L'invasione turca di Cipro, che iniziò il 20 luglio 1974, fu la risposta della Turchia al colpo di Stato militare (ordinato dalla dittatura dei colonnelli greca ed eseguito dalla Guardia nazionale cipriota e dall'EOKA B) che aveva deposto il presidente cipriota, l'arcivescovo greco-ortodosso Makarios, alterando gli equilibri faticosamente raggiunti con il Trattato di Zurigo e Londra del 1960 tra il Regno Unito, ex potenza coloniale, la Grecia e la Turchia, a cui facevano riferimento per lingua, cultura e politica le due comunità isolane (percentualmente, la comunità greco-cipriota costituiva all'incirca il 78% dell'intera popolazione e quella turca il 22%). In quel trattato si legittimava l'intervento militare di ciascun garante in caso di sensibile alterazione dello status politico dell'isola mediterranea. L'intervento, giudicato dalla Grecia e dai suoi sostenitori un'invasione, fu invece chiamato dalla Turchia Operazione di pace a Cipro () o semplicemente Operazione Cipro (Kıbrıs Harekâtı), mentre il nome in codice dato dalle forze armate turche fu Operazione Attila (Atilla Harekâtı).
L'intervento portò alla cattura e all'occupazione della parte settentrionale dell'isola da parte dei turchi. Le forze turche sbarcarono a Cipro, sulla spiaggia di Pentemili, a ovest di Kyrenia, il 20 luglio e conquistarono in 2 giorni circa il 3% dell'isola prima che venisse dichiarato il cessate il fuoco. La giunta militare greca crollò e fu sostituita da un governo civile. In seguito alla rottura dei colloqui di pace, le forze turche ampliarono la loro testa di ponte originaria nell'agosto 1974, conquistando circa il 36% dell'isola. La linea del cessate il fuoco dall'agosto 1974 divenne la Linea Verde delle Nazioni Unite a Cipro. Circa persone (pari a più di un quarto della popolazione totale di Cipro e a un terzo della sua popolazione greco-cipriota) dovettero abbandonare la parte settentrionale dell'isola, dove i greco-ciprioti costituivano l'80% della popolazione. Nel corso dell'anno successivo, invece, circa turco-ciprioti, pari alla metà della popolazione turco-cipriota, dovettero trasferirsi dal sud al nord dell'isola.
L'invasione turca si concluse con la spartizione di Cipro lungo la Linea Verde, monitorata dalle Nazioni Unite, che tuttora divide Cipro, e la formazione di un'amministrazione autonoma turco-cipriota de facto nel nord. Nel 1983 la Repubblica Turca di Cipro del Nord dichiarò l'indipendenza, sebbene la Turchia sia l'unico Paese a riconoscerla. La comunità internazionale considera il territorio di Cipro del Nord come un territorio occupato dalla Turchia nella Repubblica di Cipro. L'occupazione è considerata illegale dal punto di vista del diritto internazionale ed equivale a un'occupazione illegale del territorio dell'Unione europea da quando Cipro ne fa parte.
Contesto
Nel 1571 i Greci di Cipro furono assoggettati all'Impero ottomano, a seguito degli esiti della Guerra di Cipro (1570-1573), facente parte delle Guerre turco-veneziane. Dopo 300 anni di governo ottomano, l'isola e la sua popolazione furono poi ceduti al Regno Unito in ottemperanza alla convenzione di Cipro, un accordo raggiunto durante il Congresso di Berlino del 1878 tra il Regno Unito e l'Impero Ottomano. Il Regno Unito annetté formalmente Cipro (assieme al Chedivato di Egitto e Sudan) il 5 novembre 1914 come rappresaglia per la decisione ottomana di allearsi con gli imperi centrali nella prima guerra mondiale. Di conseguenza l'isola divenne un protettorato e poi una colonia della Corona britannica, conosciuta come Cipro britannica. L'articolo 20 del trattato di Losanna del 1923 segnò la fine delle pretese turche sull'isola: l'articolo 21 del Trattato dava alla minoranza turca dell'isola la possibilità di scegliere di lasciare Cipro e vivere come Turchi in Turchia oppure di restare sull'isola come sudditi britannici.
