Biografia
Pietro Milone nacque a Palmi, da famiglia povera, nel 1867. e compì pochi anni di studio, dovendo lavorare come legatore di libri in un'attività di un familiare. Fin da giovane, continuando a lavorare presso la libreria, cominciò a scrivere dei brani dialettali che proponeva all'ascolto dei clienti del negozio. Pertanto il negozio prese l'appellativo di "Zanichelli di Palmi" e molti cittadini colti, come medici, avvocati e artigiani vi andavano per ascoltare le poesie in vernacolo., a volte improvvisate, composte dal Milone.
L'oggetto delle poesie era dato dagli avvenimenti che accadevano a Palmi in quel periodo, con uno stile umoristico e burlesco, e i versi vennero pubblicati dalla fine XIX secolo agli inizio XX secolo.
La sua opera più importante è considerata la "Supprica al guardiano del paradiso" creata a seguito del terremoto del 1908 che colpì Palmi in modo violento. Nel 1922 tutte le sue opere furono raccolte e pubblicate in un volume dal titolo "Picci e Zannelli".
Nel 1923 venne designato come giurato nella corte d'assise di Palmi ma, rifiutando, compose un'opera dal titolo "Supprica a lu cavaleri Boianu" (presidente allora della corte).
Morì a Palmi il 4 novembre 1933 e Leonida Repaci scrisse che Pietro Milone diede eco, con forza rappresentativa, alla storia e ai problemi di Palmi dell'epoca.
La sua casa di Palmi fu donata al comune per farne una biblioteca con annesso un "centro studi delle tradizioni popolari".
Onorificenze
Note
Bibliografia Università di Macerata, Annali della Facoltà di Lettere e Filosofia, Volume 15, ed. Editrice Antenore, 1982; Pasquino Crupi, Storia della letteratura calabrese: Novecento, 1997; Amedeo Tosti, Poeti dialettali dei tempi nostri, ed. G. Carabba, 1925.
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