale: sui rilievi alpini, in Italia, queste piante si possono trovare fino a 600 ; nelle Alpi frequentano quindi i seguenti piani vegetazionali: collinare (oltre a quello planiziale).
Fitosociologia Dal punto di vista fitosociologico alpino la specie di questa voce appartiene alla seguente comunità vegetale: Formazione: comunità terofiche pioniere nitrofile. Classe: Stellarietea mediae.
Sistematica La famiglia delle Asteraceae (o Compositae, nomen conservandum) è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre specie distribuite in generi. La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie; la sottofamiglia Asteroideae è una di queste e rappresenta l'evoluzione più recente di tutta la famiglia.
Sinonimi Sono elencati alcuni sinonimi per questa entità: Jaegeria abyssinica (L.f.) Spreng. Polymnia abyssinica L.f. Tetragonotheca abyssinica (L.f.) Ledeb.
Filogenesi Le posizioni tassonomiche del genere Guizotia è problematica, tuttavia un recente studio ha posizionato definitivamente il genere della specie di questa voce nel "core" della sottotribù Milleriinae. All'interno del genere sono stati individuati due subcladi evolutivi distinti: "Guizotia abyssinica" appartiene al primo clade insieme alla specie Guizotia schimperi.Sch.Bip.
I caratteri distintivi della specie Guizotia abyssinica sono: le foglie superiori sono alterne; la base delle foglie è amplessicaule; il pappo è assente.
Il numero cromosomico delle specie di questa voce è: 2n = 30.
Usi La sua coltivazione ha avuto origine negli altopiani etiopici, e si è diffusa poi ad altre zone dell'Etiopia. I nomi comuni sono: noog / NUG (lingue semitiche dell'Etiopia ኑግ NUG); niger, nyger, nyjer o semi niger, ramtil o ramtilla, seme inga e blackseed.
Il seme viene spesso venduto come becchime in quanto è uno dei preferiti dai fringuelli, soprattutto il cardellino ed il verdone comune. Nel mercato del becchime, il nyjer è spesso venduto come seme di cardo. Questo è un termine improprio derivante dall'antica commercializzazione del seme come "cardo" per approfittare della preferenza dei fringuelli per questo seme.
La Wild Bird Feeding Industry (WBFI) ha depositato il marchio del nyjer per non confonderlo con il seme di cardo meno desiderabile.
Nel 1982 la USDA ordinò che i niger seed importati dovevano essere sterilizzati a caldo per uccidere il contaminante del seme di cuscuta. Questo trattamento, però, non era sufficiente a uccidere i semi di altre piante infestanti ritenute nocive dall'ente federale, tra cui Asphodelus fistulosus (erba cipollina), Digitaria (gramigna africana), Oryza (riso rosso), Paspalum scrobiculatum (miglio Kodo), Prosopis (comprese mezquites), Solanum viarum (mela tropicale), Striga e Urochloa panicoides. Nel 2001 venne richiesto un nuovo trattamento per i niger seed importati che dovevano essere sottoposti a trattamento termico a 120 °C (248 °F) per 15 minuti.
Nel 2002 venne sviluppata la varietà EarlyBird Niger e adattata alle condizioni climatiche degli Stati Uniti da Glenn Page. La guizotia abyssinica non è una pianta considerata infestante dalle autorità federali ed ora è in commercio la produzione agricola degli Stati Uniti.
I niger seed sono utilizzati anche nelle zone del sud dell'India. Negli Stati di Karnataka, Andhra Pradesh e Maharashtra, i semi del Niger (chiamati valisalu/valasulu, uchellu/gurellu e Karale in telugu e Kannada in marāṭhi rispettivamente) sono utilizzati per fare un denso chutney, che viene utilizzato come accompagnamento al pane. Essi sono utilizzati anche come spezia in alcuni curry.
Note
Bibliografia
Voci correlate Guizotia
Altri progetti
Collegamenti esterni Guizotia abyssinica Plants For A Future Database
Ethiopian Plant Names by Aberra Molla
Categoria:Flora endemica dell'Etiopia Categoria:Cucina etiope Categoria:Taxa classificati da Alexandre Henri Gabriel de Cassini Categoria:Asteroideae Categoria:Taxa descritti nel 1829