Barajas è uno dei distretti in cui è suddivisa la città di Madrid, in Spagna. Viene identificato col numero 21.
La geografia fisica Il distretto si trova a nord-est del centro della città a circa 18 chilometri dalla Puerta del Sol.
Suddivisione Il distretto è suddiviso amministrativamente in 5 "Barrios" (tradotti in italiano: "Quartieri"): Aeropuerto (identificato col numero 21.2); Alameda de Osuna (detto anche Parque de El Capricho e identificato col numero 21.1); Casco Histórico de Barajas (identificato col numero 21.3); Corralejos (identificato col numero 21.5); Timón (identificato col numero 21.4).
Storia
Fondazione
Questo distretto ebbe origine dalla Villa de Barajas che formò e fece parte del comune di Barajas a Madrid, fino a diventare parte integrante del comune di Madrid nell'anno 1949.
All'epoca venivano originati altri distretti e quartieri: Hortaleza, Canillas, Canillejas, Vallecas, Vicálvaro, Carabanchel Alto, Carabanchel Bajo, Aravaca, El Pardo e Fuencarral.
L'allora municipio di Barajas si estese nel quartiere conosciuto oggi come il "Casco histórico de Barajas" (tradotto in italiano: "Centro storico di Barajas"), ad est dell'attuale Avenida de Logroño (la strada che va da Madrid a Paracuellos del Jarama).
Sviluppo
L'aeroporto di Madrid fu costruito nel 1929 in quello che allora era il comune di Barajas.
Ciò ha dato origine al fatto che con il passare degli anni Barajas è passato dall'avere un carattere agricolo e zootecnico ad essere un importante centro di comunicazione, comprese le rispettive aree residenziali (prima il quartiere Alameda de Osuna e più recentemente Corralejos e Timón) ed anche di essere la posizione di società collegate al trasporto aereo.
Dopo la costruzione del Madrid-Barajas nell'allora territorio municipale di Barajas e dopo essere aumentata l'attività nella zona, Barajas cominciò a crescere, unendosi con il tempo alla zona aeroportuale ed al quartiere di Alameda de Osuna, che già apparteneva a Madrid dal diciannovesimo secolo.
La presenza del complesso aeroportuale così vicino al nucleo abitativo è al tempo stesso un motivo di crescita del distretto ed un motivo per i reclami del comune limitrofo Paracuellos sul rumore generato dal traffico aereo.
Dal momento in cui rimase unito il territorio municipale di Barajas alla città di Madrid, risultò definito anche il distretto dopo l'ultima ordinazione.
Fu definito come la "terra tra i confini", confinando precisamente con i comuni di Alcobendas, Paracuellos del Jarama, San Fernando de Henares, l'autostrada Nord-Est, l'autostrada M-40 e l'autostrada M-11.
Il confine tra Barajas e Hortaleza a nord dell'M-11 ed il limite con Alcobendas è ancora diffuso e non perfettamente delineato, in quanto non coincide con strade urbanizzate.
Anni dopo l'adesione di Barajas a Madrid come un distretto in più, cominciò a crescere ad ovest del centro storico e dell'Alameda de Osuna.
Comparvero quartieri come Timon (a ovest della città vecchia) e Corralejos (ad ovest di Alameda de Osuna), nel secondo si evidenzia la creazione dell'area commerciale del "Campo de las Naciones" (tradotta in italiano: "Campo delle Nazioni") e del Parco feriale Juan Carlos I.
Oltre al PAU di Barajas, che ha unito completamente il centro storico al quartiere Timón ed ha unito quest'ultimo a Corralejos separato solo dalla M-11, fu costruito anche il PAU di Valdebebas, che si trova a nord del quartiere di Timón e ad ovest del Terminal numero 4 dell'aeroporto di Madrid-Barajas.
Centri sanitari Il distretto ospita l'ospedale Isabel Zendal, specializzato in attività d'emergenza ed attivato in concomitanza con pandemia Covid-19. A partire da gennaio 2021, è stato il principale destinatario di persone con COVID-19.
Centri sportivi All'interno del quartiere Timón ci sono strutture sportive di base gestite dal comune di Madrid, che hanno campi da calcio, basket, pallavolo e pattinaggio, situati sulla strada Playa de Bolnuevo.
