Lautostrada A5 (o autostrada della Valle d'Aosta, ) collega Torino al Traforo del Monte Bianco, passando per Ivrea e la Valle d'Aosta. Annoverata tra le autostrade più avanzate in Italia, in quanto dotata di particolari impianti termici per prevenire la formazione di ghiaccio sul manto stradale, è lunga 143,4 km ed è l'autostrada più cara d'Italia.

Pur avendo un'unica numerazione e progressiva chilometrica, la A5 è la concatenazione senza soluzione di continuità di tre autostrade costruite in tempi diversi e gestite da società diverse: la Torino-Quincinetto, la Quincinetto-Aosta e la Aosta-Monte Bianco.

È l'unica autostrada della Valle d'Aosta e il principale collegamento della regione al resto d'Italia, data anche la scarsità dei servizi ferroviari. Rappresenta un'infrastruttura fondamentale per il Nord-Ovest, sia per il turismo, poiché consente l'accesso alle località sciistiche e ai parchi naturali valdostani, sia per i trasporti pesanti, poiché garantisce i collegamenti da tutto il Nord Italia e dai porti liguri e tirrenici verso la Francia centro-settentrionale, la Svizzera francese e la Germania occidentale. Per questo motivo, il traffico nel tratto tra Ivrea e il Monte Bianco è spesso sostenuto, con rallentamenti al rientro nei fine settimana e lunghe attese per attraversare il traforo.

Storia Il 2 agosto 1954 venne costituita a Torino la società ATIVA - Autostrada Torino Ivrea Valle d'Aosta, posseduta per il 50% dalla Provincia di Torino, per il 20% dal Comune di Torino, per il 4% dal Comune di Ivrea e per il residuo 26% da soci privati, tra cui Fiat e Olivetti. Lo scopo era quello di realizzare un collegamento autostradale tra Torino e l'imbocco della Valle d'Aosta; i cantieri furono avviati nel febbraio 1958. Il tratto da Torino a Ivrea fu inaugurato il 17 luglio 1960; il residuo tratto fino a Quincinetto fu aperto il 20 maggio 1961.

Alla stessa società venne poi affidata la costruzione dell'autostrada A4/A5 (inaugurata nel 1968) e della tangenziale di Torino (inaugurata nel 1976), integrando la Torino-Quincinetto in un sistema autostradale più ampio.

Il 17 novembre 1962 fu costituita ad Aosta la S.A.V. - Società Autostrade Valdostane, su impulso della Regione Valle d'Aosta e con il compito di prolungare l'autostrada da Quincinetto ad Aosta, facilitando il collegamento con il traforo del Monte Bianco e con quello del Gran San Bernardo, allora in costruzione.

Il tratto fino alla barriera terminale di Aosta (oggi casello di Aosta est) fu inaugurato per fasi:

Quincinetto - Verrès, apertura il 2 luglio 1967 Verrès - Châtillon, apertura il 16 agosto 1968 Châtillon - Nus, apertura il 9 luglio 1969 Nus - Aosta, apertura il 27 maggio 1970.

L'autostrada assunse così il nome di Torino-Aosta e un tracciato che rimase stabile fino al 1994. Come unica modifica, durante la costruzione della tangenziale di Torino a metà degli anni '70, il tratto iniziale della A5 fu rivoluzionato, collegando l'autostrada direttamente alla nuova arteria e integrando l'originario percorso iniziale nel nuovo svincolo tra tangenziale e A4.

Nel 1983 fu infine costituita la società R.A.V. - Raccordo Autostradale Valle d'Aosta, inizialmente posseduta quasi per intero da Italstat, società di costruzioni autostradali del gruppo IRI, poi ceduta per il 42% alla Regione Valle d'Aosta e per il 58% alla Società Autostrade tramite la società di gestione del traforo del Monte Bianco. Lo scopo societario era quello di completare il collegamento autostradale fino al traforo, aggirando Aosta ed eliminando il transito dei mezzi pesanti sulla tortuosa statale dell'alta valle.

Il primo tratto a essere completato, nel maggio 1994, fu quello di 20 km dalla galleria di Sarre a Morgex; con l'inaugurazione il 24 dicembre 1994 degli 11,6 km tangenziali ad Aosta, costruiti e gestiti dalla SAV, fu possibile arrivare senza interruzioni da Torino fino a Morgex. Il 29 giugno 2001 (direzione Torino) e il 13 agosto 2002 (direzione Monte Bianco) venne aperto il tronco Morgex - Courmayeur sud; infine, nel 2007 l'autostrada raggiunse Entrèves, collegandosi direttamente agli ultimi tornanti prima del traforo.