A quel tempo la popolazione dell'isola era composta da greci e turchi, che si vedevano come appartenenti alla loro rispettiva madrepatria. Tuttavia le élite di entrambe le comunità condividevano l'idea di essere socialmente più progredite (meglio istruite e meno conservatrici) dei loro compatrioti di Grecia e Turchia. Greco-ciprioti e turco-ciprioti vissero pacificamente gli uni accanto agli altri per molti anni.M. Smith, “Explaining Partition: Reconsidering the role of the security dilemma in the Cyprus crisis of 1974." Diss. University of New Hampshire, 2009. ProQuest 15 ottobre 2010, 52.
Le tre componenti dell'isola – greco-ciprioti, turco-ciprioti e britannici – parteciparono alla trasformazione delle due comunità etniche dell'isola in due componenti nazionali: l'istruzione, le pratiche coloniali britanniche e l'insegnamento religioso delle due comunità etniche, accompagnarono strettamente lo sviluppo economico di Cipro. L'istruzione è stata forse la componente più influente, in quanto ha interessato i ciprioti durante l'infanzia e la giovinezza ed è stata un veicolo principale per trasferire l'ostilità intercomunitaria. Anche la politica di Londra facilitò la polarizzazione etnica, applicando l'antico ma non sempre intelligente principio del divide et impera, agevolando l'antagonismo tra greci e turchi per impedire l'alleanza delle due componenti ai suoi danni.Vassilis Fouskas, Heinz A. Richter, Cyprus and Europe: The Long Way Back, Bibliopolis, 2003,
Per esempio, quando i greco-ciprioti si ribellarono negli anni Cinquanta, le autorità coloniali britanniche rafforzarono la Polizia Ausiliaria e, nel settembre del 1955, istituirono la Riserva Mobile Speciale, per la quale furono reclutati esclusivamente elementi turco-ciprioti, per contrastare l'EOKA.James S. Corum, Bad Strategies: How Major Powers Fail in Counterinsurgency, Zenith Imprint, 2008, ISBN 978-0-7603-3080-7,
Sebbene lo sviluppo economico e l'aumentata istruzione riducessero il confessionalismo delle due comunità, l'aumento del nazionalismo mantenne tra le due componenti isolane una spiccata contrapposizione. Il nazionalismo turco laico era al centro del programma rivoluzionario attuato dal padre della moderna Turchia, Mustafa Kemal Atatürk (1881-1938),, by Mehmet Fatih Öztarsu (Strategic Outlook, 2011) e attrasse i turco-ciprioti che ne seguirono i principi. L'educazione tradizionale basata sui principi della religione islamica fu abbandonata progressivamente e sostituita da una secolarizzata, del tutto privata dalle sue componenti originariamente arabe e persiane, a vantaggio della sola componente turca. I turco-ciprioti rapidamente adottarono il programma laico del nazionalismo della Turchia repubblicana.
Anni cinquanta
Ai primi degli anni cinquanta, fu creato un gruppo nazionalista greco chiamato Ethniki Organosis Kyprion Agoniston (EOKA, ossia "Organizzazione Nazionale dei Combattenti Ciprioti")., by Nancy Crawshaw (Londre, George Allen and Unwin, 1978), pp. 114-129. Il loro obiettivo era quello di indurre la Gran Bretagna a lasciare l'isola e in seguito di integrare Cipro con la Grecia. Alcuni dei membri dell'EOKA assassinarono vari turco-ciprioti che si riteneva fossero collusi con la potenza coloniale, ma anche greco-ciprioti di sinistra. L'EOKA voleva eliminare ogni ostacolo che si frapponesse al suo intento d'indipendenza e di fusione con la Grecia. L'EOKA avviò le sue attività di guerriglia con attentati dinamitardi 1º aprile del 1951, attuando le direttive del Primo ministro greco Stefanopoulos.
Il primo incontro segreto tra membri dell'EOKA fu avviato sotto la presidenza dell'arcivescovo Makarios III ad Atene il 2 luglio 1952. A seguito di quell'incontro fu creato un "Consiglio della Rivoluzione" il 7 marzo 1953. Ai primi del 1954 giunse a Cipro un carico segreto di armi, di cui era a piena conoscenza il governo greco. Il tenente Georgios Grivas, già ufficiale dell'esercito greco, sbarcò sotto segrete spoglie sull'isola il 9 novembre 1954 e subito dopo iniziò la campagna armata dell'EOKA contro le forze coloniali britanniche.
