Medal of Honor: Warfighter è un videogioco sparatutto in prima persona, sviluppato da Danger Close Games e pubblicato da Electronic Arts. È il sequel del reboot Medal of Honor (2010) e il quattordicesimo capitolo della serie. Il gioco è stato annunciato ufficialmente il 6 marzo 2012 e pubblicato il 23 ottobre 2012 negli Stati Uniti e il 26 ottobre 2012 in Europa. Il motore grafico del gioco è il Frostbite 2, il medesimo utilizzato dall'azienda per Battlefield 3.

Il titolo riprende dalla conclusione di Medal of Honor, e vede il protagonista Tom "Preacher" Walker impegnato tra il sabotare una fitta rete terroristica e salvare la sua vita familiare, devastata da anni passati in servizio nelle forze speciali.

Medal of Honor: Warfighter ha ricevuto perlopiù critiche negative ed è risultato un fallimento commerciale, costringendo Electronic Arts a chiudere gli studi di Danger Close e terminare il franchise.

Trama Il videogioco ha inizio in un porto segreto nei pressi di Karachi, fulcro industriale del Pakistan. La Task Force Mako, nuova unità speciale formata dai Navy SEALs del precedente titolo Mother, Preacher e Voodoo, è incaricata dal DEVGRU di sabotare una compravendita di armi in cui è coinvolto un movimento jihadista collegato ad Al-Qaida. Una volta infiltrata dentro al porto, la squadra riesce a piazzare una carica esplosiva sul camion contenente le armi; al momento di detonanare la carica, una serie di improvvise esplosioni collaterali distruggono il molo ed affondano una nave mercantile, costringendo gli operatori a combattere e fuggire nel caos. Durante il debriefing con Dusty, nel gioco precedente soldato della Delta Force ora promosso a comandante sul campo dell'OGA (CIA), il gruppo scopre analizzando le immagini satellitari che la nave mercantile stava trasportando enormi quantità di PETN.

Nei giorni successivi Preacher, supportato da Dusty tramite un drone Predator, si infiltra nuovamente nel porto per assistere all'incontro tra i trafficanti del pericoloso esplosivo. Dopo un inseguimento in auto per le vie di Karachi, che termina con lo schianto mortale di uno dei terroristi, Preacher riesce a recuperare il cellulare dell'uomo e determinare che l'esplosivo era diretto nella provincia di Isabela, nel sud delle Isole Filippine.

Nel mezzo di un'alluvione causata da un tifone, membri del gruppo separatista islamico Abu Sayyaf sequestrano diversi ostaggi richiedendone il riscatto; la Task Force Mako giunta sul luogo in appoggio all'unità antiterrorismo dell'esercito filippino (Task Force Tiger) guidata dal generale Barrera, identifica Marwan al-Khalifa conversare con un secondo terrorista sconosciuto. Quest'ultimo, dopo pochi istanti, spara uccidendo uno dei suoi uomini allarmando le forze speciali in attesa. Preacher richiede a Barrera il permesso di abbattere al-Khalifa e identificare lo sconosciuto, ma viene respinto. Il Generale, che non vuole lasciare agli americani il merito dell'operazione, assegna l'incarico di assassinare il bersaglio al suo tiratore scelto e caposquadra "Tiger 12", e dispiega il NAVSOG per iniziare le operazioni di recupero degli ostaggi.

All'arrivo delle forze speciali i terroristi cercano di fuggire con gli ostaggi. Di propria iniziativa, Mako si unisce a Tiger 12 e il resto delle unità filippine, inseguendo i nemici e combattendo sino al complesso principale della fortezza. Dopo un'esplosione, che provoca diverse vittime tra le forze alleate, Barrera ordina ai suoi uomini di ritirarsi nel tentativo di negoziare con i terroristi. Tiger 12 ignora gli ordini del Generale, e decide di assistere i SEALs nel recupero degli ostaggi assieme alla sua squadra. Negli scontri durante l'estrazione altri tre uomini, tra cui lo stesso Tiger 12, restano uccisi. Al termine dell'operazione gli americani ricollegano Abu Sayyaf con il PETN, ed identificano un contatto, noto come "Il Chierico". Come risultato per aver violato gli ordini del generale Barrera, Mother e Preacher vengono dimessi dalla marina, mentre il comando di Mako viene affidato a Voodoo, supportato dal nuovo operativo Stump.

