Lo stadio di Twickenham (, AFI: ), talora per sineddoche semplicemente Twickenham, è un impianto rugbistico di Londra, capitale del Regno Unito. Prende il nome da Twickenham, quartiere del sobborgo cittadino sudoccidentale di Richmond upon Thames, ed è di proprietà, nonché sede amministrativa, della Rugby Football Union, la federazione rugbistica inglese (d'ora in avanti RFU). Lo stadio è l'impianto interno della nazionale inglese di rugby a 15. Per via del tipo di coltivazione agricola in uso sul terreno dove successivamente fu edificato, Twickenham è familiarmente chiamato anche The Cabbage Patch (inglese per "l'orto dei cavoli").
Iniziato nel 1907 e inaugurato nel 1909, è lo stadio che in assoluto ha ospitato il maggior numero di incontri internazionali di rugby a 15; fu sede di tre edizioni della Coppa del Mondo maschile e di una femminile e al 2025 è, insieme ad Eden Park di Auckland, l'unico in cui si siano tenute almeno due finali di tale competizione (1991 e 2015) nonché le finali sia della coppa del mondo maschile (1991 e 2015) e femminile (2025); rispetto allo stadio neozelandese, tuttavia, Twickenham è l'unico ad avere ospitato gare del trofeo maggiore di ciascun emisfero, il Sei Nazioni e il Championship. A livello nazionale è sede annualmente della finale del campionato inglese, del Varsity Match, della finale di coppa Anglo-Gallese e, al 2020, di cinque edizioni della Coppa d'Europa per club. Twickenham è, inoltre, lo stadio in cui si tenne, nel 1938, il primo incontro di rugby trasmesso in televisione.
Al suo interno, oltre ai citati uffici centrali della RFU, trovano posto un albergo e il World Rugby Museum, che ospita più di reperti storici del rugby internazionale.
Oltre al rugby a 15, ha ospitato anche gare di rugby a 13, football americano nonché concerti di artisti di grande richiamo tra cui i Police, i Rolling Stones e gli Iron Maiden; con una capacità di spettatori è il più capiente impianto al mondo destinato al rugby, nonché il secondo stadio del Regno Unito dopo il nuovo Wembley e il quarto d'Europa dopo il Camp Nou di Barcellona, il citato Wembley e Croke Park a Dublino.
Twickenham è inoltre sede dell'incontro di rugby femminile con la massima affluenza mai registrata: più di spettatori in occasione della citata finale della Coppa del Mondo 2025 tra e .
Storia Le origini Nei suoi primi decenni di vita la RFU non aveva un impianto di proprietà né uno permanente, il che comportava il nomadismo tra le varie strutture cittadine in occasione delle partite interne dell'; né peraltro si trattava di un fenomeno isolato, perché prima della costruzione di Wembley, per esempio, neppure la Football Association disponeva di uno stadio proprio.
Il l' ospitò la a Crystal Palace e ad assistere all'incontro affluirono circa spettatori; altri ne giunsero un anno dopo quando, nella stessa sede, gli inglesi affrontarono il . Questo spinse la RFU a sfruttare le potenzialità economiche che una vasta affluenza avrebbe garantito, e a iniziare la ricerca di un terreno idoneo per edificarvi uno stadio di proprietà.
L'allora tesoriere ed ex presidente della RFU William Cail, un affarista che, nella sua strenua difesa del dilettantismo nel rugby, ispirò la linea della fermezza a fine XIX secolo contro i club scissionisti del nord dell'Inghilterra che diedero origine al rugby a 13 professionistico, incaricò un membro di tesoreria, Billy Williams, della ricerca di un'idonea sistemazione logistica, che fu da questi individuata in un terreno a Twickenham, in Middlesex (oggi parte del quartiere londinese di Richmond upon Thames), distante circa in linea d'aria da Piccadilly Circus, in vendita per la cifra di sterline, 12 scellini e 6 pence; per perfezionare l'acquisto Cail ottenne un fido bancario di . Il campo era un appezzamento agricolo di circa 10 acri e mezzo (equivalenti a circa ) destinato principalmente alla coltivazione di cavoli cappucci, in inglese cabbage; in ragione di ciò il campo prese il nome di Billy Williams' Cabbage Patch e, successivamente, solo The Cabbage Patch, ovvero "L'orto dei cavoli".