Il primo turco ad essere ucciso dall'EOKA il 21 giugno 1955 era un poliziotto. Dopo il pogrom d'Istanbul del settembre 1955, che colpì anche la minoranza greca di Istanbul, l'EOKA iniziò le sue attività contro i turco-ciprioti. Un anno dopo l'EOKA rinnovò il suo tentativo di liberare Cipro dal dominio britannico. Nel gennaio 1957, le forze dell'EOKA cominciarono a colpire e uccidere la polizia turco-cipriota deliberatamente per provocare rivolte a Nicosia e distogliere l'attenzione dell'esercito britannico dalle sue posizioni sulle alture. Durante i disordini, almeno un greco-cipriota fu ucciso, il che fu presentato dal governo greco-cipriota come un atto di aggressione turca. L'organizzazione turca Türk Mukavemet Teşkilatı (Movimento di Resistenza Turco, MRT), costituita inizialmente come iniziativa locale per impedire l'Enōsis, vista dai turco-ciprioti come una minaccia esistenziale a causa dell'esodo dei musulmani cretesi da Creta una volta che si sarebbe realizzata l'unione con la Grecia, dichiarò guerra ai ribelli greco-ciprioti.Roni Alasor, Sifreli Mesaj: "Trene bindir!", ISBN 960-03-3260-6. In seguito, il MRT sarà supportato e organizzato direttamente dal governo turco.
Il 12 giugno 1958, otto civili greco-ciprioti del villaggio di Kondemenos, che erano stati arrestati dalla polizia britannica in quanto parte di un gruppo armato sospettato di preparare un attacco contro il quartiere turco-cipriota di Skylloura, furono trucidati dal MRT nei pressi del popoloso villaggio turco-cipriota di Geunyeli, dopo che erano stati portati lì dalle autorità britanniche, dopodiché il governo turco ordinò al MRT di far saltare in aria gli uffici della stampa turca a Nicosia per fare accusare falsamente i greco-ciprioti dell'attentato e impedire così negoziati per l'indipendenza dell'isola.Arif Hasan Tahsin, The rise of Dektash to power, ISBN 9963-7738-3-4
Iniziò anche una sequela di uccisioni di eminenti personalità turco-cipriote favorevoli all'indipendenza di Cipro. L'anno seguente, dopo la conclusione degli accordi per l'indipendenza di Cipro, la marina militare turca inviò a Cipro una nave carica di armi per il Movimento di Resistenza Turco. La nave fu bloccata e l'equipaggio colto in flagrante in quello che fu chiamato "incidente Deniz" (che in lingua turca significa “mare”). Il governo britannico finì nel 1960, quando l'isola fu dichiarata Stato indipendente in base al Trattato di Zurigo e Londra. La Costituzione della Repubblica di Cipro del 1960 non superò neppure il terzo anno di vita. I greco-ciprioti esprimevano la loro contrarietà ai comuni turco-ciprioti, consentiti dal Regno Unito nel 1958, prima della fine della loro dominazione, considerati dai greci isolani come il primo passo verso la partizione (il cosiddetto Taksim) che essi osteggiavano.
I greco-ciprioti, inoltre, rimproveravano al Regno Unito di aver concesso a suo tempo troppi posti pubblici a cittadini turco-ciprioti: il 30% complessivo, cioè più del 18,3% costituito dai turco-ciprioti rispetto al totale complessivo della popolazione di Cipro."Cyprus: A Country Study" U.S Library of Congress. Ed. Eric Solsten. Washington, GPO for the Library of Congress, 1991. Web. 1 October 2010 Inoltre il posto di vicepresidente assegnato a un turco-cipriota (nella fattispecie Rauf Denktaş) prevedeva non senza logica anche il diritto di veto in questioni di grande importanza che avessero coinvolto tutta la popolazione dell'isola.Andrew Borowiec, Cyprus: A Troubled Island, Westport, Praeger, 2000, p. 47
1963-1974