Mako, rinforzata dall'arrivo dei nuovi membri Dingo e Tick, è assegnata in collaborazione con la Task Force Grizzly in un'operazione antipirateria lungo le coste di Mogadiscio, in Somalia. Poco dopo aver completato con successo la missione, l'unità è dispiegata in mare aperto a bordo dell'USS Bainbridge, per sorvegliare il rilascio di un capitano americano ostaggio dei pirati somali.

Preacher, il cui matrimonio è a pezzi per via della natura del suo lavoro e la frequenza dei suoi dispiegamenti, sfrutta le dimissioni dal servizio per cercare di riparare la relazione con sua moglie Lena, e sua figlia, Bella. L'uomo vola dunque a Madrid, dove moglie e figlia si sono trasferite per vivere con i genitori della donna. Mentre Preacher è in attesa della metro nella stazione centrale di Madrid intravede al-Khalifa, vestito con un giubbotto esplosivo, all'interno di uno dei treni in corsa. Senza che l'uomo possa fare qualcosa il terrorista si fa detonare; l'enorme esplosione distrugge il treno, uccide un grande numero di civili sulla banchina circostante e riduce Preacher in coma. Quando il protagonista si risveglia trova Mother ai piedi del suo letto d'ospedale. L'amico afferma che l'utilizzo del PETN, legato alle loro ultime operazioni, è ricollegato a diversi attacchi terroristici che nelle ultime ore hanno coinvolto l'Europa; e che il terrorista sconosciuto osservato nelle Filippine è stato identificato dall'intelligence come Sad al-Din. Lena e Bella accorrono all'ospedale, scampate all'attentato poiché, per una fortuita serie di coincidenze, avevano perso la metro su cui si è fatto esplodere il terrorista. Nonostante Preacher sia inizialmente esitante a ritornare in azione per paura di perdere la sua famiglia, Lena rassicura e convince il marito a tornare in azione.

Dopo essersi ripreso, Preacher viene introdotto da Mother all'interno della Task Force Blackbird, un'unità composta da operativi delle forze speciali e della CIA incaricata di fermare la minaccia terroristica. I SEALs vengono spediti nuovamente in Pakistan, riprendendo il finale del precedente Medal of Honor. Con l'aiuto dell'agente sotto copertura Ajab, i due rintracciano un jihadista di nome Faraz per investigare sul rapporto tra i gruppi terroristici locali e il PETN. Una volta dopo essere stato catturato al termine di un inseguimento, Faraz rivela che il PETN è depositato in un'area segreta dello Yemen; e che a capo dell'acquisto vi è un banchiere saudita di nome Hassan, segretamente collegato con il terrorismo islamico. Prima che i SEALs riescano ad estrarre il prigioniero, Faraz viene ucciso da un cecchino jihadista. Blackbird è dunque costretta alla fuga per evitare contatti con l'intelligence Pakistana. Subito dopo aver localizzato la posizione del deposito segreto in Yemen, la Task Force Mako è incaricata di effettuare un blitz per mettere al sicuro la sostanza. Dopo aver effettuato con successo il raid ed aver eliminato la resistenza, il capitano Voodoo rivela al comando che all'interno del deposito si trova soltanto la metà del PETN che gli americani stavano cercando.