I lavori iniziarono quasi subito e in capo a circa 18 mesi furono costruite due tribune laterali da posti a sedere totali e due riporti di terreno dietro le linee di fondo per spettatori in piedi., per lato, per una capacità totale di circa paganti. Lo stadio costò circa più del preventivato perché furono, a lavori in corso, aggiunti servizi come sale da tè, spogliatoi e aree convegni sotto la tribuna orientale e una sala stampa sotto quella occidentale; Cail era, tuttavia, fiducioso di rientrare in breve del passivo in quanto aveva preventivato un'affluenza media di circa spettatori per gara internazionale, nonostante l'insufficienza dei trasporti pubblici in una zona così lontana dal centro di Londra.
Il lo stadio fu inaugurato da e , due club londinesi che si esibirono in un'amichevole vinta dai Quins per 14-10; pochi mesi dopo, il , l'impianto ospitò la sua prima partita internazionale., — 11-6 valida per il Cinque Nazioni di quell'anno. Con lo scoppio della Grande Guerra e la sospensione di qualsiasi attività sportiva, il terreno di Twickenham fu adibito a pascolo per pecore, cavalli e altro bestiame.
Gli ampliamenti del primo dopoguerra Il primo grande appuntamento a Twickenham dopo la cessazione delle ostilità fu la disputa di una competizione tra le selezioni di tutte le forze armate dell'ex impero britannico che presero parte al conflitto, dal nome formale di Inter-Services and Dominions Rugby Championship ma passato alla storia come King's Cup.
Il torneo, organizzato tra marzo e aprile 1919 congiuntamente da RFU e War Office britannico, vide affrontarsi a girone unico 6 squadre militari da Regno Unito, Nuova Zelanda, Australia, Sudafrica e Canada che raggruppavano, complessivamente, 60 giocatori internazionali sui 170 totali impiegati; la rappresentativa dell'esercito britannico terminò a pari punti di quella della Nuova Zelanda e Twickenham fu teatro dello spareggio per la conquista della coppa consegnata personalmente alla squadra vincitrice dal re Giorgio V (da cui il nome di King's Cup); i neozelandesi vinsero 9-3 e si aggiudicarono il trofeo. Per la sua importanza e qualità tecnica tale torneo fu definito «la prima Coppa del Mondo di rugby».
Dal 1921 Twickenham è la sede fissa del Varsity Match, l'annuale incontro tra le selezioni di rugby a 15 di Cambridge e Oxford: l'8 dicembre di quell'anno ivi si tenne la prima sfida tra le due università, vinta in tale occasione da Oxford.
Nel corso del Cinque Nazioni 1924 lo stadio raggiunse un nuovo picco di spettatori — , la stragrande maggioranza dei quali in piedi — in occasione dell'incontro con il .. Cail, ormai in procinto di lasciare la RFU, come suo ultimo atto aveva commissionato al noto architetto scozzese Archibald Leitch il progetto di una tribuna sul fronte settentrionale del campo da gioco; Leitch era già noto per la realizzazione di altri importanti stadi nel Regno Unito, come per esempio il Villa Park a Birmingham e, in seguito, anche Ibrox a Glasgow, ed entro la fine del 1924 vide la luce la North Stand, tribuna a gradinata doppia con una capacità di posti a sedere e in piedi. Il il rinnovato Twickenham ospitò la in tour, che vinse 17-11 contro gli inglesi davanti a paganti. Il fatto che molti aspiranti spettatori fossero rimasti fuori dallo stadio per tutto esaurito a un'ora dall'inizio della gara, tuttavia, convinse la RFU ad ampliare anche la tribuna orientale; la soluzione adottata fu quella della sopraelevazione di quella fino ad allora esistente, e a lavori ultimati, nel 1927, lo stadio registrò un'ulteriore affluenza record, spettatori contro la nel Cinque Nazioni.