Essendo controllata dalla società Autostrade (oggi Autostrade per l'Italia), anche la RAV fu privatizzata nel 1999 verso il gruppo Benetton e poi riacquisita dallo Stato nel 2022. Nel frattempo, comunque, anche le altre due società concessionarie erano state progressivamente privatizzate.

Infatti, nel 1994-95 la Provincia e il Comune di Torino vendettero ai privati le quote di controllo dell'ATIVA, che finirono prevalentemente nelle mani di due grandi aziende piemontesi di appalti stradali, ossia la Mattioda di Cuorgné e il gruppo Gavio di Tortona. Nello stesso periodo, nonostante il coinvolgimento diretto nello scandalo Mani Pulite proprio per presunte tangenti per lavori della A5, il gruppo Gavio acquistò anche la maggioranza (71%) della SAV.

Nel 2019, con una cessione diretta dai Mattioda ai Gavio, quest'ultimo gruppo riunì nelle proprie mani la maggioranza di entrambe le società concessionarie. Tuttavia, nel 2021 il gruppo Gavio fu escluso dalla gara per il rinnovo della concessione della Torino-Quincinetto per errori formali nella propria proposta; nonostante i ricorsi, l'esclusione fu confermata nell'ottobre 2023. ATIVA divenne così una scatola vuota e venne messa in liquidazione, mentre dal 1º dicembre 2024 il tratto Torino - Quincinetto passò in gestione alla società Ivrea Torino Piacenza della famiglia Dogliani, vincitrice della gara.

Percorso La gestione del primo tronco, da Torino fino a Quincinetto, è affidata alla società Ivrea Torino Piacenza S.p.A. (gruppo Dogliani) che ne cura i 53 chilometri con cinque svincoli (Settimo Torinese, Volpiano, San Giorgio Canavese, Scarmagno, Ivrea); tale gestione comprende anche la diramazione A4/A5.

Il percorso inizia a Torino, alla rotonda al termine di corso Giulio Cesare, e per i primi 1,8 km è in comune con la A4, da cui si distacca attraverso il complesso svincolo che collega anche la tangenziale nord di Torino (A55) e la strada statale 11. Dopo un insieme di rampe di lunghezza diversa a seconda della direzione, il percorso imbocca un breve rettilineo; in origine, qui era presente una stazione di servizio che ospitava anche un Motel Agip, chiuso negli anni '90. In questo tratto, il percorso è oggi indicato sui segnali dei cavalcavia come diramazione della A55. Tramite una coppia di rampe, l'autostrada si immette quindi sul tratto terminale della tangenziale e immediatamente incontra la barriera di ingresso di Settimo Torinese (Torino nord), dove la sua chilometrica ricomincia dal km 3,7.

Da qui in poi, l'autostrada è quasi interamente rettilinea; l'unica asperità degna di nota è la collina tra San Giorgio e Scarmagno, che viene superata con pendenze piuttosto ripide e con una breve galleria di valico artificiale. Poco prima di Quincinetto si trova l'unica galleria in roccia di tutto il tronco, presso Quassolo. A causa della progettazione risalente agli anni '50, le due gallerie risultano strette e con limite di velocità posto a 80 km/h, mentre il limite sul resto della tratta è di 110 km/h.

Il tronco da Quincinetto alla galleria di Sarre, lungo 58 km, è sotto la gestione della SAV S.p.A. (gruppo Gavio); esso contiene sei svincoli (Quincinetto, Pont-Saint-Martin, Verrès, Châtillon/Saint-Vincent, Nus e Aosta Est). Il percorso si snoda sul fondo della valle d'Aosta, salendo costantemente di quota e attraversando più volte la Dora Baltea. Il primo breve tratto da Quincinetto a Pont-Saint-Martin è soggetto a un'enorme e incombente frana, che ha richiesto imponenti lavori di monitoraggio e contenimento durati oltre un decennio e terminati nel 2026. Più avanti, l'autostrada supera con lunghe gallerie i tratti più stretti e ripidi della valle: il primo tra Donnas e Hône, di fronte al forte di Bard; il secondo tra Montjovet e Saint-Vincent. Oltre lo svincolo di Châtillon, l'autostrada ridiventa sostanzialmente pianeggiante fino ad Aosta; nonostante questo, l'intero tronco è classificato come montano ed è soggetto ai pedaggi più cari d'Italia.

