Ritenuto da molti il miglior giocatore montenegrino di sempre, rappresentò la a livello internazionale e, dopo il ritiro dall'attività agonistica, fu allenatore della stessa selezione.
Caratteristiche tecniche Giocatore Interno, trequartista, regista e mezzapunta, oltre che occasionalmente attaccante vero e proprio, è stato impiegato anche nel ruolo di esterno di centrocampo. Fantasista agile, veloce e talentuoso, mancino di piede e abile nel fornire assist per i compagni, era specializzato in grandi giocate e dribbling; molto dotato anche sul piano atletico, per la sua notevole imprevedibilità e fantasia fu ribattezzato Il Genio. Giocatore dal carattere controverso, discontinuo nel rendimento e poco disciplinato tatticamente,. in carriera gli è stata contestata anche una scarsa attitudine alla fase difensiva.
Carriera Giocatore Club Dalle giovanili alla Stella Rossa
Messosi in luce nel Budućnost Titograd dal 1982 al 1988, a 22 anni è ingaggiato dalla . Nella partita valida per il ritorno degli ottavi di finale della Coppa dei Campioni 1988-1989, disputata il 9 novembre 1988 a Belgrado fra i padroni di casa e il , e sospesa per nebbia al 57' sul risultato di 1-0 per la Zvezda, è proprio Savićević a segnare il momentaneo gol del vantaggio contro la sua futura squadra. Con la Stella Rossa, Savićević vince una coppa e tre campionati jugoslavi.
Elemento chiave della squadra che si aggiudica la Coppa dei Campioni 1990-1991, nell'estate seguente Savićević giunge secondo nella classifica del Pallone d'oro dietro a Jean-Pierre Papin. Nel dicembre 1991, sempre con la formazione belgradese, vince anche la Coppa Intercontinentale.
Milan
L'anno successivo approda al di Fabio Capello per 10 miliardi di lire.. Nella squadra rossonera militerà per sei stagioni, dal 1992 al 1998, vincendo tre scudetti, tre Supercoppe italiane, una Supercoppa UEFA e una UEFA Champions League.
Esordisce coi colori rossoneri il 26 agosto 1992, nella sfida di Coppa Italia vinta per 4-0 in casa contro la , e in cui trova anche i suoi primi due gol con la nuova maglia. A causa della regola che imponeva non più di tre stranieri in campo contemporaneamente in una stessa squadra, nella prima stagione in Italia il montenegrino trova complessivamente uno scarso minutaggio, anche per via dell'agguerrita concorrenza in un Milan ricco di stelle. Nel corso di quel vittorioso campionato, sempre a San Siro, dapprima risolve su calcio di rigore la partita interna contro il – gara che a posteriori segna un cambio di passo nella sua esperienza milanista, dopo lo scialbo semestre iniziale –, poi sblocca il risultato nella goleada al e infine realizza una doppietta decisiva nel successo sulla . Non è incluso da Capello nella squadra che perde la finale di Champions a Monaco di Baviera contro l'.
A centro di numerose voci di mercato, nell'estate seguente il calciatore decide di rimanere al Milan. Le partenze di Frank Rijkaard e Ruud Gullit, unite alla lungodegenza di Marco van Basten, rendono il 1993-1994 la stagione della svolta per il montenegrino, che si ritaglia uno spazio via via sempre maggiore nelle dinamiche rossonere. Malgrado inizialmente Capello gli preferisca Roberto Donadoni nella formazione titolare, Savićević, insieme a Zvonimir Boban e al neoacquisto Marcel Desailly, emergerà infatti tra le figure chiave di una stagione rimasta nella storia del club, impreziosita dalle vittorie della Supercoppa italiana, del terzo scudetto consecutivo e, soprattutto, della Champions, nella seconda finale consecutiva disputata dai lombardi. Nonostante quella del fantasista non sia una stagione molto prolifica sottorete, è molto positiva in termini di prestazioni e contributo alla causa rossonera. Già nella fase a gironi della competizione europea, realizza due importanti gol contro il ; infine il 18 maggio 1994, nella finale di Atene che vede il Milan battere in goleada il (4-0), Savićević dapprima serve l'assist a Daniele Massaro per il gol che sblocca il punteggio, ed è poi autore del momentaneo 3-0 con un pregevole pallonetto a beffare Andoni Zubizarreta.
Gioca da protagonista a Milano anche nel successivo biennio, peraltro in termini numerici il più positivo sul piano personale: nella stagione 1994-1995 è per la terza volta consecutiva finalista di Champions, ma uno stiramento alla coscia sinistra gli impedisce di scendere in campo nella sconfitta di Vienna contro l'. Nel campionato 1995-1996 – il primo giocato in Italia con la numerazione fissa, fatto che porta Savićević a vestire quella maglia numero dieci che manterrà fino al termine della sua esperienza in rossonero – si fregia della vittoria del quindicesimo scudetto milanista, successo che chiude il primo ciclo di Capello sulla panchina dei lombardi.
