Il Breda 61 è un trattore d'artiglieria semicingolato italiano entrato in servizio durante la seconda guerra mondiale.
Storia In Italia l'interesse per i veicoli semicingolati era stato sempre molto ridotto, durante la prima guerra mondiale gli unici veicoli di tale tipo utilizzati dal Regio Esercito furono le versioni semicingolate degli autocarri Soller, mentre nel periodo interbellico ci si era limitati a testare alcune versioni di mezzi Citroën-Kégresse e un singolo prototipo proposto dalla Alfa-Romeo nel 1925.
Con lo scoppio della seconda guerra mondiale l'interesse del Regio Esercito per i semicingolati aumentò, ma inizialmente non per avere veicoli con migliori capacità fuoristrada ma per ottenere un minor consumo di gomma rimpiazzando le ruote dell'asse posteriore con cingoli. Queste richieste portarono le industrie italiane a realizzare alcuni prototipi e progetti, ottenuti dalla conversione in semicingolati di normali autocarri pesanti già in produzione, come l'Alfa Romeo T.800, il Fiat 666 SC e altri ma tali studi non diedero risultati soddisfacenti.
Successivamente l'Esercito, visti gli ottimi risultati dei semicingolati tedeschi, richiese all'alleato di poterne valutare alcuni esemplari, ricevendo nel 1941 un Sd.Kfz. 7 che venne estesamente provato presso il Centro Studi della Motorizzazione. Nel 1942 il Ministero della Guerra decise di non acquistare dalla Krauss-Maffei la licenza del veicolo completo ma solo quella del cingolo lubrificato Ritscher, così da usare per il resto componenti di progettazione italiana. Il Ministero passò così alla Fiat l'ordine di progettazione di un semicingolato leggero da 3 t (il Fiat 727) e alla Breda quello di un semicingolato medio da 8 t, il Breda 61.
Dei 500 Breda 61 ordinati dal Regio Esercito, solo il prototipo fece in tempo a essere consegnato prima dell'armistizio. Dopo l'armistizio i tedeschi, che occupavano l'Italia settentrionale, commissionarono trecento esemplari, dei quali centonovantanove furono consegnati nel 1944.
Tecnica Si tratta di un trattore d'artiglieria medio per il traino di pezzi da 8 tonnellate. Come l'Sd.Kfz. 7, è basato su due ruote direttrici anteriori e sulla cingolatura posteriore motrice. Il treno di rotolamento è costituito da sei ruote parzialmente sovrapposte, più ruota motrice anteriore e ruota di rinvio posteriore. Invece dell'originale HL62/64 della Maybach, il trattore italiano monta un motore a benzina Breda T14 a sei cilindri da 7412 cm³, che aziona, oltre alla ruota motrice, un verricello posteriore da 3,5 tonnellate. La cabina, completamente aperta, ha l'equipaggio disposto su due panche (una anteriore e una centrale) e due posti singoli posteriori, per un totale di dieci posti, compreso il conducente, posizionato a destra a differenza dell'originale tedesco. Altra differenza rispetto all'originale tedesco è appunto la presenza di due sedili singoli al posto della terza panca, soluzione dovuta alla presenza di una cassa di carico tra i due, assente nell'originale. Sugli schienali dei sedili rastrelliere permettono di fissare le armi dell'equipaggio, mentre posteriormente un'ampia cofanatura permette lo stivaggio dei proiettili del pezzo trainato.
Note
Bibliografia Mario Pieri, Daniele Guglielmi, Ralph Riccio, Automezzi italiani della Seconda Guerra Mondiale, Trento, Gruppo Modellistico Trentino, 2023. Nicola Pignato e Filippo Cappellano, Gli autoveicoli tattici e logistici del Regio Esercito Italiano fino al 1943, vol. I, Roma, Stato Maggiore dell'Esercito, Ufficio Storico, 2005. Nicola Pignato e Filippo Cappellano, Gli autoveicoli tattici e logistici del Regio Esercito Italiano fino al 1943, vol. II, Roma, Stato Maggiore dell'Esercito, Ufficio Storico, 2005. Nicola Pignato, Gli autoveicoli del Regio Esercito nella Seconda Guerra Mondiale, Parma, Ermanno Albertelli Editore, 1998. Fabrizio Esposito e Filippo Cappellano, I trattori semicingolati tedeschi, Parma, Edizoni Storia Militare, 2026. Lucio Ceva e Andrea Curami, La meccanizzazione dell'esercito fino al 1943, tomo I, Roma, Stato Maggiore dell'Esercito, Ufficio Storico, 1994. Thomas L. Jentz, Hilary Louis Doyle, Lukas Friedli, Mittlerer Zugkraftwagen 8t (Sd.Kfz.7), Panzer Tracts N. 22-4, Boyds, Panzer Tracts, 2013. Giulio Benussi, Semicingolati, motoveicoli e veicoli speciali del Regio Esercito Italiano 1919/1943, Milano, Intergest, 1976.
Voci correlate Sd.Kfz. 7 Fiat 727 8,8 cm FlaK
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Categoria:Veicoli militari italiani della seconda guerra mondiale Categoria:Trattori d'artiglieria Categoria:Veicoli militari costruiti dal gruppo Breda Categoria:Semicingolati