Per monetazione di Costantino e dei Costantinidi si intende l'insieme delle monete emesse dalle zecche romane durante il periodo che ebbe inizio da quando Costantino I rimase unico Augusto (nel 324), fino alla morte di Giuliano (nel 363), evento che segnò la fine della dinastia costantiniana. Durante questo periodo, in seguito alla morte del primo sovrano Cristiano, furono combattute guerre fratricide come quella tra Costantino II e Costante I del 340;Aurelio Vittore, Caesaribus, 41.22; Aurelio Vittore, Epitome, 41.21; Eutropio, X, 9.2; Sozomeno, III, 2.10; Zosimo, II, 41-2; Zonara, III, 5.7-16. o tra Costanzo II e l'usurpatore Magnenzio nel 351-352.Ammiano Marcellino, Storie XVI, 12.5; Codice teodosiano, XV, 14.5 del 3 novembre 352; Eutropio, X, 12; Sozomeno, IV, 4; Zosimo, II, 43.

Zecche costantiniane

Oltre alle zecche tetrarchiche istituite da Diocleziano, ne furono aggiunte di nuove: come quella di Arelate (fondata nel 313 o 314, col personale proveniente dalla zecca di Ostia); la zecca di Sirmium (dal 320/326);Michael F. Hendy, Studies in the Byzantine Monetary Economy C.300-1450, Cambridge University Press 2008, p.392. la zecca di Costantinopoli, nuova capitale imperiale dal 330 in poi; la zecca di Ambianum (dal 350 al 353);

chiuse altre: come quella di Ostia (nel 313, dopo la vittoria di Costantino su Massenzio nella battaglia di Ponte Milvio); la zecca di Londinium nel 326; la zecca di Ticinum nel 326/327;RIC VII 205. la zecca di Mediolanum nel 327.Maila Chiaravalle, La produzione delle zecche di Milano e di Ticinum, in Catalogo della Mostra "Milano capitale dell'Impero romani (286-402 d.C.)", a cura di Gemma Sena Chiesa, Milano 1990, p.47.

Storia e tematiche principali per periodo

Titolatura imperiale di Costantino INumero di volteDatazione eventoTribunicia potestas33 anni consecutivi:Scarre, p. 214.dal 306 al 22 maggio del 337.Consolato8 volte:nel 307 (I), 312 (II), 313 (III), 315 (IV), 319 (V), 320 (VI), 326 (VII), 329 (VIII).Salutatio imperatoria32 volte:la prima nel 306 quando fu proclamato Caesar, poi nel 307 (2° e 3°), 308 (4°), poi rinnovata ogni anno dal luglio del 309 fino al luglio del 336.Titoli vittoriosi Germanicus maximus IV (nel 307, 308, 314 circa e 328-329;T.D.Barnes, Victories of Constantine, in Zeitschrift fur Papyrologie und Epigraphik, 20, pp.149-155..CIL VIII, 8477 (p 1920)...); Sarmaticus maximus III (317/319,Iscrizione databile al 319 sulla quale troviamo diversi titoli vittoriosi: 323 e 334); Gothicus maximus II (328 o 329 e 332); Dacicus maximus (336); Adiabenicus (ante 315); Arabicus maximus (tra il 315 e il 319); Armeniacus maximus (tra il 315 e il 319); Britannicus maximus (ante 315); Medicus maximus (ante 315); Persicus maximus (nel 312/313,Eusebio di Cesarea, Historia ecclesiastica, IX, 8, 2-4; Giovanni Malalas, Cronografia, XII, p.311, 2-14;IL Alg-1, 3956 (Africa proconsularis, Tenoukla): Dddominis nnnostris Flavio Valerio Constantino Germanico Sarmatico Persico et Galerio Maximino Sarmatico Germanico Persico et Galerio Valerio Invicto (?) Pio Felici Augusto XI. comunque ante 315).Altri titoliCaesar (dal 306 al 313) e Augustus (dal 313 al 337); Pater Patriae, Felix, Invictus, Proconsul e Pontifex Maximus (nel 307); Maximus dal 312; Victor (in sostituzione di Invictus) dal 324.

Monetazione costantiniana dall'unificazione alla morte (325-337)

La fase dalla riunificazione imperiale (dal 325) alla morte di Costantino il Grande (avvenuta nel 337), vide l'imperatore cristiano riordinare l'amministrazione interna e religiosa, oltre a consolidare l'intero sistema difensivo lungo i tratti renano e danubiano ed ottenendo importanti successi militari che portarono a "controllare" buona parte di quei territori ex-romani, che erano stati abbandonati da Gallieno ed Aureliano: dall'Alamannia (Agri decumates), alla Sarmatia (piana meridionale del Tibisco, ovvero il Banato) fino alla Gothia (Oltenia e Valacchia). E sempre a partire da questi anni, Costantino continuò ad utilizzare quali sue residenze imperiali preferite Serdica, Sirmium e Tessalonica, oltre alla dioclezianea Nicomedia.