Nella tribolata annata 1996-1997, Savićević finisce invischiato nella crisi sportiva che colpisce la squadra rossonera; il montenegrino si segnala per il gol realizzato nella sfida agostana di Supercoppa italiana, persa a San Siro contro la Fiorentina (1-2). Nonostante il ritorno di Capello nell'estate 1997, il Milan vive un'altra stagione deludente, non mitigata dal raggiungimento della finale di Coppa Italia: in tale competizione l'8 gennaio 1998 Savićević segna il suo unico gol stagionale e l'ultimo in maglia rossonera, nel derby contro l' valido per l'andata dei quarti di finale, che si chiude con lo storico punteggio di 5-0 per il Milan.
Chiude l'esperienza milanese con un bilancio totale di 144 presenze e 34 gol.
Ritorno in patria e Austria Dopo essere stato inattivo dal giugno 1998 al gennaio 1999, torna per cinque mesi alla , club dove aveva iniziato la carriera. Con la squadra di Belgrado gioca tre partite, prima di disputare ulteriori due stagioni nel , l'ultima squadra prima del ritiro, avvenuto nel 2001.
Nazionale Debuttò nel 1986 nella nazionale jugoslava, di cui divenne ben presto titolare e con cui ebbe tempo di partecipare alla fase finale del in Italia, e alle qualificazioni al : nonostante l'ottenimento del pass, Savićević e i suoi non poterono prendere parte a quest'ultimo torneo a causa della squalifica comminata loro dall'UEFA per via delle guerre balcaniche.
Dopo la dissoluzione della vecchia Jugoslavia, Savićević continuò ad avere un ruolo centrale nella nuova nazionale federale jugoslava, con cui disputò la fase finale del in Francia. L'anno dopo giocò il suo ultimo incontro in nazionale, nell'ambito delle qualificazioni al .
Dopo il ritiro Divenuto nel 2001 il selezionatore della nazionale federale jugoslava, trasformatasi nel 2003 nella nazionale serbo-montenegrina, in questo lasso di tempo mancò la partecipazione al e iniziò negativamente le qualificazioni al : fu esonerato il 20 giugno 2003 e sostituito da Ilija Petković.
Statistiche Presenze e reti nei club
StagioneSquadraCampionatoCoppe nazionaliCoppe continentaliAltre coppeTotale CompPresRetiCompPresRetiCompPresRetiCompPresRetiPresReti 1982-1983 PL 2 0 CMT - - - - - - - - 2 0 1983-1984 PL 7 1 CMT - - - - - - - - 7 1 1984-1985 PL 29 6 CMT - - - - - - - - 29 6 1985-1986 PL 32 10 CMT - - - - - - - - 32 10 1986-1987 PL 31 9 CMT - - - - - - - - 31 9 1987-1988 PL 29 10 CMT - - - - - - - - 29 10Totale Budućnost 130 36 - - - - - - - - 130 36 1988-1989 PL 0 0 CMT 0 0 CC 3 1 - - - 3 1 1989-1990 PL 25 10 CMT 7 4 CU 6 3 - - - 38 17 1990-1991 PL 25 8 CMT 7 3 CC 7 3 - - - 39 14 1991-1992 PL 22 5 CJ 7 2 CC 4 2 SU+CInt 1+1 0 35 91992-1993 A 10 4 CI 4 3 UCL 3 0 SI 0 0 17 71993-1994 A 20 0 CI 3 1 UCL 7 3 SI+SU+CInt 1+1+0 0 32 41994-1995 A 19 9 CI 1 0 UCL 6 2 SI+SU+CInt 0+2+1 0 29 111995-1996 A 23 6 CI 3 2 CU 3 1 - - - 29 91996-1997 A 17 1 CI 2 0 UCL 2 0 SI 1 1 22 21997-1998 A 8 0 CI 7 1 - - - - - - 15 1Totale Milan 97 20 20 7 21 6 6 1 144 34 gen.-giu. 1999 PL 3 0 CJ 0 0 CU 0 0 - - - 3 0 Totale Stella Rossa 75 23 21 9 20 9 2 0 118 41 1999-2000 FB 22 11 CA 0 0 UCL+CU 2+2 1 - - - 26 12 2000-2001 FB 22 7 CA 3 0 CU 3 1 - - - 28 8Totale Rapid Vienna 44 18 3 0 7 2 - - 54 20Totale carriera 346 97 44 16 48 17 8 1 446 131
Cronologia presenze e reti in nazionale RSF Jugoslavia
RF Jugoslavia
Palmarès Giocatore Club Competizioni nazionali Coppa di Jugoslavia: 1 Stella Rossa: 1989-1990
Stella Rossa: 1989-1990, 1990-1991, 1991-1992
Milan: 1992-1993, 1993-1994, 1995-1996
Milan: 1992, 1993, 1994
Competizioni internazionali
Stella Rossa: 1990-1991 Milan: 1993-1994
Stella Rossa: 1991
Milan: 1994
Individuale Calciatore jugoslavo dell'anno: 1 1995
Note
Bibliografia
Altri progetti
Collegamenti esterni
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