Biografia Laureato in giurisprudenza, si dedicò a studi di economia politica e amministrativa. Fu consigliere e assessore al Comune di Genova.
Nel 1853 pubblicò a Genova un opuscolo intitolato Giuoco degli scacchi. Del finale di torre e cavallo contro torre, testo che lo fece conoscere in tutto il mondo.
Nel 1865 scrisse un lavoro sul "gambetto grande" che apparve sull'Eco della Scienza, ma i suoi studi si indirizzarono soprattutto al finale di partita.
Collaborò con La Régence del 1856 e con Chess Monthly l'anno successivo. Fu in corrispondenza con i maggiori teorici di scacchi del suo tempo.
Fu considerato uno dei più profondi conoscitori ed analisti nel campo dei finali di partita.
Un finale di Luigi Centurini
1.e7 Ad8 2.e8=A! Ac7 3.Ad7+ (3.Axc7 stallo!) 3...Rd8 4.Axc7 e vince. Se 2...Aa5 (Ag5) 3.Ad7+ (Ac7) 3...Rd8 (qualunque mossa di alfiere) e matto alla successiva con 4.Ah4 (4.Ad7).
Bibliografia Adriano Chicco, Giorgio Porreca, Dizionario enciclopedico degli scacchi, Mursia, Milano 1971, pag.138.