Newcastle Red Bulls è un club rugbistico inglese di Newcastle upon Tyne.
Fondato nel 1877 come Gosforth FC, cambiò nome nel 1990 in Newcastle Gosforth e, nell'era professionistica, Newcastle Falcons, nome con cui fu maggiormente conosciuto prima dell'aquisizione, nel 2025, da parte di Red Bull che ha rinominato il club nell'attuale Newcastle Red Bulls.
Il club vanta la vittoria nel campionato inglese 1997-98 e in quattro edizioni della Coppa Anglo-Gallese.
I suoi colori sociali sono il bianco e il nero; disputa i suoi incontri interni a Kingston Park.
Dal 2024 il suo allenatore capo è Steve Diamond.
Storia Le origini La storia del club ha inizio nel 1877, quando un gruppo di studenti della Durham School si riunì a Gosforth, località oggi sobborgo di Newcastle upon Tyne, nel nord-est dell'Inghilterra, per fondare un club rugbistico, che prese il nome di Gosforth Football Club e i cui colori sociali furono il nero e il verde. Il nuovo club esordì nel novembre di quello stesso anno. Nel 1882 si fuse con il Northumberland Football Club del quale, per un quinquennio, assunse il nome per poi riprendere nel 1887 il nome originario.
Il ventesimo secolo Dopo la prima guerra mondiale, nel corso della quale perse numerosi giocatori, il club si ricostituì nel 1919 e riprese le attività sportive. Nel 1955, dopo una raccolta fondi di circa tra i sostenitori del club, il Gosforth RFC riuscì a comprare un terreno in North Road (da cui lo stadio prese il nome) che divenne per i successivi 35 anni il suo impianto interno.
Negli anni settanta giunsero i primi successi nazionali per il club: in assenza di un campionato, sotto la guida di Jack Rowell Gosforth si aggiudicò nel 1976 la Coppa Anglo-Gallese, all'epoca nota con il nome commerciale di John Player Cup, battendo in finale la londinese ; un anno più tardi si ripeté battendo .
Nel decennio successivo, con l'istituzione del campionato in Inghilterra, Gosforth fu assegnato nel 1987 alla National Division Two, la seconda divisione nazionale. Nel 1990, cinque anni prima del passaggio della disciplina al professionismo, il club decise il cambio di nome in Newcastle RFC (poi Newcastle Gosforth) per renderlo immediatamente visibile a livello nazionale e renderlo appetibile a una platea più ampia di potenziali giocatori e di istituire le figure professionali di allenatore-capo (pagato l'anno con assegnazione di veicolo di servizio) e di direttore commerciale. Tra le altre novità che in quell'anno caratterizzarono il club, vi fu anche lo spostamento da North Road a Kingston Park, stadio in cui Newcastle tuttora gioca.
Lera professionistica Nel 1993 il Newcastle Gosforth vinse la seconda divisione e conquistò la promozione in Natonal Division One, categoria che tenne per due stagioni. Durante il biennio in Division Two che ne seguì, coincidente con l'apertura al professionismo della disciplina, il neoproprietario John Hall – che nel 1995 aveva acquistato il club con l'intenzione di creare un polo multisportivo in città dopo aver rilevato anche il di calcio nel 1992 – nel 1996 cambiò ragione sociale in Newcastle Falcons e lo condusse al ritorno nella neorinominata Premiership. Al cambio di denominazione si accompagnò quello dei colori sociali, non più neroverde ma bianconero, mutuato da quello delle Magpies, il club calcistico.
Nella stagione di rientro in Premiership la squadra, che vantava elementi di talento come l'esperto Rob Andrew e un giovanissimo Jonny Wilkinson alla sua prima stagione da professionista, si aggiudicò il titolo nazionale vincendo la resistenza del , giunto a un solo punto in classifica. Nella ancor giovane storia del campionato inglese fu il primo caso – e, al 2025-26, unico – di una matricola laureatasi campione. Per il club fu tuttavia difficile ripetersi: nella stagione successiva i club inglesi avevano deciso di non partecipare alle competizioni europee per via di contenziosi con European Rugby Cup per i compensi derivanti dai diritti televisivi e John Hall in particolare era in disaccordo con gli altri club della Premiership sulla vendita collettiva di tali diritti; in ragione di ciò, ad appena nove mesi dal titolo vinto Hall cedette a un consorzio di telecomunicazioni la quota di maggioranza, successivamente rilevata da Dave Thompson.