Presso la barriera di Aosta est, un tempo termine dell'autostrada, si passa al sistema di pedaggio aperto: chi prosegue senza uscire paga qui l'intero pedaggio fino al Monte Bianco, anche nel caso in cui esca dall'autostrada dopo pochi chilometri, e la stessa cosa vale per chi arriva in direzione opposta. Di fronte alle ripetute proteste, dal 2000 è attivo un sistema di rimborso per i soli clienti dotati di dispositivo di telepedaggio, che permette l'addebito di pedaggi proporzionali all'effettiva percorrenza nel caso in cui si esca o si sia entrati a uno svincolo intermedio. Oltre la barriera si entra nel cosiddetto sistema tangenziale di Aosta, privo di svincoli, che dopo una decina di chilometri si immette senza interruzioni nel tronco successivo. Invece, uscendo presso la barriera di Aosta est si può imboccare direttamente il raccordo autostradale A5-SS27 verso il traforo del Gran San Bernardo.

All'imbocco orientale della galleria Les Crêtes, di fronte al paese di Sarre, inizia il tronco di 32,4 km gestito da RAV, completamente montano e quasi per intero costiuito da viadotti e gallerie lunghe anche più di 3 km. Il tronco comprende gli svincoli di Aosta ovest/Aoste ouest, Morgex e Courmayeur sud; il primo è aperto in tutte le direzioni, ed è presente un casello di pedaggio specifico per chi lo usa da/per il Monte Bianco, mentre gli altri due, non essendo dotati di casello, sono utilizzabili soltanto da/per Torino. Dopo avere aggirato Courmayeur con la lunga e discussa galleria di Dolonne, il tronco termina in località Entrèves innestandosi sulla SS 26 dir, che in meno di 2 km conduce al Traforo del Monte Bianco. È in progetto che questo innesto sulla viabilità ordinaria venga sostituito da un percorso autostradale che arrivi direttamente al Traforo del Monte Bianco, reso però complicato dalla difficile conformazione del territorio.

All'uscita del traforo, l'autostrada si innesta nel sistema autostradale francese attraverso l'Autoroute A40. Tabella percorso

TORINO - AOSTA - MONTE BIANCOAutostrada della Valle d'AostaTipoIndicazionekmAreaStrada europea Torino corso Giulio Cesare0Le progressive chilometriche di questo tratto risalgono a prima della costruzione della tangenziale di Torino; oggi, esse non sono più indicate e sono state sostituite dalle chilometriche delle singole rampe di collegamento.TO Torino - Trieste tangenziale di Torino Torino Abbadia di Stura Torino-Caselle Padana Superiore1,8 Area di servizio "Settimo Torinese est" area di servizio dismessa2,8 Settimo Torinese3,5 Barriera Torino nord 3,7 Volpiano10,8 San Giorgio Canavese24,9 Area di parcheggio "Pietra Grossa" 29,9 Scarmagno33,0 Area di servizio "Scarmagno"35,2 Diramazione Ivrea - Santhià Torino - Trieste Genova - Gravellona Toce37,2 Ivrea39,3 Quincinetto53,4 Pont-Saint-Martin57,6 AO Area di parcheggio "Arnad"66,5 Verrès70,1 Châtillon - Saint-Vincent81,3 Area di servizio "Châtillon - Saint-Vincent"81,4 Area di parcheggio "Prolex"solo in direzione Monte Bianco83,5 Area di parcheggio "Chambave"87,7 Area di parcheggio "Champagne"solo in direzione Torino 89,4 Area di parcheggio "Crêtes" 91,6 Nus92,7 Area di servizio "Les Îles de Brissogne"98,9 Barriera Aosta / Aoste100,2 Aosta est / Aoste est R39 Raccordo A5-SS27 del Gran S. Bernardo / du Grand-St-Bernard Traforo del Gran S. Bernardo / Tunnel du Grand-St-Bernard Confine di Stato: Svizzera / Suisse100,5 Area di parcheggio "Autoporto / Autoport"100,8 Area di servizio "Autoporto / Autoport" 101,9 Area di parcheggio "Grand Combin"104,5Cambio di competenza SAV / RAV110,9 Aosta ovest / Aoste ouest - Saint-Pierre112,8 Morgexsolo da e per Torino130,8 Courmayeur sud138,0Raccordo SS26 dir Traforo del Monte Bianco / Tunnel du Mont-Blanc Confine di Stato: Francia / France Courmayeursolo da e per il Monte Bianco143,4

Raccordo A5-SS 27