Dal 1791 al 1797 fu il IV conte di Orford.
Figlio minore del potente Primo Ministro britannico Robert Walpole, era tra i più importanti aristocratici del Regno di Gran Bretagna e fu membro della Camera dei Comuni dal 1741 al 1769. Dalle peculiari idee artistiche, nel 1747 cominciò la costruzione del suo personale esperimento architettonico, la villa di Strawberry Hill, con la quale nacque lo stile del neogotico e dove fondò una propria casa editrice. Affermatosi nell'ambiente letterario inglese come antiquario ed editore, nel 1764 pubblicò il suo unico romanzo Il castello di Otranto, divenuto subito un successo e ritenuto il testo fondatore della letteratura gotica e del suo derivato, il genere horror.
Walpole era un prolifico autore di lettere e il suo epistolario è uno dei più sterminati che la storia ricordi, costituito da migliaia di missive dirette a importanti personalità politico-culturali dell'epoca (si ricordano in particolare Horace Mann, madame du Deffand, George Montagu ed Henry Seymour Conway).
L'influenza di Walpole sulla letteratura successiva fu enorme. Soprattutto Il castello di Otranto ruppe con la tradizionale narrativa inglese e creò nuovi canoni letterari, confluiti presto nella letteratura gotica e quindi nel romanticismo. Gli autori da lui influenzati furono quindi numerosissimi, tra i quali si ricordano soprattutto Ann Radcliffe, Mary Shelley, lord Byron e Walter Scott.
Biografia Molte delle informazioni sulla vita di Walpole provengono dalle sue stesse lettere, oltre che da una breve autobiografia redatta appositamente per la pubblicazione nel 1778..
Origini ed educazione
Horatio Walpole (soprannominato "Horace") nacque a Londra il 24 settembre 1717 in un palazzo sito al numero 17 di Arlington Street,. quinto e ultimo figlio di Robert Walpole, uno dei più potenti politici britannici del XVIII secolo,. e della sua prima moglie Catherine Shorter... Tra la nascita dell'ultimo fratello maggiore Edward Walpole nel 1706 e quella di Horace erano passati undici anni; anche causa di ciò, nel XIX secolo emersero delle voci, sostenute soprattutto dalla scrittrice Louisa Stuart, secondo le quali Horace Walpole fosse frutto di una relazione adulterina della madre col rampollo e membro del parlamento britannico Carr Hervey (1691-1723), primogenito ed erede di John Hervey, I conte di Bristol, morto prematuramente. L'ipotesi, mai formulata mentre Walpole era in vita, acquistò fama per la presunta differenza fisica e caratteriale dello scrittore rispetto ai fratelli e al padre, comparata alla somiglianza a vari membri della famiglia Hervey, ma a parte ciò non furono mai prodotte prove concrete della supposta paternità alternativa. Horace Walpole, che pure amava il pettegolezzo, nelle sue sterminate opere non parlò mai di tale diceria, testimoniandone l'infondatezza o, comunque, la sua completa ignoranza in merito.Se l'ipotesi dell'illegittimità di Walpole avesse fondamento, allora la sua ascendenza sarebbe la seguente:
Fu battezzato pochi giorni dopo la nascita, ebbe come madrina la zia Dorothy Walpole e come padrini lo zio Horatio Walpole, I barone Walpole e soprattutto Charles FitzRoy, II duca di Grafton. Fu battezzato in onore dello zio, ma fin dalla tenera età il futuro scrittore mostrò di non gradire il proprio nome, ritenendolo troppo latineggiante, preferendo storpiarlo in "Horace", forma maggiormente affine alla pronuncia inglese (come affermò egli stesso «un nome inglese per un uomo inglese»). Nel 1724 fu sottoposto all’inoculazione contro il vaiolo, mentre nel 1725 scrisse alla madre le prime brevi e sgrammaticate lettere.. A partire da quello stesso anno ricevette la prima educazione nel sobborgo londinese di Bexley, presso lo studio del precettore Edward Weston. Come rammentò lo stesso Walpole nelle sue Reminiscences, uno dei ricordi più nitidi della sua infanzia fu il breve incontro con re Giorgio I di Gran Bretagna, organizzato dal padre e che si tenne il 1º giugno 1727, appena dieci giorni prima che il sovrano morisse, durante il quale il giovane gli baciò la mano.