Dusty invia Blackbird nella città di Dubai con lo scopo di sequestrare Hassan. Mother e Preacher riescono a catturare l'uomo e recuperarne il portatile, ma vengono immediatamente inseguiti dagli uomini di Sad al-Din. Combattendo avvolti in una tempesta di sabbia che si abbatte sulla città, i SEALs riescono a inviare i s contenuti nel portatile a Dusty, prima di venire intercettati e catturati. Grazie ai dati recuperati Dusty dirige Mako a Sarajevo, dove il trafficante di armi Stovan Bosic, vecchio contatto dello stesso Dusty, si scopre essere a capo della produzione della sostanza. In un'operazione congiunta con gli specialisti polacchi del GROM, Mako sgomina il centro logistico del PETN all'interno di uno stadio di hockey abbandonato, catturando Bosic. Il trafficante rivela che due navi contenenti l'esplosivo hanno appena lasciato le coste di Dubai, e dopo aver rintracciato le imbarcazioni, Mako è inviata a intercettare una delle navi mercantili diretta verso Karachi, mentre la seconda è affidata alle forze speciali NATO sulle coste Croate.

Nel frattempo, Preacher e Mother vengono interrogati da Sad al-Din a bordo della nave diretta per Karachi. Mother, dopo essersi rifiutato di tradire i suoi compagni alla richiesta di informazioni, viene giustiziato da al-Din con un colpo di pistola alla tempia. Mako assalta la nave, spaventando il terrorista e costringendolo alla fuga. Preacher sfrutta la distrazione per liberarsi e si fa strada uccidendo la sicurezza di al-Din sino alla sala comandi, dove mette alle strette il terrorista. Preacher si avventa sull'uomo riducendolo quasi in fin di vita al termine di un violento pestaggio, alimentato dal desiderio di vendetta per la morte di Mother. I SEALs arrestano Sad al-Din, il quale una volta in custodia rivela che Hassan è Il Chierico, fornendo agli americani la posizione della sua stessa organizzazione jihadista situata all'interno di un remoto complesso in Pakistan.

Preacher e Dusty si riuniscono personalmente alla Task Force Mako per sgominare l'organizzazione di Hassan. Durante il sanguinoso assalto, Voodoo e Preacher riescono a raggiungere Hassan e ucciderlo prima che possa farsi esplodere, ponendo fine alla sua rete terroristica. Preacher ritorna a casa, dove assieme ai SEALs e le loro famiglie, partecipa al funerale di Mother. Durante la cerimonia Preacher e sua moglie promettono di riconciliarsi e di impegnarsi per riparare il loro matrimonio.

Nella scena finale del videogioco, il cellulare di servizio di Preacher squilla mentre si trova a cena in un ristorante assieme alla propria famiglia. Preacher esita a ritornare in servizio, terminando il gioco in un cliffhanger.

Doppiaggio PersonaggioDoppiatore originaleDoppiatore italianoPreacherChristian MortensenMarco BenedettiMotherJeffrey PierceLuigi RosaVodooJon BrunoGabriele MarchigiglioStumpScott LevyGianmarco CeconiDingo?Gianmarco CeconiGreekoKristof KonradDiego BaldoinDustyChris FriesWalter RivettiTickMichael BroderickLuca CatanzaroSad Al DinSaid FarajDiego Baldoin

Modalità di gioco Il gameplay di Warfighter implementa tutte le caratteristiche più importanti del titolo precedente. Come in Medal of Honor è infatti possibile sporgersi ed inclinarsi, scivolare e richiedere munizioni ai propri alleati. Grazie all'utilizzo del nuovo motore grafico Frostbite 2, come per Battlefield 3, viene aggiunta la nuova tecnologia di distruzione dinamica dello scenario di gioco.

Singleplayer La campagna giocatore singolo segue le vicende degli operatori Tier 1 americani, coinvolti nello sgominare una fitta rete jihadista. Il gioco spazia tra varie località, tra cui Bosnia, Pakistan, Filippine e Somalia. Il giocatore impersona Tom "Preacher" Walker, appartenente alla Task Force Blackbird, e Stump, operativo della Task Force Mako.

Multiplayer