Il 18 settembre 335, Costantino elevò il nipote Dalmazio al rango di cesare, assegnandogli la Tracia, l'Achaea e la Macedonia, con probabile capitale a NaissoBarnes, Timothy D., The New Empire of Diocletian and Constantine, Harvard University Press, Cambridge–Londra, 1982, p. 87. e compito principale la difesa di quelle province contro i Goti, che le minacciavano di incursioni.Anonimo Valesiano, XXXV. Costantino divise così di fatto l'impero in quattro parti, tre per i figli e una per il nipote; la nomina di Dalmazio, però, dovette incontrare l'opposizione dell'esercito,Aurelio Vittore, Liber de Caesaribus, XLI, 15: «obsistentibus valide militaribus». che aveva palesato la propria preferenza per l'accesso della linea dinastica diretta al trono.

Costantino, dall'unificazione alla morte (325-337)ImmagineValoreDrittoRovescioDatazionePeso; diametroCatalogazionefollisCONSTANTINUS AVG, testa laureata verso destra.SARMATIA DEVICTA, la Victoria avanza verso destra, tiene in mano un trofeo ed una palma, mentre calpesta un prigioniero seduto sulla destra; SIRM in esergo.324/32519mm, 2.97 g, 6h (zecca di Sirmium );RIC VII 48.follisFL IVL CRISPVS IVN NOB CAES, testa laureata verso destra;ALEMANNIA DEVICTA, la Vittoria avanza, tenendo un trofeo ed una palma in mano, mentre un prigioniero è seduto ai suoi piedi; SIRM in esergo.324/32520mm, 3.15 gm (zecca di Sirmium );RIC Crispus, VII 49; LRBC 803.follisCONSTANTINVS IVN NOB CAES, testa laureata verso destra e busto con corazza;ALEMANNIA DEVICTA, la Vittoria avanza, tenendo un trofeo ed una palma in mano, mentre un prigioniero è seduto ai suoi piedi; SIRM in esergo.324/32520mm, 3.40 gm (zecca di Sirmium );RIC Constantinus II, VII, 50.Æ FollisFL HELENA AVGVSTA, busto della madre di Costantino I, Flavia Giulia Elena, rivolta verso destra con diadema imperiale e drappeggio.SECVRITAS REI PVBLICE, la sicurezza della Repubblica romana in piedi verso sinistra, tiene un ramo nella mano destra; S(ecunda oficina) TR (crescente) in esergo.325-32619 mm, 3.45 gr; seconda officina della zecca di Augusta Treverorum.RIC VII 465.follisFLAV MAX FAVSTA AVG, busto verso destra con drappeggio di Flavia Fausta, moglie di Costantino I, con i capelli raccolti in uno chignon;SALVS REIPVBLICAE, Fausta come la Salus, in piedi verso sinistra, tiene in braccio i figli Costantino II e Costanzo II; in esergo Α / CONS; in esergo AQ P(rima).32619 mm, 3.07 gr, prima officina della zecca di Costantinopoli;RIC Constantinus, VII 12; LRBC 976.Æ FollisCONSTAN-TINVS AVG, testa laureata e busto verso destra.D N CONSTANTINI MAX(imo) AVG(gusto), un accampamento romano con due torri, una stella sopra; P(rima) una palma e poi la T in esergo.326/32717 mm, 3.44 gr, 12 h (zecca di Ticinum, prima officina)RIC VII 205.solido d'oroTesta di Costantino I verso destra che indossa un diadema di tre file di perle, gli occhi verso il cielo.GLORIA CONSTANTINI AVG, Costantino in piedi, tiene in mano una lancia ed una spada, ed un trofeo sulla sua spalla sinistra, due prigionieri legati ai suoi piedi; SMTS in esergo.3276.83 gm (zecca di Tessalonica);RIC Constantinus I, VII 163 var. (diadema); Alföldi 168, pg. 13, 198; Bastien, Donativa, pg. 80.follis[...] CONSTANTINUS MAX AUG, testa di Costantino I con diadema, busto con drappeggio e corazza verso destra.GLORI-A EXER-CITVS, due soldati, ognuno tiene una lancia ed uno scudo riversi, in piedi uno di fronte all'altro con due vessilli al centro; in esergo AQ P(rima).334/33516 mm, 2.71 gr, 6 h1° officina della zecca di Aquileia;RIC Constantinus, VII 124.solidoCONSTANTI-NVS MAX AVG, testa con diadema, busto con drappeggio e corazza verso destra;VICTORIA CO-NSTANTINI AVG, la Vittoria avanza verso sinistra, tiene un trofeo nella destra ed una fronda di palma nella sinistra, appoggiata al braccio; (Cristogramma ovvero Taurogramma)-LXXII//SMAN in esergo.335/3364.42 g, 12h (zecca di Antiochia);RIC VII 100; Alföldi 571; Depeyrot 49/1; Cohen 605.frazione di follis in bronzoFL DELMATIVS NOB C(aesar), testa laureata, busto con drappeggio e corazza verso destra.GLORI-A EXER-CITVS, due soldati, ognuno tiene una lancia ed uno scudo riversi, in piedi uno di fronte all'altro con un vessillo al centro; SMTSB in esergo.336/33717mm, 1.55 gm. (2° officina della zecca di Tessalonica);RIC Delmatius, VII 228.frazione di follis in bronzoFL DELMATIVS NOB C(aesar), testa laureata, busto con drappeggio e corazza verso destra.GLORI-A EXER-CITVS, due soldati, ognuno tiene una lancia ed uno scudo riversi, in piedi uno di fronte all'altro con un vessillo al centro; in esergo AQ S(secunda).336/33718 mm, 1.22 gr, 11 h.2° officina della zecca di Aquileia;RIC Delmatius, VII 142.follisCONSTANTI-NVS MAX AVG, testa laureata di Costantino I verso destra;SPES PVBLICA al centro della moneta, un labarum, con tre medaglioni sul drappeggio, in alto un cristogramma, in basso un serpente; CONS in esergo.3372.97 g (zecca di Costantinopoli);RIC VII 19.solidoFL HANNIBALIANO REGI, testa laureata di Annibaliano verso destra;SE-CVRITAS PVBLICA, il fiume Eufrate sdraiato verso destra; CONSS in esergo.337(zecca di Costantinopoli);RIC VII 147; LRBC 1034.N.B.: Qui sopra alcuni esempi.