Una seconda struttura più piccola ha campi da calcio, basket e pattinaggio, situati nella piazza Nuestra Señora de Loreto.
L'istruzione infantile, primaria e secondaria
Nel distretto ci sono 10 scuole dell'infanzia (due pubbliche ed otto private), quattro collegi pubblici di istruzione infantile e primaria ed un istituto di istruzione secondaria.
Tra questi:
Colegio Calderón de la Barca (Collegio Calderón de la Barca) di istruzione infantile e primaria; Colegio Gaudem (Collegio Gaudem) di istruzione primaria; Colegio Margaret Thatcher (Collegio Margaret Thatcher) di istruzione infantile e primaria; IES Alameda de Osuna di istruzione secondaria costruito negli anni sessanta.
I monumenti e luoghi d'interesse Questo è un elenco dinamico e potrebbe non essere mai in grado di soddisfare particolari standard di completezza. Puoi aiutarci espandendolo con le fonti affidabili.
Aeroporto Adolfo Suárez
Biblioteca Gloria Fuertes La biblioteca pubblica municipale Gloria Fuertes fu inaugurata nell'ottobre 2001, alla presenza dell'allora sindaco, José María Álvarez del Manzano. L'edificio è un progetto dell'architetto Carmen Blanco Hernández per ospitare un centro culturale e l'unica biblioteca che attualmente serve gli abitanti del distretto.
Dalle grandi finestre che corrono lungo il primo e il secondo piano, dove si trova la biblioteca, si possono vedere i resti del ricostruito castello Zapata, l'unico conservato nel comune di Madrid, e un esteso oliveto che confina con il parco Juan Carlos I.
Bosco urbano Querce, gelsi, olmi, castagni e alberi da frutto fanno parte del bosco urbano di Barajas, nel quartiere Timón. Uno spazio di convivenza aperto alla partecipazione di tutti gli amanti della natura. Luis Calzada iniziò a piantare alberi nel 2010, nell'area del circuito pedonale dell'Ensanche de Barajas, sul cosiddetto "Miglio Verde", tra le vie Mistral e Valhondo; da allora ha piantato più di 500 alberi, di cui ne sono sopravvissuti circa 300. Un altro abitante di Barajas ne ha anche piantati molti, soprattutto ulivi e fichi; altri ancora invece hanno piantato alberi di pino in memoria dei loro parenti defunti. All'interno del bosco urbano c'è un parco ciclabile.
Busto di Don Juan de Borbón L'opera, realizzata dallo scultore e architetto madrileno Víctor Ochoa, fu creata nel 1994 attraverso una sottoscrizione popolare promossa dal giornale ABC per rendere omaggio a don Giovanni di Borbone-Spagna, conte di Barcellona e padre del re Juan Carlos I, morto il 1º aprile 1993. Pertanto, fu questo monarca che inaugurò il monumento il 27 giugno 1994.
Si trova accanto all'entrata principale del Parco Juan Carlos I, nella rotonda presieduta dalla fontana cibernetica, ma non corrisponde all'opera commissionata per il simposio internazionale di sculture all'aperto organizzato dal comune di Madrid nel 1991 per la decorazione del sito. Attualmente, è uno dei pezzi (in particolare il nº 1) che compongono il cosiddetto "Sentiero delle sculture", un percorso artistico-didattico attraverso tutto il parco dove il visitatore può percepire i legami tra arte e natura, attraverso una serie di creazioni di diversi scultori che esibiscono una grande varietà di proposte estetiche.
Castello dell'Alameda È classificato come singolare dal PGOUM (Progetto urbanistico generale per Madrid). È uno dei pochi resti di architettura militare del quindicesimo secolo e uno dei pochi castelli che sono sopravvissuti al passare del tempo che si è ripresentato dopo un accurato processo di restauro e trasformazione in un museo.
Il luogo dove sorge è uno spazio che rappresenta tutte le tappe della storia di questo territorio, situato tra Madrid e la valle del Jarama. Al di sotto di essa e dei suoi dintorni si trovano resti di antichi insediamenti che vanno dall'età del bronzo all'età romana. Attualmente è incorporato nel sistema dei musei, dove in estate si svolgono attività e laboratori per gli scolari.
