Nel TalmudTa'an 21a; Yer. Sheḳ. v. 15 viene chiamato "Ish Gam Zu" (l'uomo di "gam zu") e tale nome è spiegato con riferimento al motto di Naḥum: in ogni occasione, non importa quanto spiacevoli fossero le circostanze, egli esclamava "gam zu le-tovah" (anche questo sarà per il meglio). Esistono anche riferimenti talmudici ad un certo Nechemiah ha`Imsoni,Pes. 22b; Ḳid. 57a. che potrebbe essere la stessa persona.H. Grätz su Monatsschrift, 1870, p. 527

Biografia Nachum fu l'insegnante di Rabbi Akiva e lo istruì sui principi esegetici dell'inclusione ed esclusione ("ribbui u-mi'uṭ"). Una sola halakhah è stata preservata,Ber. 22a ma si sa che egli interpretò l'intera Tōrāh secondo la regola del "ribbui u-mi'uṭ".Shebu. 26a. Era solito spiegare la particella accusativa "et" dicendo che implicava l'inclusione nell'oggetto di qualcosa in più di quello che citava esplicitamente. Però, nella frase "Temerai [et] il Signore, DIO tuo",Deuteronomio non spiegò la particella "et" prima di "il Signore", poiché non voleva che nessun altro condividesse la riverenza dovuta a Dio; giustificò la sua inconsistenza spiegando che l'omissione in questo passo biblico era così virtuosa come il suo ricorso all'interpretazione in tutti gli altri passi.Pes. 22b.

Si narra che nell'anzianità le mani e piedi di Nahum si paralizzarono e fu afflitto anche da altri malanni. Sopportò comunque con pazienza e a volte ne gioiva. In risposta alla domanda dei suoi allievi che gli chiedevano come mai fosse tormentato da tali e tanti dolori, dato che era un uomo perfettamente giusto, Nahum dichiarò che era stata colpa sua perché una volta, andando a casa di suo suocero e portandogli molte cose da mangiare e da bere, incontrò un povero che gli chiese del cibo. Mentre stava per aprire le sue sporte, l'uomo gli morì davanti. Nel più profondo degli scoramenti e rimproverandosi di aver forse provocato la morte del povero a causa del suo ritardo nell'offrirgli del cibo, si maledisse e si augurò di ricevere tutti i malanni ai quali si riferivano ora i suoi allievi. Varie altre storie vennero raccontate di miracoli che gli capitarono e anche queste sono registrate nella Mishnah.Ta'anit 21a.

Note

Bibliografia Per questa voce, la Jewish Encyclopedia cita la seguente bibliografia: J. Brüll, Einleitung in die Mischna, i. 94-95; W. Bacher, Ag. Tan. i. 61-64.

Voci correlate Talmud Mishnah Storia degli Ebrei Tannaim Torah Midrash Letteratura rabbinica

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Collegamenti esterni Questa voce incorpora informazioni estratte da una pubblicazione ora nel dominio pubblico: Articolo su Nahum di Gimzo, di Wilhelm Bacher e Jacob Zallel Lauterbach, Jewish Encyclopedia (1901–1906).

Categoria:Rabbini israeliani