Monetazione dei figli e nipoti di Costantino (337-363)

Morto Costantino (22 maggio del 337), mentre stava ancora preparando una campagna militare contro i Sasanidi, la situazione vedeva il potere spartito tra i suoi figli e nipoti, cesari: Costanzo II, che era impegnato in Mesopotamia settentrionale a supervisionare la costruzione delle fortificazioni frontaliere,John Bagnell Bury et al., The Cambridge Ancient History, Volume XIII di The Late Empire 337-425, in Cambridge University Press, 1925, p. 12 (ISBN 0-521-30200-5). si affrettò a tornare a Costantinopoli, dove organizzò e presenziò alle cerimonie funebri del padre: con questo gesto rafforzò i suoi diritti come successore e ottenne il sostegno dell'esercito, componente fondamentale della politica di Costantino.

Durante l'estate del 337 si ebbe un eccidio, per mano dell'esercito, dei membri maschili della dinastia costantiniana e di altri esponenti di grande rilievo dello stato: solo i tre figli di Costantino e due suoi nipoti bambini (Gallo e Giuliano, figli del fratellastro Giulio Costanzo) furono risparmiati.In particolare furono uccisi i fratellastri di Costantino I, Giulio Costanzo, Nepoziano e Dalmazio, alcuni loro figli, come Dalmazio Cesare e Annibaliano, e alcuni funzionari, come Optato e Ablabio. Le motivazioni dietro questa strage non sono chiare: secondo Eutropio Costanzo non fu tra i suoi promotori ma non tentò certo di opporvisi e condonò gli assassini;Eutropio, Breviario di storia romana, x.9. Zosimo invece afferma che Costanzo fu l'organizzatore dell'eccidio.Zosimo, Storia nuova, II, 40. Nel settembre dello stesso anno i tre cesari rimasti (Dalmazio era stato vittima della purga) si riunirono a Sirmio in Pannonia, dove il 9 settembre furono acclamati imperatori dall'esercito e si spartirono l'Impero: Costanzo si vide riconosciuta la sovranità sull'Oriente.

La divisione del potere tra i tre fratelli durò poco: Costantino II morì nel 340, mentre cercava di rovesciare Costante I; nel 350 Costante fu rovesciato dall'usurpatore Magnenzio, e poco dopo Costanzo II divenne unico imperatore, riunificando ancora una volta l'Impero (nel 353). Il periodo poi fu caratterizzato da un venticinquennio di guerre lungo il limes orientale contro le armate sasanidi, prima da parte di Costanzo II e poi del nipote Flavio Claudio Giuliano (tra il 337 ed il 363).C.R.Whittaker, Frontiers of the Roman empire. A social ad economic study, Baltimora & London, 1997, p.143.

Nel 361 venne proclamato augusto Giuliano, cesare in Gallia. Il suo governo durò solo tre anni, eppure ebbe grande importanza, sia per il tentativo di ristabilire un sistema religioso politeistico (per questo sarà detto l'Apostata), sia per la campagna militare condotta contro i Sasanidi.