Chiesa San Pedro Apóstol È uno degli edifici che fanno parte del maniero di Barajas in epoca medievale, insieme ad altre vestigia come il castello di Zapata o il monastero che Pedro Zapata fondò a Rejas nel 1479 e i cui resti erano ancora visibili sulle mappe dell'esercito dalla metà del secolo scorso.
Da una piazzetta, di spiccato carattere rinascimentale importato dall'Italia, costituisce un chiaro esempio della dicotomia tra le antiche usanze rurali radicate nel Medioevo, e la modernità avvenuta in Castiglia a partire dalla fine del XVI secolo.
Città del Real Madrid
Stadio Alfredo Di Stéfano
Eremo Nuestra Señora de la Soledad
Giardini Mari Luz Nájera Mari Luz Nájera, residente nel quartiere di Alameda de Osuna e studentessa di scienze politiche e sociologia all'Università Complutense, morì il 24 gennaio 1977, dopo essere stata colpita alla testa da un fumogeno lanciato dalla polizia antisommossa mentre partecipava a una manifestazione per protestare contro la morte di Arturo Ruiz.
In occasione del 30º anniversario della sua morte, la sessione plenaria del consiglio comunale di Madrid decise all'unanimità nel giugno 2007 di intitolarle un'area verde situata tra l'Avenida de Cantabria, le vie Bergantín e Galeón e la Plaza de la Goleta, proprio nel quartiere. Ha una superficie di 6.600 metri quadrati e un perimetro di 450 metri.
Nel 2009 il comune di Madrid realizzò la riabilitazione di questo spazio verde. La vicesindaca e delegata per l'ambiente di allora, Ana Botella, accompagnata dalla madre di Maria Luz e da vari parenti, inaugurò dunque la nuova immagine di questi giardini dove, accanto alla fontana ornamentale, è stato posto un monolite di pietra con la scritta "Jardines de Mari Luz Nájera Julián" (Giardini di Mari Luz Nájera Julián).
Mercato all'aperto di Barajas È il mercato settimanale localizzato nel quartiere Aeropuerto dove si vende abbigliamento (calzature, borse e cinture), attrezzature e biancheria per la casa, bigiotteria, decorazioni (fiori e piante), libri, parafarmacia, ventagli, profumi, ferramenta ed alimentazione (frutta e verdura, olive e snacks).
Orto ecologico urbano È un orto urbano comunitario, situato ad Alameda de Osuna vicino al Parco del Capricho, coinvolto nella diffusione dell'ecologia e della vita sana, sia nel quartiere che nelle scuole, residenze, biblioteche, centri per anziani ed è tavolo ambientale del distretto di Barajas; si sviluppano laboratori interni ed esterni, aiutando a creare orti sociali e familiari.
Palazzo Municipal de Congresos Fu inaugurato nel 1993 e si trova vicino alle strutture fieristiche di IFEMA (Feria de Madrid). È stato progettato da Ricardo Bofill Levi. Il suo design moderno, tipico delle opere di questo architetto, e una superficie utile di più di 30.000 m² distribuiti nei suoi 14 piani (7 dei quali sotterranei), lo rendono altamente versatile, con la tecnologia e i servizi necessari per assorbire tutte le richieste del mercato, soprattutto l'organizzazione di congressi, fiere e grandi riunioni di ogni tipo.
L'edificio ha un parcheggio pubblico, ampi spazi espositivi, due auditorium con capacità di 913 e 1.814 persone rispettivamente, una sala polivalente di 2.200 m² e trenta stanze di diversa capacità.
Pantheon di Fernán Nuñez La storia della sua costruzione sembra essere collegata alla morte di Isabel Falcó y Osorio, figlia di María del Pilar Osorio Gutiérrez de los Ríos, terza duchessa di Fernán Núñez, e di suo marito, Manuel Pascual Luís Falcó y d'Adda, marchese di Almonacid de los Oteros e il duca consorte di Fernán Núñez. Isabel Falcó era morta a Malaga l'8 maggio 1875 all'età di diciassette anni e vi fu sepolta nel suo cimitero, nel mausoleo della famiglia di Enrique Crooke ed Emilia Larios, figlia del primo marchese di Larios. Da allora, la duchessa di Fernán Núñez iniziò a sviluppare l'idea di erigere un mausoleo a Madrid per ospitare i resti di sua figlia, per il quale commissionò il progetto architettonico Francisco de Cubas y González, marchese di Cubas, materializzato nel 1879.