Il 26 aprile 1727 entrò all'Eton College, dove studiò per gli anni successivi soprattutto sotto la guida del reverendo Henry Bland.. Come ammise egli stesso in seguito, non era affatto portato per lo studio («ero uno zuccone, e mi spingevo oltre i miei limiti»). A Eton formò i primi legami letterari, che sarebbero durati per il resto della sua vita: assieme ad altri giovani studenti formò la cosiddetta "Quadruplice alleanza", piccolo circolo artistico composto da sé stesso, Thomas Gray, Richard West e Thomas Ashton, i quali sarebbero divenuti a loro volta rinomati letterati. Altre sue conoscenze durature di questo periodo furono Henry Seymour Conway, che era anche suo cugino, poi George Selwyn e i fratelli Charles e George Montagu. Passò quindi a studiare al King's College nel 1735, frequentando il corso di legge dell'Università di Cambridge secondo la volontà paterna di farlo diventare avvocato; aveva tuttavia poco entusiasmo per il diritto e una scarsa propensione allo studio, che lo portava sovente a cambiare corsi universitari. Ben poco si sa degli anni universitari del futuro scrittore, segno della loro assoluta mediocrità, a parte il buon apprendimento della lingua italiana e di quella francese;. Walpole stesso raccontava un aneddoto secondo cui il suo professore di matematica, un dotto cieco di nome Saunderson, gli disse francamente di lasciar perdere la materia perché non l'avrebbe imparata per nulla. A questo periodo risalgono le prime prove letterarie: nel 1736, in occasione del matrimonio tra Federico, principe del Galles e Augusta di Sassonia-Gotha-Altenburg, scrisse un'ode in latino.
Il 20 agosto 1737 morì l'amata madre Catherine, lasciando un profondo vuoto nel figlio, che compose anche l'epitaffio della sua tomba e che in seguito le eresse anche due cenotafi, uno a Roma nel 1740 e un altro a Westminster nel 1754, quest'ultimo opera dello scultore John Michael Rysbrack.. Probabilmente per distrarlo dal lutto e distoglierlo dai dubbi studi universitari, il padre ne ottenne la nomina a esattore degli oneri doganali; Walpole stesso rinunciò alla posizione all'inizio del 1738 in cambio del titolo di usciere dello Scacchiere. Il padre gli conferì anche altri incarichi minori, garantendogli così un lauto stipendio da circa 1200 sterline annue, all'epoca una somma considerevole. Continuò saltuariamente a frequentare l'Università di Cambridge, anche se non conseguì mai alcun titolo di studio.
Personalità La personalità di Horace Walpole era sfaccettata e complessa. Sempre aggiornato sugli affari mondani e sulla moda, si considerava un gentiluomo e come grande aristocratico possedeva modi ricercati e snob, lasciandosi spesso cogliere dalla vanità (anche se sovente la sua era affettazione e brama di apparire). Soggetto a sbalzi d'umore che lo rendevano assai volubile, provava una forte antipatia per tutto ciò che trovava noioso, insipido o volgare, portandolo a giudizi anche forti.
Possedeva un'intelligenza e una sagacia non comuni, che trasparivano soprattutto dalle sue lettere, assieme a uno spiccato senso dell'umorismo. Comunque, non ebbe mai una grande opinione delle sue capacità di scrittore, tanto da definirsi spesso un dilettante e rinunciare volontariamente alla narrativa a partire dagli anni 1770..
