Addio mia regina (Les Adieux à la Reine) è un film del 2012, diretto da Benoît Jacquot e basato sull'omonimo romanzo di Chantal Thomas. Il film è una co-produzione franco-spagnola. È stato presentato il 9 febbraio 2012 come film di apertura in concorso per l'Orso d'oro al 62º Festival internazionale del cinema di Berlino.
Trama Nel luglio del 1789, nei giorni immediatamente successivi alla presa della Presa della Bastiglia, la reggia di Versailles è ancora immersa in un’apparente normalità, ma attraversata da voci, paura e crescente disordine. La corte vive in una sorta di sospensione: mentre il popolo si solleva, nobili e servitori faticano a comprendere la portata degli eventi.
La storia è raccontata dal punto di vista di Sidonie Laborde, una giovane lettrice al servizio della regina Maria Antonietta. Devota e affascinata dalla sovrana, Sidonie osserva da vicino il progressivo sgretolarsi del mondo aristocratico, tra intrighi, ansie e tentativi di fuga.
Quando giunge la notizia della caduta della Bastiglia, il panico si diffonde rapidamente: molti aristocratici abbandonano Versailles durante la notte. La regina, però, è soprattutto sconvolta dalla partenza imminente della sua favorita, Gabrielle de Polignac, per la quale nutre un affetto intenso e ambiguo, suggerito nel film come profondamente amoroso.
Per salvare la duchessa da possibili ritorsioni, Maria Antonietta organizza un piano: Sidonie dovrà impersonare Gabrielle de Polignac durante la fuga, attirando su di sé eventuali pericoli, mentre la vera duchessa viaggerà travestita da domestica insieme al marito. Sidonie accetta, mossa da devozione e dal desiderio di compiacere la regina.
Il viaggio verso la fuga mette a nudo la fragilità dell’ordine sociale: i ruoli si capovolgono, le identità si confondono e il mondo di corte rivela tutta la sua artificialità. Durante il percorso, Sidonie comprende di essere stata usata come pedina sacrificabile e prende coscienza della distanza tra la sua lealtà e l’indifferenza della regina.
Alla fine, il piano riesce e la duchessa fugge, ma Sidonie resta sola, abbandonata al proprio destino in un mondo che sta crollando. Il film si chiude con la consapevolezza della fine imminente dell’ancien régime e con il disincanto della protagonista, testimone della caduta di un sistema fondato su privilegi, illusioni e relazioni di potere.
Promozione Quattro sequenze del film sono state pubblicate il 31 gennaio 2012. Il primo trailer è uscito il 10 febbraio 2012.
Distribuzione In Italia è arrivato con cinque anni di ritardo, trasmesso direttamente in televisione su Sky Cinema Cult il 14 novembre 2017, poi distribuito da Eagle Pictures in DVD e Blu-ray Disc il 28 novembre successivo.
Riconoscimenti Il film ha ricevuto dieci candidature ai Premi César 2013, compresa quella per il miglior film, vincendo tre premi tecnici (migliore fotografia, migliore scenografia e migliori costumi).
2012 - Berlinale Nomination Orso d'oro a Benoît Jacquot 2013 - Premio César Migliore fotografia a Romain Winding Migliore scenografia a Katia Wyszkop Migliori costumi a Christian Gasc Nomination Miglior film a Jean-Pierre Guérin, Kristina Larsen e Benoît Jacquot Nomination Miglior regista a Benoît Jacquot Nomination Migliore attrice protagonista a Léa Seydoux Nomination Migliore adattamento a Gilles Taurand e Benoît Jacquot Nomination Miglior montaggio a Luc Barnier Nomination Migliore colonna sonora a Bruno Coulais Nomination Miglior sonoro a Brigitte Taillandier, Francis Wargnier e Olivier Goinard 2013 - Premio Lumière Nomination Miglior film a Jean-Pierre Guérin, Kristina Larsen e Benoît Jacquot Nomination Miglior sceneggiatura a Gilles Taurand e Benoît Jacquot 2012 - Satellite Award Nomination Miglior costumi a Christian Gasc e Valérie Ranchoux
Note
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