Labito del medico della peste era utilizzato un tempo dai medici per proteggersi dalle epidemie.
L'abito era costituito da una sorta di tunica nera lunga fino alle caviglie, un paio di guanti, un paio di scarpe, un bastone, un cappello a tesa larga e una maschera a forma di becco dove erano contenute essenze aromatiche e paglia, che si pensava, secondo la teoria dei miasmi, potessero agire da filtro per impedire il passaggio degli agenti infettanti. Nella realtà dei fatti, questo non avveniva, ma il costume per intero ed il bastone utilizzato per la visita degli ammalati poteva ridurre le possibilità di contagio, pur non proteggendo dalla contaminazione in maniera efficace.
Storia
L'uso di rudimentali maschere protettive è attestato a partire dal XIV secolo quando i medici, durante le epidemie, iniziarono a indossare particolari maschere a forma di becco, tenute ferme alla nuca da due lacci..
L'idea di un indumento completo fu proposta nel 1619 da Charles de Lorme, medico di Luigi XIII, prendendo come spunto le armature dei soldati..Herbert J. Mattie Men in Tights: Charles De Lorme (1584–1678) and the First Plague Costume., European Journal for the History of Medicine and Health (published online ahead of print 2023). Oltre alla maschera a forma di becco, già esistente in Italia e in uso soprattutto a Roma e Venezia, de Lorme ideò una veste idrorepellente in tela cerata lunga fino ai piedi, comprensiva di guanti, scarpe e cappello a tesa larga.
La maschera era una sorta di respiratore: aveva due aperture per gli occhi, coperte da lenti di vetro e un grande becco ricurvo, all'interno del quale erano contenute diverse sostanze profumate (fiori secchi, lavanda, timo, mirra, ambra, foglie di menta, canfora, chiodi di garofano, aglio e, quasi sempre, spugne imbevute di aceto).. Lo scopo della maschera era di tener lontani i cattivi odori, all'epoca ritenuti, secondo la dottrina miasmatico-umorale, causa scatenante delle epidemie, preservando chi l'indossava dai contagi..
Una poesia del XVII secolo descrive l'abito del medico della peste:
Secondo il Trattato della Peste del medico ginevrino Jean-Jacques Manget, del 1721, l'abito venne indossato dai medici di Nimega durante la peste del 1636-1637.. Inoltre, venne indossato durante le epidemie del 1630-1631 a Venezia e durante la peste del 1656, che uccise 145.000 persone a Roma e 300.000 a Napoli.
Si ritiene erroneamente che questo abbigliamento venisse utilizzato allo scoppio della peste nera. Tuttavia, tale epidemia si scatenò nella prima metà del 1300, mentre la veste in questione non venne creata prima del '600.
Nell'immaginario comune e nei racconti, l'abito assunse una accezione negativa ed inquietante, essendo attribuito ad una figura opportunista e maligna piuttosto che a quella di un guaritore.
L'uso dell'abito del medico della peste cadde in disuso nel corso del XVIII secolo. Folclore Sebbene spesso questa maschera venga associata alla commedia dell'arte, il medico della peste e l'omonima maschera carnevalesca veneziana non ne fanno parte. chiamata nel dialetto locale "bautta".
Note
Bibliografia
Voci correlate Giovanni Ventura (medico)
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