Il campionato post-titolo terminò all'ottavo posto, e nei successivi anni le soddisfazioni provennero essenzialmente dalla Coppa d'Inghilterra, vinta altre due volte nel 2001 e 2004. Tuttavia la squadra non riuscì mai a salire nella metà sinistra della classifica e nel 2009 fu costretta a rinunciare al suo elemento migliore, Jonny Wilkinson – artefice della vittoria inglese alla – in quanto non poteva più permettersi il peso economico di un giocatore di classe mondiale ma i cui tempi di recupero dagli infortuni rendevano incerta la pianificazione degli obiettivi di squadra. Anche dopo la partenza di Wilkinson il club trascorse diverse stagioni negli ultimi posti della graduatoria e nel 2012 giunse la retrocessione in Championship, dal quale riemerse immediatamente grazie anche al suo elemento migliore di stagione, Jimmy Gopperth, autore di 298 punti, che trascinò la squadra alla promozione e alla semifinale di British and Irish Cup.
Dopo una serie di tornei anonimi una volta nuovamente in prima divisione, giunse il quarto posto nel 2018, miglior risultato dei Falcons nell'era dei play-off e loro prima qualificazione di sempre alla semifinale di campionato, cui fecero seguito anche quelle in Challenge Cup e Coppa Anglo-Gallese. Tuttavia, solo un anno più tardi la squadra retrocesse al termine di un campionato con solo 6 vittorie in tutta la stagione anche se, pure in tale occasione, la permanenza nella divisione cadetta durò un solo anno: nel 2020, complice l'insorgere della pandemia di COVID-19 e il blocco dei campionati, la RFU decise di normalizzare i punteggi finali di ogni squadra del Championship in proporzione a quelli maturati in rapporto alle partite portate a termine. Avendo Newcastle vinto tutti e 15 gli incontri di campionato fin lì disputati, corredati di 11 punti di bonus, fu dichiarato vincitore del torneo e promosso in sostituzione del , retrocesso d'ufficio per irregolarità finanziarie.
Lacquisto da parte di Red Bull Dal ritorno in Premiership il club non si risollevò mai dalle ultime posizioni, arrivando fanalino di coda in tre edizioni successive, ma mai retrocesso perché le squadre vincitrici di Championship non presentavano i requisiti di impianto di gioco per la Premiership. Nel 2025 Semore Kurdi, proprietario del club dal 2011, e Dave Thompson, richiamato nel 2018 dallo stesso Kurdi nel consiglio d'amministrazione del club, hanno perfezionato la vendita del club all'azienda di bevande analcooliche Red Bull GmbH; con tale acquisizione, i Falcons sono il primo club rugbistico a entrare nell'orbita delle società sportive possedute dalla multinazionale austriaca, già presente nel calcio, nell'hockey su ghiaccio e negli sport motoristici.
Per effetto di tale cambio societario, il il club ha assunto la ragione sociale di Newcastle Red Bull Limited.
Cronistoria
Colori e simboli La prima tenuta del club è totalmente nera, imposta dal nuovo proprietario John Hall per uniformarla a quella del Newcastle United FC già da questi posseduto; in precedenza era verde e nera, in omaggio ai colori civici di Gosforth, all'epoca cittadina indipendente e successivamente divenuta sobborgo di Newcastle upon Tyne. Anche Red Bull ha mantenuto la divisa nera: sulla maglia, al centro, figura il logo societario della compagnia, due tori rossi che si fronteggiano; sul petto a sinistra campeggia il nuovo crest del club, un pallone da rugby in verticale sormontato dall'immagine ideografica della stella polare terrestre a simboleggiare la natura di club più settentrionale del rugby inglese e il senso di guida e direzione per il futuro della squadra.
La seconda tenuta di gioco è altresì giallo oro, mentre pantaloncini e calzettoni sono neri. Lo sponsor tecnico è il marchio britannico d'abbigliamento sportivo VX3.
Giocatori di rilievo Giocatori che hanno rappresentato le loro squadre nazionali alla Coppa del Mondo di rugby durante la militanza nel club:
Jonny Wilkinson (1999, 2003, 2007) Toby Flood (2007) Jamie Noon (2007) Mathew Tait (2007) Juan Pablo Socino (2015) Eduardo Bello (2023) Pedro Rubiolo (2023) Matías Moroni (2023) Mateo Carreras (2023) Josh Matavesi (2019) Ross Nesdale (1999) Joshua Furno (2015) Giovanbattista Venditti (2015) Va'aiga Tuigamala (1999) Taiasina Tuifu'a (2011) Kane Thompson (2015) Alesana Tuilagi (2015) Logovi'i Mulipola (2019) Eric Fry (2015) Greg Peterson (2019) Richard Cramb (1987, 1999) Gary Armstrong (1999) George Graham (1999) Peter Walton (1999) Doddie Weir (1999) Stuart Grimes (1999, 2003) Euan Murray (2011) Jon Welsh (2015) Suka Hufanga (2011) Nili Latu (2015) Sonatane Takulua (2015, 2019) Cooper Vuna (2019)
Palmarès
1997-98 : 1975-76, 1976-77, 2000-01, 2003-04
Note
Altri progetti
Collegamenti esterni