Il grand tour
Com'era uso per i giovani aristocratici dell'epoca, anche Horace Walpole decise di imbarcarsi in un grand tour che l'avrebbe portato come turista in tutta Europa, al fine di arricchirsi culturalmente e vivere alcuni anni avventurosi. All'inizio del 1739 rinunciò quindi agli incarichi amministrativi e si preparò a partire. Walpole scelse come compagno di viaggio l'amico Thomas Gray,. e dapprima i due si diressero nel regno di Francia: salpati da Dover il 10 marzo 1739, soggiornarono a Parigi da aprile a giugno, per poi passare a Reims dove sostarono fino a settembre col pretesto di imparare la lingua francese. Qui vennero raggiunti da Henry Conway, cugino di Walpole, che si unì anch'egli al loro grand tour.
Nell'autunno 1739, non trovando più attrattive nella Francia, il gruppo di Walpole ripartì. Visitarono Digione, Lione e quindi la Svizzera; a Ginevra trovò delle lettere del padre, nelle quali il genitore lo esortava a dirigersi in Italia. Walpole, dopo aver lasciato Conway in Svizzera, seguì il consiglio paterno e attraversò le Alpi, visitando Torino e Genova e infine stabilendosi a Firenze. dal 25 dicembre 1739. Walpole divenne quindi ospite di Horace Mann, ambasciatore britannico nel Granducato di Toscana e suo parente alla lontana, col quale sviluppò una forte amicizia che durò per il resto delle loro vite. Walpole trovò di suo estremo gradimento l'ambiente fiorentino, tanto che decise di rimanere in maniera semi-stabile in Toscana mentre Gray ripartiva per proseguire il proprio tour. Tra il marzo e il giugno 1740, attirato dalla morte di papa Clemente XII e dal seguente conclave del 1740, si recò a Roma, per poi tornare ancora a Firenze, dove venne nuovamente raggiunto da Thomas Gray. I due quindi ripartirono alla volta del Sud Italia, ma durante il viaggio cominciarono a non andare più d'accordo fino a separarsi a Reggio Calabria. dopo un'accesa discussione occorsa tra il tardo 1740 e il principio del 1741. Non è noto esattamente cosa provocasse la frattura tra i due, ma l'astio fu abbastanza forte da tenerli lontani per diversi anni.
Lo scrittore tornò quindi a Firenze e vi permase fino alla seconda metà del 1741, quando si accomiatò da Mann per rientrare in Inghilterra. In quei mesi fu affetto da una tonsillite che degenerò in un ascesso peritonsillare abbastanza grave, tanto da far temere per la sua vita; fondamentale fu l'intervento del letterato Joseph Spence che, chiamando un rinomato medico italiano, fece curare Walpole e gli permise di rimettersi completamente in salute. Dopo la sua partenza da Firenze, Walpole e Mann non si rividero più di persona, ma il loro rapporto rimase saldo e duraturo tramite lo sterminato carteggio che intrattennero per i quarantacinque anni successivi, ovvero fino alla morte dello stesso Mann..
Carriera politica
Mentre Horace era impegnato nel grand tour, il fratello maggiore Robert Walpole, II conte di Orford riuscì a farlo eleggere al parlamento britannico nel collegio di Callington, città della Cornovaglia in cui aveva molta influenza tramite il matrimonio con la locale ereditiera Margaret Rolle. L'elezione di Walpole avvenne il 14 maggio 1741, e la notizia lo raggiunse dopo alcune settimane, spingendolo a rientrare in Inghilterra, dove approdò il 12 settembre successivo. Da allora e per gli anni immediatamente successivi visse col padre, dapprima nell'iconica residenza di 10 Downing Street mentre il genitore era Primo Ministro e poi, dal 1743, di nuovo ad Arlington Street, nella casa di fronte a quella dov'era nato. Dopo la caduta politica del genitore nel 1742, per rallegrarlo Walpole scrisse Sermon on Painting, un sermone poetico-religioso che in seguito fu tenuto almeno due volte durante le funzioni religiose familiari..