Mancini fu un rappresentante dell'architettura eclettica che, pur senza varcarle, si spinse fino alle soglie del modernismo. Dal 1930 fino agli anni '50 fu professore di composizione architettonica e poi preside della facoltà di architettura presso il Politecnico di Milano. Tra le sue non molte opere si ricorda il Castello Sem Benelli, su committenza dello scrittore, realizzato a Zoagli. Come scenografo si ricorda la rappresentazione di Rosmunda, nel 1918, scritta dal Sem Benelli,

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Testo consultabile on-line nel sito AMS Historica: L'architettura di Giuseppe Mancini. Progetti e schizzi con la prefazione di Sem Benelli, Milano : Preiss Bestetti, 1909 (?).