Lo stadio resistette anche a una piena del Tamigi, gonfiato dallo scioglimento di un'insolita quantità di neve caduta su Londra a Natale del 1927: il fiume danneggiò irrimediabilmente un'abitazione nella pertinenza dell'impianto, in uso al segretario aggiunto della RFU Hubert Langley; l'incidente non impedì, qualche giorno più tardi, il , lo svolgimento di un incontro con i visitatori australiani come programmato.
Tra il 1930 e il 1932 Twickenham fu sottoposto a ulteriori lavori di ampliamento. Anche la tribuna occidentale fu ristrutturata e, con essa, i servizi che incorporava: furono ingranditi gli uffici della RFU, che ivi aveva ormai stabilito la propria definitiva sede; furono costruite nuove sale da tè e un bar, e l'esterno della parte amministrativa fu decorata con mattoni a cortina; quanto all'ultimo lato del campo rimasto senza tribune, quello meridionale, fu provvisto anch'esso di spalti che portarono la capacità totale dell'impianto a posti coperti, sia seduti che in piedi. Per lungo tempo l'affluenza media non scese mai sotto i spettatori a partita, e per più di mezzo secolo, fino all'obbligo di adeguamento alle nuove misure di sicurezza imposte nel 1990 dal rapporto Taylor agli stadi del Regno Unito, Twickenham non fu sottoposto a sostanziali modifiche.
Il 19 marzo 1938 Twickenham fu testimone della prima diretta televisiva di sempre di un match di rugby a 15: la BBC trasmise l'incontro dell'ultima giornata dell'Home Championship tra e valido non solo per la Calcutta Cup, ma anche per la conquista del torneo, essendo entrambe le contendenti appaiate in vetta alla graduatoria prima dell'inizio della gara; fu la a prevalere per 21-16 e vincere così il suo diciottesimo Championship insieme alla Triplice Corona.
Il secondo dopoguerra Nel dopoguerra, nel prosieguo della tradizione inaugurata più di trent'anni prima, l'Harlequin F.C. continuò a usare Twickenham come impianto fisso, nonostante lo stadio fosse di proprietà federale e destinato prioritariamente all'uso internazionale e agli appuntamenti nazionali di club; la stessa RFU, infatti, aveva considerato che sarebbe stato antieconomico uno stadio da posti attivo solo per una manciata di incontri all'anno.. L'accordo iniziato anni prima con Adrian Stoop, dirigente dell'Harlequin, fu portato da due a cinque anni e, dopo avere ottenuto l'esclusiva di tutti gli incontri interni del club, la RFU lo prolungò a tempo indeterminato; l'unica limitazione, nel dopoguerra, fu la restrizione a un massimo di 14 incontri interni. Anche quando l'Harlequin si dotò (1963) di un impianto di proprietà, il confinante Twickenham Stoop Stadium abbreviato in The Stoop, la RFU ottenne dal club di rimanere a Twickenham per gli incontri più importanti. Il ruolo dell'Harlequin era ritenuto così importante per lo stadio di Twickenham da indurre un innominato dirigente del club ad affermare che «tutti lo chiamano la Culla del Rugby [Twickenham]. Se non si fossero accordati per farci giocare lì dentro, oggi invece sarebbe una cattedrale nel deserto». A tutto il 1990, loro ultimo anno di concessione ufficiale e data di trasferimento definitivo allo Stoop, gli Arlecchini disputarono a Twickenham 760 incontri con 448 vittorie; tuttavia, ancora fino al 2008, su invito della RFU continuarono a tenervi uno o due incontri a stagione.
Il 17 marzo 1959 Twickenham vide la disputa di un match celebrativo del suo cinquantesimo anniversario: a sfidarsi furono una selezione mista e contro una composta da elementi di e .
Nel 1982 la RFU istituì il Museo del Rugby, per il quale fu allestito uno spazio dedicato nella tribuna meridionale dello stadio (la South Stand).; dopo le ristrutturazioni intervenute negli anni successivi il museo fu risistemato nella tribuna orientale.
Nel 1985 fu varata dall'International Rugby Football Board la Coppa del Mondo di rugby, la cui prima edizione del 1987 fu assegnata, congiuntamente, ad Australia e Nuova Zelanda; tuttavia già alla vigilia del debutto della competizione era stato stabilito informalmente che l'Inghilterra ne avrebbe organizzato la seconda edizione nel 1991.